Gentili amici, buona sera.
Mi addolora constatare che si possa ironizzare di fronte alla morte.
Sono morti degli innocenti per l'incapacità dei russi e per la follia di chi ha disprezzo della propria e dell'altrui vita.
Come scrisse Totò: la morte è una cosa seria, le pulcinellate lasciamole fare ai vivi.
Non riesco ad andare dietro i ragionamenti di chi chiede il perchè ed il per come.
La verità potrebbe essere una sola: che questo nostro mondo ha smarrito il valore della vita sostituendolo con qualcosa di tremendo l'orrore della morte. Ma non soltanto la morte fisica, ma la morte delle idee, del confronto e del senso dell'onore.
Scusatemi se turbo la vostra "divertente" discussione ma preferisco il silenzio dinanzi ad una così grande ed inumana tragedia.
A presto.
p. Nicola




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