Consultando il televideo RAI, in questi due giorni non si può fare altro che stupirsi ripetutamente di quanto accade nella politica italiana, anche se ormai personalmente una lieve apatia inizia ad aleggiare su di me, inizio a non stupirmi più di niente, e l'interesse in generale per la politica diminuisce come forse dimostrato dalla frequenza con cui posto sui forum, specie il Principale.
Tornando al punto centrale del discorso, ecco che sul televideo RAI appaiono da parte di Bertinotti e di Pecoraro Scanio - aspiranti, insieme a Salvi, a candidarsi alle primarie dell'Ulivo contro Prodi - attestati di stima nei confronti dello stesso Romano Prodi. Ora è da chiedersi, ma se l'apprezzano così tanto, per quale motivo annunciano di volersi prestare a sedicenti prossime primarie ? Ma vi immaginate negli USA durante le primarie o nel periodo che le precede Kerry fare attestati di stima per Dean o quest'ultimo dichiarare che Kucinich è il candidato migliore ? Almeno che uno non sia scemo, negli USA dei mille ed uno difetti un candidato delle primarie sosterrà se stesso, non il collega di partito avversario che ha la stessa aspirazione a ricevere dalla Convenzione la "nomina".
In Italia ecco invece Bertinotti e Pecoraro Scanio da una parte candidarsi alla guida della coalizione, dall'altra esprimere tutto il sostegno e la fiducia a Prodi come capo e candidato della coalizione di centrosinistra (o come si scrive).
Bertinotti è allora scemo ? Ecco il giorno dopo arrivare la spiegazione: siccome Prodi voleva le primarie, bisognava trovare il coglione di turno per farlo contento in modo che le primarie si facessero, e allora ecco Fausto nella versione di "coglione di turno" oltre che in quella, già nota, di "stampella di Prodi" mentre al tempo stesso, al di là di come vadano queste metafisiche primarie, vuole però assicurarsi che sia garantita una presenza cospicua in un immaginario futuro governo della sua parte politica. Forse Bertinotti non sa che negli USA un candidato alle primarie con uina forza elettorale stimabile intorno al 5-7 % non esprime ministri nell'Amministrazione, ma al massimo due o tre congressisti, così come non ha la forza di condizionare la stessa dopo che alle primarie è stato sorpassato dal candidato vincente.
Ma cos'è tutto questo gran parlare di accordi ancor prima che delle primarie tanto invocate si siano effettuate ? Ah, scusate, mi era sfuggito un passaggio... si assume l'onere di spiegarmelo candidamente e pacatamente, alla pagina successiva del televideo, Massimo D'Alema, secondo il quale le primarie ci sarebbero già state, precisamente il 12 e 13 giugno 2004.
Eh sì, di politica non me ne intendo più di tanto, anzi, proprio non la seguo. Pensavo addirittura, complice forse la birra di inizio giugno, che le elezioni di quei giorni servissero ad eleggere 78 parlamentari italiani da mandare a un'istituzione, anche questa inventata dalla mia testa in un momento di delirio, che pensate nella mia fantasia avevo chiamato "Parlamento Europeo".




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