Il Movimento Comunitario Verde, movimento socio-culturale di POL, decise tempo fa di diventare tale rinunciando ad essere anche un movimento politico, in modo da salvaguardare l'unità dell'estrema sinistra di POL al'interno del NCR.
L'avvicinamento del NCR al Fronte Rosso ha portato da parte mia all'uscita di scena dalla politica attiva con le dimissioni dalla carica di presidente del partito nel tentativo di fare un altro compromesso interno al NCR sempre per salvaguardare l'unità dell'estrema sinistra pur non condividendo la linea di dialogo intrapresa col Fronte Rosso.
Di fronte ora al fatto che il FR discuta con l'Ulivo di POL su una possibilità di accordi e di comuni linee programmatiche, dialogo da me coerentemente sempre osteggiato in quanto siamo due correnti politiche diverse e distinte, attendo che Skarm si rifaccia sentire, in quanto l'alleanza che si stava costruendo tra NCR e FR prevedeva da parte di quest'ultimo la rinuncia ad alleanze con l'Ulivo di POL.
Chiedo quindi, nella speranza che valga il principio secondo cui il Fronte Rosso debba necessariamente scegliere o l'Ulivo o il NCR, essendo le due formazioni politiche inconciliabili, che il segreatario Skarm chieda spiegazioni al FR sul tema con chi intendano costruire alleanze.
Il Movimento Comunitario Verde comunica altresì che con la fine della pausa estiva e la ripresa delle attività su POL intende lanciare sulla scena politica la propria espressione politica denominata probabilmente "Il fiore nero", il cui tema centrale sarà quello di voler disvelare la verità celata sotto un velo che le impedisce di essere vista, un po' come nel mito della caverna o nella concezione del "velo di Maya" di Schopenauer.
Il nome del soggetto si giustifica nel fatto che è ripreso dall'omonima canzone dei Nomadi. Intendiamo aggregare intorno a noi una vasta area social-libertaria e antagonista, anche se tutto sarà definito con maggiore precisione alla fine della pausa estiva.




