ho sempre pensato che per poter parlare si dovrebbe avere almeno la coscienza a posto.
e mi sembra proprio che per Alitalia non si possa dire una cosa del genere.
ecco perchè di fronte alle affermazioni del vertice di British Airways non si può che tacere.
dal "Corriere della Sera"
HOYLES (BA): ALITALIA CAMBI MENTALITA'
20/08/2004 - 08:25
Imparare a risparmiare dalle 'low cost'
Roma, 20 ago. (Apcom) - "Alitalia deve cambiare mentalità per
sopravvivere e imparare a risparmiare dalle società 'low cost', come
abbiamo fatto noi". E' quanto sostiene Yanik Hoyles, numero uno
della British Airways per l'Europa dell'Ovest, in un'intervista
rilasciata al 'Corriere della Sera'. "Senza chiedere ad altre
compagnie di aumentare le tariffe e senza chiedere aiuti di stato.
Queste misure servono solo a proteggere le inefficienze e a
penalizzare i consumatori: così si distorce la concorrenza e si
frena il consolidamento dell'industria aerea europea".
Secondo il numero uno di Ba la strada è la concorrenza e "crediamo
che abbassare i prezzi sia perfettamente legale sotto la
legislazione europea. Semmai è opinabile quello che fa il Governo
italiano". Per competere bisogna "offrire ai consumatori più valore
a un prezzo migliore". Dopo l'11 settembre "il personale è stato
ridotto di 13.084 unità (circa il 21% del totale) e abbiamo
risparmiato 896 milioni di sterline, più del previsto". Dalle low
cost la Ba ha imparato "l'utilizzo della flotta", cioè "più un aereo
vola, più rende", e poi ha "semplificato le tariffe", spiega Hoyles
al 'Corriere della Sera', "ma una svolta è arrivata con il
trasferimento dei servizi sul Web".
"Comprare on line è più trasparente e rimette la scelta nelle mani
dei consumatori", afferma Hoyles, già "100mila passeggeri al mese si
scelgono il posto e fanno il check-in in rete". I consumatori sono
pronti per il salto tecnologico, "la gente è molto più aperta di
quanto si creda". Ma il cliente guarda anche i prezzi "e i prezzi
sono scesi", la ba ha prodotto un "risparmio del 23% e del 71%".
Ma la compagnia inglese deve "intervenire di nuovo sui costi:
puntiamo ad altri 300milioni di sterline di risparmi nei prossimi
due anni, almeno 100 entro l'anno", aggiunge Hoyles, "il caro
petrolio inciderà per altri 225 milioni".




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