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Discussione: Nepal

  1. #11
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  2. #12
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  3. #13
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  4. #14
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  5. #15
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    In Origine Postato da S.P.Q.R.
    non si è mai sentito parlare di pietro e ochetto del tibet
    Occhetto no, ma Di Pietro ha detto qualcosa sul Tibet circa un anno fa, in un'intervista.
    La stessa Italia dei Valori promosse un sit in davanti all'ambasciata cinese a Roma.

  6. #16
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  7. #17
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    Predefinito Re: Nepal

    In Origine Postato da S.P.Q.R.
    ANSA) - KATMANDU, 29 AGO - Cinque persone sono state uccise in due attentati compiuti dalla guerriglia maoista in Nepal. Lo ha reso noto la polizia. Il primo attentato ha fatto tre morti e quattro feriti gravi ed e' stato compiuto con un ordigno esploso al passaggio di un autocarro. Nel sud ovest del Paese una pattuglia dell' esercito e' caduta in un imboscata e due soldati sono stati uccisi.
    2004-08-29 - 15:15:00

    I pacifinti di sinistra perche non dicono mai niente?
    Prima di dire stronzate dovreste leggere un pochino, ma se aspettate solo le notizie di libero state freschi....
    Informatevi prima di parlare:



    DAL RAPPORTO AMNESTY INTERNATIONAL 2004

    Dopo la sospensione dei negoziati di pace avvenuta in agosto, si è registrata un’escalation di arresti arbitrari, "sparizioni", esecuzioni extragiudiziali e torture da parte delle forze di sicurezza. Quanto è avvenuto era in netto contrasto con un sensibile miglioramento della situazione dei diritti umani fatta registrare nei primi sette mesi dell’anno, dopo che il governo e il Partito comunista del Nepal (CPN –maoista) avevano dichiarato una tregua. Le crescenti violazioni dei diritti umani da entrambe le parti hanno contribuito alla rottura della tregua. I ripetuti appelli, tra cui quello delle Nazioni Unite e della Commissione nazionale per i diritti umani (NHRC), a instaurare un meccanismo in grado di monitorare in modo efficace la situazione dei diritti umani sono rimasti inascoltati.


    Contesto

    Il 29 gennaio è stato dichiarata una tregua tra il governo e il CPN (maoista). A marzo, entrambe le parti hanno acconsentito ad osservare un "Codice di condotta" contenente varie disposizioni relative ai diritti umani; tuttavia non è stato attuato alcun meccanismo di monitoraggio per l’applicazione di tali disposizioni. Nei mesi di aprile, maggio ed agosto hanno avuto luogo tre sessioni di colloqui tra il governo e il CPN (maoista). Il 30 maggio, il primo ministro Chand ha rassegnato le dimissioni a seguito delle critiche rivoltegli dai principali partiti politici, ed è stato sostituito da Surya Bahadur Thapa, anch’egli appartenente al partito monarchico Rastriya Prajatantra (RPP). A maggio, i cinque principali partiti politici hanno iniziato una campagna per il ripristino del parlamento. Il 27 agosto si è interrotto il processo di pace dopo che il CPN (maoista) aveva dichiarato che si sarebbe ritirato dai negoziati a causa della mancata applicazione da parte del governo degli accordi raggiunti durante la seconda sessione di colloqui e che non avrebbe aderito all’istituzione di un’assemblea costituente.

    La Commissione donne e la Commissione Dalit, istituite come dipartimenti governativi nel 2002, hanno elaborato una bozza di legge per la loro ufficializzazione che tuttavia è rimasta in sospeso. La Commissione donne ha registrato 80 casi di violazioni dei diritti delle donne, tra cui violazioni dei diritti di proprietà e di eredità e di violenza domestica. A febbraio, la Commissione Dalit ha pubblicato una documento strategico volto a promuovere una maggiore interazione con gli enti pubblici al fine di eliminare dal paese la discriminazione razziale e la condizione di "intoccabile". La Commissione ha dichiarato che i dalit subiscono violazioni dei diritti umani da entrambe le parti in conflitto.


    Esecuzioni extragiudiziali

    Durante la tregua sono stati denunciati casi di esecuzioni extragiudiziali compiute delle forze di sicurezza. Dopo la ripresa delle ostilità il numero di esecuzioni extragiudiziali è aumentato. Il 17 agosto, l’esercito ha circondato una casa a Doramba, nel distretto di Ramechhap, dove si stava svolgendo un raduno maoista. Una persona è stata uccisa e altre 19, tra cui cinque donne, sono state arrestate. Le 19 persone sono state fatte marciare con le mani legate fino a Dandakateri, dove sarebbero state uccise sommariamente. Una squadra investigativa nominata dalla NHRC ha rilevato che la maggior parte delle vittime erano state uccise con un colpo ravvicinato alla testa. L’Esercito reale nepalese (RNA), il quale aveva inizialmente dichiarato che le vittime erano ribelli rimasti uccisi durante un’imboscata, ha in seguito annunciato che avrebbe condotto un’inchiesta, ma a fine anno non era stata ancora resa nota alcuna conclusione.

    La NHRC ha inoltre indagato e confermato le notizie secondo cui, il 13 ottobre, l’esercito avrebbe aperto il fuoco indiscriminatamente su un gruppo di studenti che stavano partecipando a un programma culturale organizzato dai maoisti presso la Scuola secondaria superiore di Sharada, Comitato per lo sviluppo del villaggio di Mudabhara, nel distretto di Doti, uccidendo quattro studenti, di cui tre minorenni.


    "Sparizioni"

    Ad agosto, dopo la sospensione del cessate il fuoco, sono state segnalate oltre 150 "sparizioni" di persone dopo l’arresto durante le operazioni controinsurrezionali condotte dalle forze di sicurezza a Kathmandu e in altri distretti. Tra di loro vi erano sette donne. Si ritiene che molte delle persone "scomparse" fossero trattenute in incommunicado in caserme dell’esercito dislocate in varie parti del paese.

    Una donna, Nirmala Bhandari, e sei uomini – Krishna Katri Chhetri, Min Kumar Koirala, Lokendra Dhwaj Kand, Prakash Chandra Lohani, Pradeep Adhikari e Amrit Kadel – facevano parte di un gruppo di diversi studenti "scomparsi" a settembre dopo essere stati arrestati dalle forze di sicurezza a Kathmandu. Pare che alcuni di loro appartenessero a sindacati studenteschi affiliati al CPN (maoista).

    Tra le persone finite nel mirino figuravano anche insegnanti e giornalisti. Madhab Ghemere e Udaya Raj Gautam, membri dell’Organizzazione degli insegnanti del Nepal, vicina ai partiti della sinistra, sono "scomparsi" dopo essere stati arrestati a settembre a Kathmandu. Tej Narayan Sapkota, dipendente dell’officina tipografica Sarbottam, è "scomparso" dopo essere stato arrestato alla fine di novembre.

    Dopo la ripresa delle ostilità, sono state presentate alla Corte Suprema 58 richieste di habeas corpus per conto di persone "scomparse" dopo essere state arrestate. Tuttavia, come negli anni precedenti, le forze di sicurezza non hanno collaborato con i tribunali nei casi che riguardavano presunti maoisti.

    Nel corso dell’anno, AI ha sottoposto al Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate o involontarie 42 casi di "sparizioni". I casi sono stati inoltrati al governo con una richiesta di chiarimenti.


    Tortura e maltrattamenti

    Durante l’anno hanno continuato a pervenire notizie di torture e maltrattamenti di persone detenute in custodia dall’RNA, dalla Forza di polizia armata (APF) e dalla polizia civile.

    *Secondo quanto riferito, ad aprile, sette uomini ritenuti omosessuali dalla polizia, dopo essere stati arrestati a Kathmandu, sono stati picchiati con manganelli e con il calcio delle pistole, presi a calci e frustati con cinghie.

    *Il 20 settembre, dopo una lite con un tassista, Deepak Thapa è stato arrestato da due poliziotti che lo hanno colpito con il calcio della pistola e preso a calci mentre era per terra. Dopo essere stato portato alla stazione di polizia del distretto di Hanuman Dhoka, l’uomo sarebbe stato picchiato dalla polizia alle gambe, sulle braccia e sotto la pianta dei piedi (falanga) e sottoposto alla tortura della cosiddetta belana, (metodo che consiste nel far rotolare un bastone appesantito sulle cosce della vittima allo scopo di danneggiarne la muscolatura). All’uomo non sono state prestate cure mediche.

    *L’11 settembre Om Bahadur Thapa è stato arrestato nel suo negozio di riparazione di orologi perché sospettato di essere un simpatizzante maoista. Secondo quanto riferito, l’uomo è stato portato nella caserma dell’esercito di Singha Durbar, dove è stato bendato, picchiato o e tenuto senza cibo per diversi giorni.

    *Il 27 settembre, sette membri della polizia civile della stazione di polizia di Kohalpur, nel distretto di Banke, avrebbero stuprato due ragazze di 16 e 14 anni. Gli agenti di polizia coinvolti sono stati arrestati e rinviati a giudizio in custodia cautelare, ma sono state espresse preoccupazioni per l’incolumità delle due ragazze che erano state minacciate affinché ritrattassero le loro accuse.

    A novembre il Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla tortura, il Relatore speciale sulla promozione e la protezione del diritto alla libertà di opinione e di espressione e il presidente-relatore del Gruppo di lavoro sulle detenzioni arbitrarie hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui esprimevano profonda preoccupazione per le notizie secondo cui decine di persone erano detenute in luoghi segreti ed esposte al rischio di torture e maltrattamenti.


    Arresti arbitrari

    Oltre 1.000 membri e leader dei cinque principali partiti politici sono stati arrestati durante le dimostrazioni che si sono svolte a Kathmandu tra maggio e agosto. La maggior parte degli arrestati sono stati rilasciati nel giro di 24 ore. Le dimostrazioni rientravano in una campagna per il ristabilimento della democrazia. Le persone detenute erano prigionieri di coscienza. Ad agosto, a seguito della rottura della tregua, diverse centinaia di persone sono state arrestate e trattenute ai sensi alla legge sulle attività terroristiche ed eversive (Controllo e pena), che consente di applicare la detenzione cautelare fino a un massimo di 90 giorni.


    Azione contro le violazioni dei diritti umani e la perdurante impunità

    Un tribunale militare ha condannato due soldati a pene detentive per violazioni dei diritti umani commesse nei distretti di Kathmandu e Bardiya durante il 2002 e il 2003. Secondo quanto riferito, la sezione per i diritti umani dell’RNA stava indagando su altri dieci casi, ma non sono stati resi noti dettagli sulle indagini. La NHRC ha investigato su diverse denunce di esecuzioni extragiudiziali compiute dall’esercito nei distretti di Ramechhap e Doti, giungendo alla conclusione che l’esercito si era reso responsabile di gravi violazioni dei diritti umani. L’esercito ha continuato a indagare su tali episodi.

    Un’indagine condotta dalla sezione per i diritti umani dell’RNA sul presunto stupro di due giovani donne musulmane, Tabsum, di 16 anni, e Tarnum Maniyar, di 18, ha concluso che le accuse di stupro erano infondate, ma che uno degli ufficiali dell’esercito coinvolti era colpevole di arresto illegale. Non è chiaro se nei suoi confronti sia stata intrapresa una qualche misura disciplinare.

    Alcuni osservatori hanno criticato le indagini condotte dalle sezioni per i diritti umani dell’esercito, dell’APF e della polizia per la mancanza di trasparenza e per l’incapacità di affrontare efficacemente il problema dell’impunità di cui godono le forze di sicurezza.

    A settembre l’Alto Commissario incaricato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha sollecitato il governo a intraprendere rapide misure in merito ai risultati delle indagini della NHRC sui casi di esecuzioni extragiudiziali denunciati nel distretto di Ramechhap e ha invitato entrambi le parti al rispetto del diritto internazionale umanitario.


    Abusi commessi dai maoisti

    Sono stati segnalati abusi commessi dai maoisti durante il cessate il fuoco, intensificatisi dopo la ripresa delle ostilità. Dopo la rottura della tregua, è stato riferito che 30 civili sarebbero stati uccisi dai maoisti, i quali si sarebbero resi anche responsabili di 40 sequestri e numerosi casi di tortura di sequestrati.

    *A giugno, quattro membri del Partito comunista del Nepal-Unione marxista leninista sono stati rapiti da maoisti nel villaggio di Jubithan, nel distretto di Kalikot, presumibilmente perché posti "sotto inchiesta" dalla leadership maoista locale. Secondo quanto riferito, i quattro uomini sono stati torturati dai maoisti, i quali avrebbero spezzato loro gambe e braccia.

    *Il 1° settembre i maoisti hanno risposto alle presunte esecuzioni extragiudiziali compiute dall’esercito nel distretto di Ramechhap uccidendo, a Doramba, Reli Maya Muktan, un’operatrice sanitaria rurale. I maoisti l’avevano accusata di essere un’informatrice.

    *Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, 21 persone, tra cui diversi membri del Jana Morcha Nepal (Fronte popolare del Nepal), sono state rapite dai maoisti a Bijuli, nel distretto di Pyuthan. La maggior parte dei sequestrati sono stati rilasciati immediatamente, ma sei di essi sono stati tenuti prigionieri per 74 giorni.


    Bambini soldato

    Secondo alcune testimonianze, il CPN (maoista) avrebbe continuato a rapire e reclutare ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni. Secondo le notizie ricevute, nelle regioni centro ed estremo occidentali del paese centinaia di bambini della scuola secondaria sono stati prelevati da scuola e trattenuti per brevi periodi per essere sottoposti a "rieducazione". Si ritiene che il CPN (maoista) abbia sfruttato il cessate il fuoco per reclutare altri bambini tra le sue file. Il CPN (maoista) ha negato di aver reclutato nel suo esercito o addestrato all’uso delle armi ragazzi al di sotto dei 16 anni.


    Rifugiati

    Il 31 maggio, nonostante gli appelli internazionali, diciotto richiedenti asilo tibetani, tra cui otto minorenni, sono stati rimpatriati forzatamente in Cina. Questi facevano parte di un gruppo di 21 tibetani arrestati ad aprile dalla polizia e condannati a 10 mesi di reclusione per essere entrati illegalmente nel paese.

    A settembre Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto in cui venivano denunciate discriminazioni attuate nei confronti delle donne da parte della polizia addetta alla registrazione nei campi profughi per rifugiati di lingua nepalese provenienti dal Bhutan. Alle donne veniva negato accesso indipendente al cibo, a un riparo e ad altri beni di necessità mentre venivano inflitte particolari privazioni alle donne in fuga dalla violenza domestica.


    Monitoraggio dei diritti umani

    Nessun meccanismo di monitoraggio è stato messo in atto al fine di adempiere alle disposizioni sui diritti umani previste dal Codice di condotta che regolamenta il cessate il fuoco. A maggio è stato presentato al governo e al CPN (maoista) un Accordo sui diritti umani elaborato dalla NHRC che dà mandato alla Commissione di istituire cinque uffici regionali per il monitoraggio dei diritti umani con l’assistenza tecnica delle Nazioni Unite. Entrambe le parti hanno aderito in linea di principio all’Accordo, anche se a fine anno nessuna delle due lo aveva ancora firmato. La NHRC ha indagato sulle violazioni del cessate il fuoco, tra cui quelle avvenute nei distretti di Ramechhap, Panchthar, Siraha e Doti, giungendo alla conclusione che erano state commesse gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario. A dicembre il governo ha istituito un Centro di promozione dei diritti umani per garantire l’adesione ai diritti fondamentali. Si teme che il centro possa compromettere l’indipendenza della NHRC.


    Rapporto e missioni di AI

    Nepal: Widespread "disappearances" in the context of armed conflict (AI Index: ASA 31/045/2003)

    Una delegazione di AI ha visitato il Nepal a luglio. La delegazione ha incontrato ministri di governo e mediatori impegnati nel processo di pace, nonché ufficiali d’alto rango dell’APF e agenti di polizia. La delegazione ha espresso rammarico per il mancato incontro con il capo dell’RNA e con la leadership del CPN (maoista).
    Nel nulla il potere si rassicura!

  8. #18
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    Predefinito Re: Re: Nepal


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  9. #19
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    Predefinito Re: Re: Re: Nepal

    In Origine Postato da S.P.Q.R.
    LA NOTIZIA E' ANSA

    A CHI CERCA DI DEVIAR LA DISCUSSIONE
    Il rapporto esiste da tempo.
    Come vedete i pacifinti non aspettano il trafiletto dell'ansa per capire che ci sono problemi, ma si danno da fare sul posto da tempo.
    I suonatori di trombe invece danno fiato inutilmente alle vanverate....
    Che cos'era?? I pacifinti non dicono niente??
    Datevi da fare per qualcosa di piu' utile delle stromabazzate!!

    Ai suonatori di piffero
    Nel nulla il potere si rassicura!

 

 
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