Dopo Lampedusa, anche l’isola di Malta rischia di essere travolta dall’invasione
È sempre più emergenza immigrati in tutta l’area del Mediterraneo del Sud. Gli sbarchi sono incessanti e stanno travolgendo non solo Lampedusa e la Sicilia, ma anche l’isola di Malta, dove il governo del piccolo Stato sta affrontando provvedimenti straordinari.
A Lampedusa, è ancora stracolmo il centro di accoglienza dopo gli ultimi quattro sbarchi di clandestini sull'isola siciliana. Al momento gli immigrati ospiti sono 280, il centro ne potrebbe accogliere solo 190. Entro oggi dovrebbe iniziare un ponte aereo per il trasferimento degli extracomunitari dall’isola agli altri Cpa in Italia.
Gli ultimi clandestini sbarcati a Lampedusa sono quelli avvistati mercoledì pomeriggio su un barcone di 30 metri. Una volta giunti in porto, nella tarda sera, sono stati accompagnati al centro di accoglienza. Erano in 203. Sempre mercoledì si erano registrati altri tre sbarchi.
Ad Agrigento, hanno trascorso la loro prima notte sotto un tetto i 43 immigrati clandestini che chiedono asilo politico. Negli ultimi dieci giorni avevano vissuto accampati in piazza Marconi, di fronte la stazione Centrale. Il gruppo, composto principalmente da somali ed eritrei, fra cui tre donne, mercoledì era entrato nell’ex reparto psichiatria del vecchio complesso ospedaliero San Giovanni di Dio in via Giovanni XXIII, messo a disposizione dopo un incontro in Prefettura fra forze dell’ordine, Comune ed associazioni di volontariato. Ieri, gli immigrati hanno sbrigato le pratiche per la richiesta di asilo politico.
A Firenze 60 somali senza permesso di soggiorno potrebbero essere riconosciuti come rifugiati ed ottenere così l'autorizzazione a rimanere. Le singole posizioni dei somali, che dal 2 agosto stanno occupando una scuola per dare visibilità alle loro esigenze, verranno valutate dalla Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato il cui intervento è stato sollecitato dalla prefettura di Firenze e dal Comune di Firenze. La situazione di emergenza è stata comunicata ieri dalla prefettura al Comune. La prefettura, nella sua comunicazione, ha sottolineato la “gravosa difficoltà” della situazione. La vicenda dei 60 somali è considerata eccezionale anche perché le persone che chiedevano asilo politico e che occupavano la scuola prima erano 88, poi si sono ridotte a 33, avendo il Comune contribuito a risolvere singole situazioni. Ed ora sono riaumentate a 60.
Anche Malta, come Lampedusa, è ormai coinvolta direttamente nell’emergenza clandestini. Nell’ultimo sbarco, avvenuto all’alba di ieri mattina, si è sfiorata la tragedia. L’episodio presenta numerose analogie con il salvataggio del barcone con 72 naufraghi, avvenuto sabato notte a 130 miglia Sud di Capo Passero. Anche in questo caso un mercantile, la nave turca “Doganny”, ha soccorso un gommone con 30 maghrebini, tra cui tre donne e un bambino. Due motovedette delle forze navali maltesi hanno immediatamente trainato il gommone verso il porto de La Valletta, dove gli immigrati sono stati soccorsi dal personale medico. Durante la notte, altri 30 clandestini, anche loro africani, sono stati tratti in salvo dalle motovedette maltesi. Anche loro hanno dichiarato di essere partiti dal porto libico di Zuwarah. I centri di accoglienza dell’isola in questo momento ospitano oltre 400 immigrati, una cifra record per il piccolo Stato al centro del Mediterraneo.
Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Borg aveva condiviso la necessità di un coinvolgimento diretto dell’ Ue fronteggiare l’emergenza clandestini. L’istituzione di un’unità di crisi per fronteggiare l’emergenza clandestini, la convocazione urgente dell’ambasciatore libico a Malta, la costruzione di nuovi Centri di accoglienza, sono alcune delle misure decise dal governo maltese.
[Data pubblicazione: 13/08/2004]




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