In Origine Postato da Eyes Only
Credo sia ingiusto:
1) discriminare sia il diritto alla morte di chi non è più in grado di esprimersi, quando l'ha già fatto in passato (esistono anche stati non comatosi e coscienti in cui il malato non può esprimersi)
2) sia discriminare su coloro che riescono a morire semplicemente sospendendo le cure e quelli che invece hanno bisogno di essere aiutati a morire, anche perchè questo significa discriminare tra chi è in grado di ammazzarsi da solo e chi invece, per esempio perchè non può muoversi, deve chiedere a qualcun'altro di farlo per lui.
1) ma un conto è firmare una liberatoria sui generis, un conto è prendere una decisione definitiva di fronte alla morte, quella vera. Proprio perché incapace di esprimresi per me chi è in coma non andrebbe "soppresso": del resto se non soffre e non è cosciente, quale fondamento avrebbe la motivazione "pietistica" dell'eutanasia?
2) su questo concordo con te. Purché, ripeto, il soggetto sia cosciente e la chieda espressamente.
Sull'eutanasia ai bambini...sono molto dubbioso. Ripeto: ha diritto all'eutanasia chi è cosciente e consapevole, è una decisione che non può essere presa da nessun'altro tranne che il diretto interessato. Nemmeno dai genitori. Ma, d'altronde, capisco anche che sia inumano lasciar soffrire dei bambini per "mere" questioni di principio




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