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Ho votato la prima opzione, giusto per scegliere quella che più si avvicina alla mia idea.
Per puntualizzare direi che la volontà del singolo è la conditio sine qua non, ma la valutazione di terzi è ugualmente necessaria per stabilire che la capacità di intendere e di volere della persona non sia viziata da particolari situazioni.
L'esempio classico in cui l'eutanasia dovrebbe essere concessa è il malato con neoplasia allo stadio terminale, con giorni, settimane o forse qualche mese di vita da passare in compagnia di atroci sofferenze, con la morfina come unico amico e conforto.
L'esempio classico in cui l'eutanasia non dovrebbe essere concessa è il malato affetto da un episodio di depressione maggiore.
In entrambi i casi la persona potrebbe cercare di farla finita. Nel secondo caso, si tratta ovviamente di un pensiero delirante dettato dalla condizione psicologica. Nel primo caso, è solo la volontà di non continuare a soffrire inutilmente.
E qualcuno, terzo rispetto alla persona, per forza di cose, a fare da filtro ci deve essere.
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Citazione:
In Origine Postato da blob21
Perchè non vedi la differenza rispetto all'eutanasia?eppure te l'ho spiegata.Si può benissimo non condividere l'assunto del tribunale francese e al contempo essere favorevoli all'eutanasia,non è affatto in contraddizione.
ho capito che si può, ma una cosa tira l'altra.
puoi non condividere, ma se c'è una legge che permette il diritto di morire nulla impedisce che possa spuntare quella sul diritto di nascere.
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
ho capito che si può, ma una cosa tira l'altra.
puoi non condividere, ma se c'è una legge che permette il diritto di morire nulla impedisce che possa spuntare quella sul diritto di nascere.
d'accordo,ma spiega perchè pensi che non esista un diritto a morire,che poi è il tema del 3d
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Citazione:
In Origine Postato da blob21
d'accordo,ma spiega perchè pensi che non esista un diritto a morire,che poi è il tema del 3d
ovviamente la mia obiezione è di matrice religiosa, nel senso che non credo- non essendo padroni della vita- che ce la si possa anche togliere, così come non ce la si dà.
Oltretutto, a parte la coscienza, bisogna vedere le modalità...ci sono stati tantissimi casi di malati terminali- magari clinicamente "morti"- che comunque vivevano e in alcuni casi sono ritornati a vivere.
innanzitutto dobbiamo distinguere se per noi la vita finisce con la morte cerebrale, con l'arresto del cuore o che altro. per te?
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La vita va salvaguardata fino all'ultimo istante (fino a quando la si può definir tale), quando questa non ha più ragione d'essere x causa di mali incurabili (fasi terminali, etc..) uno ha il sacrosanto diritto di decidere di morire un'attimo prima che la natura faccia il suo corso!
favorevole
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Sono favorevole solo all'interuzione delle cure per gli incurabili che lo desiderino. A patto che siano veramente coscienti ed in grado di intendere e di volere al momento della scelta. Quindi niente intervento attivo del medico, nè testamento precedente o eutanasia per minori.
Per persone come Fogar, con affezioni croniche, io non mi permetterei di giudicare sul futuro, non si sa mai ci sia una cura che possa risolvere, anche solo parzialmente, le cose, mai distruggere la speranza, e poi, non vorrei che si usasse l'interruzione delle cure come un'alibi per non dare il massimo dell'assistenza al malato, prima diamogli le cure anti-dolore, ma non solo, il massimo dell'affetto, qualunque cosa che possa fargli decidere di vivere. Soprattutto per chi ha malattie immobilizzanti permanenti .
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
ovviamente la mia obiezione è di matrice religiosa, nel senso che non credo- non essendo padroni della vita- che ce la si possa anche togliere, così come non ce la si dà.
Oltretutto, a parte la coscienza, bisogna vedere le modalità...ci sono stati tantissimi casi di malati terminali- magari clinicamente "morti"- che comunque vivevano e in alcuni casi sono ritornati a vivere.
innanzitutto dobbiamo distinguere se per noi la vita finisce con la morte cerebrale, con l'arresto del cuore o che altro. per te?
Dreyer usa i termini corretti, se una persona è clinicalmente morta, è morta, al massimo ti posso accettare (considerando le tue idee) che solo Cristo e Lazzaro son tornati.
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Io non ho votato perchè non so proprio cosa votare. Spero di non dovermi trovare in una situazione del genere, nè io nè i miei cari.
Io credo che la cosa migliore sia evitare di fare inutili accanimenti terapeutici. Io non credo che avrò mai il coraggio di staccare la spina.
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
io ti dico: se si decide che ad un dato punto un individuo può decidere di morire, allo stesso modo bisogna dare lapossibilità a chi nasce di decidere se nascere o meno.
in Franci,a recentemente, un individuo- nato malformato- vinse la causa in tribunale contro i suoi genitori perchè lo avevano fatto nascere con quell'handicap.
quindi, come vedi, il mio paragone non è affatto inventato.
dirritto di morire = diritto di nascere.
Questo è un sofismo, anche abbastanza corretto mi sembra, ma sempre un sofismo rimane: non ha la capacità di dare una risposta definitiva al problema.
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
perchè cosa?
perchè il tuo ragionamento. hai asserito, ma non hai giustificato