Negli anni quaranta un pazzo di nome hadolf salì al comando dell'ancor più pazzo popolo tedesco e commise crimini orrendi, di cui il più lampante, per i risvolti razzisti, fu la deportazione di tutta la gente di religione ebrea, ritenuta di "razza" inferiore rispetto alla razza ariana, in campi di concentramento in cui i forni bruciavano giorno e notte corpi di uomini, donne e bambini appena fucilati o gassati: giorno e notte, per anni. Alla fine ne morirono da tre a sei milioni (a seconda delle varie teorie più o meno pessimistiche). Quando la guerra finì gli ebrei si stabilirono nel territorio dei loro luoghi santi, molti dei quali però coincidevano incredibilmente con i luoghi santi dei popoli musulmani che li abitavano. Queste terre furono strappate a questi ultimi, che non accettarono la cosa. Gli ebrei facevano sapere che "il popolo palestinese e la palestina non esistono", i palestinesi non accettavano neppure il "diritto di esistere" dello stato ebraico. Costoro erano dei poveracci al cospetto degli ormai pluri protetti e pluri-appoggiati nonchè pluri-finanziati ebrei, così nonostante varie intifade non riuscirono mai a far più del solletico agli ebrei. Un trattato sancì la separazione dei territori ma gli ebrei non sloggiarono mai dalle colonie "abusive", fin quando delle organizzazioni terroristiche inventarono lo strumento del kamikaze: guerriglieri che si immolano in nome della causa pur di portare con se qualche ebreo. Nonostante la maggior parte dei due popoli volesse la pace, ovviamente bastavano un manipolo di stronzi da entrambe le parti per rendere ogni sforzo vano. E così allo strumento dei kamikaze gli ebrei risposero come i terroristi: bombardando campi profughi, uccidendo capi, servi, uomini, donne e bambini con i missili degli apache, distruggendo le case dei palestinesi, insomma ammazzando un pò di palestinesi, chiunque fossero, solo per mettere un pò di numeri dalla loro, esattamente come i terroristi palestinesi quando colpiscono nel mucchio. A differenza delle organizzazioni terroristiche palestinesi, quello israeliano agiva come stato democratico che si sente nella legittimazione delle proprie azioni, anche quando tale legittimazione veniva smentita da varie risoluzioni dell'ONU e sentenze dell'AIA Israele continuava ad agire anch'essa nell'illegalità più assoluta e nella logica della prova di forza (ritorsione nel mucchio).
Ai tempi dell'olocausto, la sinistra si schierò contro l'oppressore degli ebrei. Oggi, che gli ebrei si fanno prendere la mano (qualcuno infatti sostiene che se due stati si comportano da dittatori-terroristi ma uno dei due ospita un popolo i cui nonni hanno subito l'olocausto, questo ha diritto di farlo, l'altro no) la sinistra si schiera ancora una volta contro l'oppressore, che stavolta è l'ebreo. Non c'è di sicuro alcuna contraddizione in questo, anzi c'è coerenza e sicuramente nessuno ha più diritto di uccidere solo perchè ha subito un tentato omicidio.
QUINDI FINIAMOLA UNA VOLTA PER TUTTE.. e parliamo di cose serie!




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