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  1. #1
    Altamarea spotter's beach
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    Predefinito Da quando in qua le compagnie aeree devono informare sul visto?

    BAR: Sato, senza visto, cacciato dal Brasile
    Gio 19 Ago, 45 PM

    Il pilota giapponese della BAR, Takuma Sato, non ha potuto partecipare ad una manifestazione organizzata dagli sponsor del team di Formula 1 in Brasile. Il nipponico, privo di visto, è stato obbligato dalle autorità locali a risalire sul primo aereo e lasciare quindi San Paolo. La scuderia di Dave Richards, minaccia ora ritorsioni verso la British Airways, che considera responsabile, per non aver avvisato il pilota della formalità.

    (fonte datasport)


    Non mi risulta che la compagnia aerea debba preoccuparsi dei rapporti tra i paesi d'origine dei passeggeri e lo stato di destinazione, perchè mai BA avrebbe dovuto avvertire il gioapponese "pirlozzo" che necessitava d'un visto d'ingresso?


    Klipper

    PS ...il tiè all'inizio non l'ho messo io!

  2. #2
    freesurfer
    Ospite

    Predefinito Re: Da quando in qua le compagnie aeree devono informare sul visto?

    In Origine postato da Klipper
    BAR: Sato, senza visto, cacciato dal Brasile
    Gio 19 Ago, 45 PM

    Il pilota giapponese della BAR, Takuma Sato, non ha potuto partecipare ad una manifestazione organizzata dagli sponsor del team di Formula 1 in Brasile. Il nipponico, privo di visto, è stato obbligato dalle autorità locali a risalire sul primo aereo e lasciare quindi San Paolo. La scuderia di Dave Richards, minaccia ora ritorsioni verso la British Airways, che considera responsabile, per non aver avvisato il pilota della formalità.

    (fonte datasport)


    Non mi risulta che la compagnia aerea debba preoccuparsi dei rapporti tra i paesi d'origine dei passeggeri e lo stato di destinazione, perchè mai BA avrebbe dovuto avvertire il gioapponese "pirlozzo" che necessitava d'un visto d'ingresso?


    Klipper

    PS ...il tiè all'inizio non l'ho messo io!

    Asfme, conoscerà la materia molto meglio di me, circa esattamente il tutto. Pero, all'atto del check-in chi sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per entrare in quel paese deve essere respinto. In caso che parta il passeggero verrà respinto con lo stesso aereo o in attesa del successivo. Chi ha emesso il bigletto sarà multato, anche pesantemente.
    E' obbligo di chi emette il biglietto (agenzia o compagnia aerea presso i propri uffici) di verificare la possibilità o meno che il richiedente possa o non possa viaggiare. Ci sono sistemi cartacei o informatici (Timatic) che ti possono dire se quella persona con quella nazionalità puo' entrare con o senza visto..ect
    Della serie che la compagnia in caso di Inad, come viene chiamato il tal passeggero debba trasportarlo alla destinazione di partenza immediatamente a suo carico.
    Ciao,
    Free

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: Da quando in qua le compagnie aeree devono informare sul visto?

    In Origine postato da freesurfer
    Asfme, conoscerà la materia molto meglio di me, circa esattamente il tutto. Pero, all'atto del check-in chi sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per entrare in quel paese deve essere respinto. In caso che parta il passeggero verrà respinto con lo stesso aereo o in attesa del successivo. Chi ha emesso il bigletto sarà multato, anche pesantemente.
    E' obbligo di chi emette il biglietto (agenzia o compagnia aerea presso i propri uffici) di verificare la possibilità o meno che il richiedente possa o non possa viaggiare. Ci sono sistemi cartacei o informatici (Timatic) che ti possono dire se quella persona con quella nazionalità puo' entrare con o senza visto..ect
    Della serie che la compagnia in caso di Inad, come viene chiamato il tal passeggero debba trasportarlo alla destinazione di partenza immediatamente a suo carico.
    Ciao,
    Free
    Premesso che la prima cosa che si dice di questi tempi (io l'ho sempre detto) è: sarebbe sempre meglio interessarsi di persona... anche perchè quello che va bene a x non è detto che lo sia anche per y.
    La compagnia da quanto so io non è tenuta a informare... infatti nelle regole gli unici accenni che si fanno rigurdano le etniche, le giovani, le residenti, le emigranti, le senior, missionari etc... visti in ingresso , permessi, visti di transito etc... non esistono. Idem l'agenzia... o meglio l'agenzia lo ha sempre fatto ma credo non sia scritto da nessuna parte... ma sul solo volo si entra in un circolo vizioso perchè entra in gioco il "l'hai detto", "non l'hai detto", "non avevo capito" e in generale il buon senso. Anzi vi posso dire che in molti casi la compagnia stessa non sa cosa serve e cosa no ... e io concordo perchè ognuno dovrebbe interessarsi in prima persona: ci sono questure, ambasciate e consolati che già hanno le idee confuse...
    Almeno per il solo volo di linea. Discorso diverso se si tratta di un pacchetto, in questo caso l'organizzatore deve fornire l'elenco dei docs che servono e se non lo fa risponde della negligenza. Per esempio un pax di cittadinanza marocchina/tunisina non può viaggiare su un charter per il marocco/tunisia (causa accordi tra compagnie) se lo fa in teoria non viene accettato a bordo. Se tale pax dimostra che non è stato avvertito verrà risarcito (......? in teoria e campa cavallo) altrimenti ... uomo avvisato mezzo salvato: fatti suoi starà più attento. Non a caso si fanno firmare le autocertificazioni di responsabilità a riguardo.
    In generale funziona che se non sei a posto con i docs non vieni accettato al check-in, di conseguenza, se il tkt è rimborsabile (anche parzialmente) verrai rimborsato, se non lo è forse riesci a far saltare fuori le tax e il resto va perduto (sempre che non si tratti di FR, U2 etc.. che non rimborsano le tax). Oppure se modificabile lo si cambia.
    Se non ti bloccano al check-in e ti bloccano a destinazione ti rispediscono indietro con lo stesso volo o con un altro facendoti restare in zone riservate all'immigrazione (tipico caso degli USA). Cosa che può capitare anche per il solo transito.
    In ogni caso se voli e non hai i docs a posto la compagnia paga una multa che mi dicevano dovrebbe essere attorno ai 1000,00 USD (ma credo dipenda da più fattori tra cui il tipo di rotta). Non esistono nè penali nè multe nè Debit memo in BSP (almeno su questo ...) per chi ha emesso il ticket. Nel caso di tariffe giovani, etniche, senior, residenti etc... vendute a chi non ne ha titolo invece ci sono

    1) upgrade in aeroporto pagati dal pax

    2) debit all'agenzia (rari) ... e in alcuni casi delle note di "rimprovero" della Iata. Raggiunto un certo numero di "rimproveri" salta la biglietteria aerea.


    Comunque problemi di questo tipo che ne capitano a tonnellate...anche a chi ha i docs a posto.

    ciao

  4. #4
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    le compagnie vengono multate se trasportano passeggeri in paesi dove non possono andare se non hanno il passaporto valido, visto ecc... in teoria anche chi emette il biglietto dovrebbe assicurarsi che il titolare abbia la possibilità di poterlo utilizzare, ma è molto difficile (pensiamo a chi acquista un biglietto per un altra persona, o ad una persona che ha i documenti in regola ma poi magari è un latitante, agenzia o vettore che ne sanno se non sono preventivamente avvisate?)
    e comunque le multe sono anche belle salate. 2 anni fa ricordo di un pax NAP-MXP-GRU che è tornato indietro, perchè invece del passaporto (che comunque aveva) ha mostrato il libretto di navigazione(tipologia di pax denominata SEMN, hanno una franchigia bagaglio maggiore, e hanno priorità in lista d'attesa o non possono essere MAI sbarcati) , e dato libretto era incompleto, anche facendo vedere il passaporto lo hanno rimandato indietro (non avendo il biglietto di ritorno). morale, lui ha speso un bel pò per tornare, e AZ multata di 8000 $

  5. #5
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    In Origine postato da massimocr
    in teoria anche chi emette il biglietto dovrebbe assicurarsi che il titolare abbia la possibilità di poterlo utilizzare,
    E per quale motivo? In base a quale principio chi emette il biglietto deve rispondere di qualcuno che magari ti dice di avere il visto e poi magari non lo ha? Uno ti potrebbe rispondere e tu chi sei? Sei della pubblica sicurezza? Non hai nessun diritto di chiedermi i documenti. E io non mi sogno nemmeno di chiederli... la gente è responsabile di quello che fa e se non lo è imparerà per la prossima volta.
    Chi emette il biglietto risponde di errata emissione solo per determinate categorie tipo giovani, senior, emigranti etc... In quei casi non c'e' nulla nè da capire nè da sapere. La compagnia dice nelle regole di controllare se il pax ha diritto alla tariffa giovani? Ok si inserisce data di nascita e si controlla sul documento. Ma per il resto ci sono consolati e uffici preposti vari. Chiunque abbia un minimo di sale in zucca sa che quando si entra in un paese ci possono essere dei problemi di visto, pass etc... mi sembra il minimo che venga quantomeno il dubbio di chiedere se anche lui ne ha , o no, bisogno. Se poi si può essere di aiuto bene...
    Che io sappia poi, se la colpa è dello scalo, la compagnia si rivale sullo stesso per il rimborso della multa.


    ciao

  6. #6
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    E per quale motivo? In base a quale principio chi emette il biglietto deve rispondere di qualcuno che magari ti dice di avere il visto e poi magari non lo ha?CUT-
    Chi emette il biglietto risponde di errata emissione solo per determinate categorie tipo giovani, senior, emigranti etc...
    chi emette il biglietto "dovrebbe" accertarsi e/o informare il pax sulle norme, tipo visto, ritorno entro certi limiti, LIMITI di età per determinate tariffe ecc. anche per la tariffa giovani non sarebbero quindi tenute a chiedere nulla, visto che magari il "biglietto è per mio figlio, nonno, nipote". non è una norma, ma dato che un'agenzia come emittenre autorizzata per un biglietto dovrebbe almeno informare i passeggeri (e spesso non succede, a sentire i passeggeri). che poi questi se ne fregano e non si interessano (e capita, certo che capita) è un altro discorso. se non altro perchè spesso per ottenere determinati documenti e/o visto si necessita PRIMA di avere i biglietti. purtroppo spesso la negligenza del pax o dell'emittente (che spesso puo' essere la stessa compagnia aerea) portano di solito a conseguenze negative per tutti.

  7. #7
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    Penso che il problema vada visto in un'ottica leggermente diversa...
    Magari la compagnia o l'agenzia di viaggio o comunque chi emette il biglietto non sono tenute ad avvisare i passeggeri per quanto riguarda i visti...
    Non e' infatti un problema di "informazione" ma di "accettazione"!

    Dal momento in cui il passeggero fa il check-in ed e' "accettato" a bordo i documenti devono essere in regola con l'entrata nel paese di destinazione!
    Se questo non avviene, come gia' detto, la persona viene rispedita a casa sul primo aereo, di qualunque compagnia sia, in qualunque classe di volo, anche in First se c'e' rimasto solo un posto li'. A carico della compagnia ovviamente, la quale deve pagare anche multe salate.

    Se il check-in e' stato effettuato dal personale di handling invece che da personale della compagnia stessa, la compagnia si rifa' sull'aeroporto o sulla societa' di handling, le quali si rifanno sulla persona che ha fatto erroneamente il check-in.

    Molte persone pensano che fare il check-in voglia dire solo mettere un'etichetta ai bagagli, stampare una carta di imbarco o assegnare un posto a sedere, come fossimo al cinema...
    Invece la responsabilita' e' proprio sui visti e sui controlli dei documenti.

    Nell'aeroporto dove lavoro, se troviamo che qualcosa non va oppure un visto manca o c'e' una qualsiasi discordanza, e' necessaria l'autorizzazione della compagnia aerea (e se mancano i visti la compagnia normalmente nega l'accesso a bordo). Talvolta occorre invece l'autorizzazione della Polaria (la polizia aeroportuale).

    Per cui, per concludere, e' giustissimo che la scuderia del pilota si rifaccia sulla British: al momento del check-in l'imbarco doveva essere negato, o dalla BA o dal personale di handling che comunque in quel momento operava per conto della BA!!!

    Ciauz,
    Anna

  8. #8
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    In Origine postato da Evenstar
    le quali si rifanno sulla persona che ha fatto erroneamente il check-in.
    assolutamente no, l'handling o la compagnia sono sempre Xoggettivamente responsabili delle azioni del personale, a meno che non si vada nel penale o nel dolo.

  9. #9
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    In Origine postato da massimocr
    assolutamente no, l'handling o la compagnia sono sempre Xoggettivamente responsabili delle azioni del personale, a meno che non si vada nel penale o nel dolo.
    Ciao Massimo!
    Probabilmente le cose da voi a Napoli vanno un po' meglio che da noi, comunque si "rifanno" eccome su di te!
    Io lavoro direttamente per l'aeroporto e quindi alle compagnie forniamo solo l'handling. Ti faccio un esempio di un'accettazione sbagliata al check-in. Caso successo ad una collega: ha preso due passeggeri cinesi con regolare permesso di soggiorno su un volo CDG-DUB. Arrivano in Irlanda e ce li rispediscono a casa, non hanno il visto! Purtroppo non si ricordava che l'Irlanda e' Extra-Schengen e quindi il permesso di soggiorno italiano se lo potevano anche friggere...
    Il giorno dopo Air France manda una paginata di telex all'aeroporto (non so chiaramente in che tipo di rapporti siano con le compagnie, ma penso che la multa la paga interamente Air France senza rivalersi economicamente sull'aeroporto)
    Il responsabile addetto deve pero' rispondere al telex, quindi chiama la collega che ha fatto l'errore.
    Ora... fino a pochi mesi fa, finche' non eravamo privatizzati, ti chiedeva il motivo dell'errore e poi ti faceva una bella ramanzina.
    Adesso invece ti chiamano e ti consegnano una bella letterina minatoria dove ti specificano che devi presentare formali scuse entro 5 gg dal ricevimento della presente ai sensi di non so quale articolo di legge.

    Questa letterina innanzitutto ti resta nel tuo file (si vocifera che dopo un numero "X" di richiami puoi anche rischiare il licenziamento!) e poi, se le scuse non sono ritenute accettabili, passano ad una loro forma di risarcimento.

    Ad una collega sono state detratte 2 ore di lavoro dalla busta paga perche' la sua lettera di scuse non e' stata ritenuta accettabile (aveva accettato un passeggero con Infant anche se l'infant non c'era e ha ritardato un pochino l'imbarco perche' gli mancava questo Infant! Cose dell'altro mondo!!! )

    Un'altra sta aspettando di sapere la risposta alla sua lettera di scuse, perche' l'hanno accusata di aver inviato sul nastro bagagli una WCH che poi si e' incastrata con le ruote e ha interrotto il nastro per 15 minuti...

    Non oso pensare a cosa succederebbe con questa nuova gestione se mi torna indietro un passeggero senza visto per l'India o la Cina! Quante ore mi verrebbero detratte???

    In questi casi non si puo' affermare "assolutamente no, non si rifanno su di te!" Si rifanno, eccome se si rifanno!!!

    Ciauz,
    Anna

  10. #10
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    Predefinito

    In Origine postato da Evenstar

    Non oso pensare a cosa succederebbe con questa nuova gestione se mi torna indietro un passeggero senza visto per l'India o la Cina! Quante ore mi verrebbero detratte???

    In questi casi non si puo' affermare "assolutamente no, non si rifanno su di te!" Si rifanno, eccome se si rifanno!!!

    Ciauz,
    Anna

    Scusate, ma quando vi assumono non si accertano prima che voi abbiate un...che so.... 10/15 anni di esperienza come ambasciatore o console?
    Ma uno come diavolo fa a sapere queste cose? Ma ve lo fanno il training almeno?
    E visto che ormai l'aeroporto e' il posto piu' cosmopolita del mondo, come diavolo fa una persona a tenersi aggiornato su tutti i vari accordi bilaterali nel mondo?
    Ad esempio, io ho scoperto solo da quando vivo qui che i Portoricani sono cittadini americani. Tanto per dirne una.
    Ma un Cinese avra' bisogno del visto per andare in India? E un Russo per andare in Ucraina?
    Ma che almeno mettano una segnalazione nel computer. Basterebbe un "Need visa" o simile. Oppure chiedere la cittadinanza al momento dell'acquisto del biglietto e' violazione della privacy?
    E' comunque mia personale opinione che il passeggero deve essere l'unico responsabile ad ottenere i documenti necessari.

 

 
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