In origine postato da EXCALIBUR
Vediamo se, lasciando da parte per un attimo la passione politica, riusciamo a fissare qualche punto fermo:
1) le cause che portarono alla seconda guerra mondiale, come detto, sono da ricercarsi principalmente nel fortissimo risentimento largamente condiviso dalla popolazione tedesca nei confronti del punitivo trattato di Versailles e abilmente cavalcato da Hitler che giunse al potere in una Germania, quella di Weimar, ridotta in ginocchio dalla crollo del capitalismo mondiale;
2) la politica delle potenze democratiche era balbettante e oscillava tra falsa fermezza e pura codardia e anche questo fu ben compreso da Hitler che alla fine ottenne tutto ciò che pretendeva senza colpo ferire: dai Sudeti all’Anschluss fino alla completa annessione della Cecoslovacchia (marzo 1939);
3) con queste premesse, unite all’enorme macchina bellica che la Germania aveva già approntato, nonostante le fortissime limitazioni del trattato di Vesailles, solo uno sprovveduto poteva ancora nutrire dubbi sui progetti espansivi di Hitler;
4) scoppiata la Guerra, che da lì a poco avrebbe coinvolto l’Europa intera e poi gran parte del mondo, Mussolini prese tempo perché consapevole dell’impreparazione dell’Italia e della scarsa propensione degli italiani ad entrare in un nuovo conflitto, oltre alla nota diffidenza del Duce nei confronti di Hitler;
5) l'Italia sarebbe potuta stare alla finestra come la Svizzera (neutrale per tradizione e per convenienza di tutti) il Portogallo (che non partecipò neppure alla prima) o la Spagna (appena uscita da una sanguinosa guerra civile) mentre il resto dell’Europa infiammava? Può darsi. Io in ogni modo non credo e dovendo schierarsi Mussolini fece la scelta che sembrava la meno rischiosa, anche se poi clamorosamente smentita dai fatti.
Ma all’epoca, con quasi tutta l’Europa centrale sotto il controllo tedesco e progetti avanzati d’invasione dell’Inghilterra, solo un’incosciente poteva pararsi davanti ad una potenza, quella tedesca, che, lo ripeto, in quel momento sembrava invincibile.