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Queste infame merde disumane avevano pianificato la strage e quindi l'errore commesso da Putin è stato solo quello di pensare di trattare con i terroristi per motivi umanitari, il blitz andava messo in atto subito senza esitazioni e col massimo della fermezza e spietatezza, al signor Bot che rappresenta solo se stesso e la il falsocifismo ipocrita alleato e complice del terrorismo internazionale come risposta penso che uno sputo in faccia sia più che meritato.
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Citazione:
In origine postato da pensiero
bravo...posta tali testimonianze, e poi in altro post appoggi le loro scuole islamiche, paragonandole alle nostre scuole cattoliche, sapendo bene che non è neanche pensabile un paragone del genere, da una parte ci si attiene alle leggi del paese in cui si vive, dall'altra si segue unicamente la legge coranica che invece va contro quelle che sono le leggi del paese che ti ospita....complimenti!!!!...per quanto mi riguarda finchè tutti, e dico tutti quelli che sono di religione islamica in questo paese non firmano e sottoscrivono che si attengono alle nostre regole e che condannano certi comportamenti li giudico tutti allo stesso livello integralisti estremisti
Conosco persone di religione islamica che sono cittadini esemplari, la loro fede la vivono con il rispetto dovuto alle leggi del Paese che li ospita e nei confronti delle altre culture e religioni, le persone civili non vanno confuse con le bestie fondamentaliste, in ogni caso sono del parere che è giunto il momento che ci sia una rivolta generale da parte degli emigrati islamici europei contro chi vuole imporre il pensiero fondamentalista e contro il terrorismo.
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Tra gli infami che ora attaccano Putin adossandone la colpa della strage naturalmenete non poteva mancare la figura dell' exagente del KGB residente all'estero e che pur non essendo sul posto "ha capito tutto"
Da Repubblica
Parla il generale Kalugin, ex ufficiale del Kgb
ora negli Stati Uniti: "Da Putin solo ipocrisia"
"Non credo alla pista Al Qaeda
è il solito alibi del Cremlino"
Scambio di favori con Bush: neutralità sull'Iraq
per avere mano libera a Grozny
Vladimir Putin
di CARLO BONINI
"Non credo ad una sola parola di Putin... ". La voce del generale Oleg Danilovic Kalugin è affilata dalla commozione e dalla rabbia. Perché Oleg Kalugin conosce Vladimir Putin. Perché entrambi sono cresciuti nella stessa famiglia: il Kgb. "Su Beslan, il presidente russo sta mentendo, come del resto ha sempre mentito sulla guerra in Cecenia...".
Kalugin ha servito l'Unione Sovietica per 32 anni nel primo direttorato del Kgb, il controspionaggio estero. È entrato per l'ultima volta alla Lubjanka il 26 febbraio 1990, quando venne invitato a dimettersi e quindi privato del grado e della pensione. Eletto nell'ultimo Parlamento del Popolo dell'Urss, fu riabilitato da Gorbaciov. Dal 1994, vive negli Stati Uniti, dove lavora.
Perché ce l'ha con Putin, generale?
"Perché non è vero che avesse escluso il ricorso alla forza. Perché non è vero che fosse disponibile al negoziato. Quando ho visto le prime immagini della scuola, ho capito subito che sarebbe finita così. Putin non solo non ha mai trattato con i terroristi, ma si rifiuta persino di trattare con Mashkadov. Mi spiega allora come era possibile immaginare un esito diverso? Dire oggi o far sapere oggi che Putin è adirato per il lavoro delle unità speciali è pura ipocrisia".
Quindi non crede ad un blitz scatenato dal precipitare degli eventi.
"No. Ammesso infatti che sia vera la circostanza secondo cui sarebbero stati i terroristi ceceni ad aprire il fuoco per primi, è evidente che se gli Spetsnatz avessero avuto l'ordine di controllare l'assedio non avrebbero risposto al fuoco. Dico di più. Ritengo che le unità Alfa abbiano tentato di agevolare una fuga di massa degli ostaggi minando parte del perimetro della scuola e provocando il collasso del tetto di uno dei suoi edifici. È una delle loro routine operative. Evidentemente erano pronti a farlo e, altrettanto evidentemente, avevano ricevuto l'ordine di farlo".
Secondo fonti della sicurezza russa, la presenza nel commando di una decina di uomini genericamente indicati come "arabi" accrediterebbe un qualche legame tra i fatti dell'Ossezia e una presunta strategia comune tra indipendentisti ceceni e militanti di Al Qaeda. Le sembra verosimile?
"A me suona come una balla. Francamente ridicola a dirsi e impossibile da sostenere. Chi sono questi dieci arabi? Ne hanno fatto i nomi? Ne hanno mostrato i passaporti? Credo di parlare con una qualche cognizione di causa se dico che in tutta la storia della guerra di indipendenza cecena non c'è mai stata una sola evidenza di legami diretti e di strategie comuni con Al Qaeda. Dirò di più: è falso anche che battaglioni ceceni abbiano combattuto in Afghanistan per sostenere il regime taliban. La verità è che i militanti indipendentisti ceceni e quelli di Al Qaeda hanno una sola cosa in comune. Sono musulmani. E come fratelli musulmani solidarizzano. Un po' poco per farne un fronte combattente unico, e per giunta con un'unica strategia".
L'esistenza di un nesso tra terrorismo ceceno e Al Qaeda non è però un'esclusiva russa. Più di un servizio segreto occidentale, negli ultimi tempi, ne ha accreditato l'esistenza.
"Ho letto anche io le frottole che sono girate su presunti battaglioni di combattenti ceceni arrivati in Iraq. Ho ascoltato anche io notizie di presunti arabi arrivati in Cecenia per combattere i russi. Io dico che è disinformazione. È il prezzo che Putin ha chiesto agli Stati Uniti per rimanere neutrale nel conflitto iracheno. Via libera all'invasione americana in cambio di un assoluto disinteresse della comunità internazionale e di Washington per i metodi della repressione russa in Cecenia, spacciata per Guerra al Terrore. Per il Cremlino, Al Qaeda è un alibi buono per coprire una guerra, quella contro i ceceni, che ha indubbiamente anche le forme del terrorismo, ma che ha ben altre radici. Non è un caso che Putin sia salito sul carro della Guerra al Terrore subito dopo l'11 settembre con una sola idea in testa. Iscrivere la guerra cecena tra i capitoli della guerra al radicalismo islamico. È una mossa abusiva, ma nessuno ha avuto ancora il coraggio di denunciarla come tale. È troppo chiedere che di fronte al massacro di Beslan il mondo apra finalmente gli occhi?".
(5 settembre 2004)
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Citazione:
In origine postato da Manuel
Conosco persone di religione islamica che sono cittadini esemplari, la loro fede la vivono con il rispetto dovuto alle leggi del Paese che li ospita e nei confronti delle altre culture e religioni, le persone civili non vanno confuse con le bestie fondamentaliste,
bene...se così è.... è venuto e anche passato il momento che firmino il rispetto delle nostri leggi e no che sottilmente e grazie alla nostra tolleranza cerchino di stravolgerle....quando avverrà questo, ma son sicura che ciò non accadrà altrimenti andrebbero contro la loro legge che è il corano....potrò fare le dovuto distinzioni...basta vedere quel manifesto del vice-direttore del corriere in quanti l'hanno firmato...in alcuni casi ci sono mariti e moglie...e tutte persone di poca importanza, mentre dall'altra parte il nostro buon Tettamanzi fa l'incontro inter-religioso invitando islamici di dubbia reputazione...vergogna anche a QUESTA CHIESA che ci sta facendo sottomettere e rinunciare a quelle che sono le cose a noi più care libertà e identità
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da www.lastampa.it
" Ossezia: Ue chiarisce, politici con Putin
ma la stampa è critica
7 settembre 2004
BRUXELLES. Dopo l'ecatombe nella scuola Numero 1 di Beslan, in Ossezia del Nord, e la risentita reazione di Mosca alla richiesta di
spiegazioni da parte della presidenza di turno olandese dell'Ue,
l'Europa ha ribadito ma anche chiarito la propria posizione.
Visto quello che è successo, ha insistito il ministro degli esteri olandese Bernard Bot, fare domande è «legittimo», e questo nella direzione di una «cooperazione più stretta» fra Ue, Russia, Stati Uniti. Il ministro degli esteri olandese ha detto peraltro che le sue dichiarazioni sulla necessità di un chiarimento circa quanto avvenuto nella scuola di Beslan sono state «fraintese».
«Siamo legittimati a fare domande e a cercare di prevenire questi avvenimenti», ha detto Bot, spiegando poi che il suo voleva essere un «suggerimento» destinato a tutti, dagli Stati Uniti all'Unione Europea ed anche alla Russia. E cioè che «se c'è un conflitto forse sarebbe
saggio consultare gli altri sulle origini e su come prevenirlo; così - ha detto ancora - ci potremmo aiutare».
Il premier Silvio Berlusconi ha ridimensionato il problema: «non credo ce ne siano - ha detto -, la comunità è unita e se c'è stata qualche
dichiarazione era a titolo personale». Il ministro degli esteri Frattini ha detto di credere «che ci sia stata davvero una cattiva interpretazione delle frasi del ministro Bot che non voleva fare appunti né osservazioni di tipo censorio nei confronti della Russia». In una lettera al presidente russo Vladimir Putin, il capo dello stato francese Jacques Chirac ha espresso «la solidarietà della Francia con il popolo russo» per «la tragica conclusione» della presa di ostaggi.
Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder ha precisato che non si
può e non si deve «dialogare con terroristi che sparano alle spalle di bambini in fuga». Il ministro degli esteri spagnolo, Angel Moratinos, ha invitato Mosca a «non drammatizzare» la richiesta Ue di spiegazioni che ha indignato il Cremlino.
Il partito socialista (Psoe), al potere, ha peraltro osservato che
«forse si sarebbe dovuto negoziare sino alla fine coi terroristi». Dall'America è arrivato invece il monito del presidente Bush: «Quanto è accaduto ci ricorda in modo traumatico di quanto possano essere capaci i terroristi».
Questo per quanto concerne le reazioni politiche. Ma critiche
all'operato delle forze speciali russe sono arrivate da molti giornali europei. In Germania, secondo la Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz), «nulla giustifica la morte di così tante persone, fra le quali molti bambini».
In Francia, Le Figaro ha criticato la confusione del blitz mentre per Liberation, Putin «si è messo in una trappola inestricabile».
Prudenza e solidarietà con Putin, invece, sono state espresse dalla stampa britannica. "
Saluti liberali
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Citazione:
In origine postato da antonio
che vi sia un popolo che aspiri legittimamente alla propria indipendenza e' un dato di fatto.
Oddio, non vi sento mai dire le stesse cose nei confronti dei padani. Forse perchè non fanno saltare in aria autobus affollati, non compiono carneficine dentro impianti scolastici e non schiantano aerei contro edifici pieni di lavoratori? Veramente, vorrei capire per quale ragione voi di sinistra siate favorevoli a qualsiasi nazionalismo, purchè sanguinario.
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Citazione:
In origine postato da Totila
Ecco il vero volto dei noachiti. Parlano di occidente e poi parteggiano per i terroristi ceceni..:D
a parte che sei ingornate perchè si dice noachidi, resta comunque il fatto che hai perso un'occasione per stare zitto.
hai letto qualche mio post dove parteggio per i terroristi ceceni? forse nei tuoi post.
complimenti, hai fatto l'ennesima figura di merda!
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Citazione:
In origine postato da krentak
Oddio, non vi sento mai dire le stesse cose nei confronti dei padani. Forse perchè non fanno saltare in aria autobus affollati, non compiono carneficine dentro impianti scolastici e non schiantano aerei contro edifici pieni di lavoratori? Veramente, vorrei capire per quale ragione voi di sinistra siate favorevoli a qualsiasi nazionalismo, purchè sanguinario.
non è questo il punto.
il punto è che quando si guarda qualsiasi fenomeno bisogna analizzarlo nel suo complesso.
e i russi hanno compiuto gravi violazioni dei diritti umani(fosse comuni, campi di concetramento, torture stupri) in cecenia che hanno dato fiato agli integralisti.
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Citazione:
In origine postato da benfy
non è questo il punto.
il punto è che quando si guarda qualsiasi fenomeno bisogna analizzarlo nel suo complesso.
e i russi hanno compiuto gravi violazioni dei diritti umani(fosse comuni, campi di concetramento, torture stupri) in cecenia che hanno dato fiato agli integralisti.
bene, visto che chiedi di analizzare...analizziamo ....in Cecenia si sta combattendo una guerra...si sparano c'è chi si difende e chi uccide...una volta l'uno uno volta l'altro...qui si è ucciso solamente e nessuno si è potuto difendere...e io sono tra coloro che sostengono che è tempo che la Cecenia abbia la sua indipendenza
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Veramente la Cecenia non è mai stata indipendente...non vedo perchè dovrebbe esserlo oggi.
Hanno ottenuto l'indipendenza nel '91 solo quelle repubbliche annesse con la forza nel '39 o quelle con particolarissima omogeneità etnica, religiosa etc.
dare l'indipendenza alla cecenia è un assurdo storico e politico...vuol dire mettere uno staterello islamo-terrorista alle basi della Russia, un trampolino per Mosca.