Ci sara' anche stavolta qualche babbeo che avra' da ridire sul titolo di Libero?
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Ci sara' anche stavolta qualche babbeo che avra' da ridire sul titolo di Libero?
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La foto dei bimbi martoriati potevano risparmiarsela![]()
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


piu o meno come te quando difendi i mortadellasIn Origine Postato da Montalbano
No, hanno fatto bene. Scometto che hanno pubblicato anche le foto dei bambini iracheni fatti a pezzi dai bombardamenti di Bush, vero? Sono coerenti loro...


Ammazzate dall'intervento incompetente di Putin e Libero che titolo fa?![]()
Dov'è putin nel titolo?![]()
1000 ostaggi, 320 vittime (ma è un bilancio parziale).
Nemmeno degno di un film di serie B americano, lì uccidono al limite un solo ostaggio...![]()


In Origine Postato da yurj
Ammazzate dall'intervento incompetente di Putin e Libero che titolo fa?![]()
Dov'è putin nel titolo?![]()
1000 ostaggi, 320 vittime (ma è un bilancio parziale).
Nemmeno degno di un film di serie B americano, lì uccidono al limite un solo ostaggio...![]()
Vorrei che ci chiedessimo cosa possa avere spinto 40 persone a comportarsi in maniera così inumana (cosa c'è di più inumano di uccidere dei bambini ed uccidere se stessi)?
Forse Libero non aveva le foto dei bambini morti quando i Russi rasero al suolo Grozny (il 90% delle case fu spazzata via). Nessuno sa quanti bambini sono morti allora?
I Russi contro i Ceceni vollero usare la soluzione finale.
La soluzione finale ha portato i ceceni al male assoluto.
Ricordiamoci che nei conflitti armati non esistono i buoni e i cattivi.
Esistono i cattivi e i cattivissimi.


Gia tutto l'apparato militare si basa ancora tutto sul KGB con metodi sorpassati come dice Luttwak, l'unica differenza dall'URSS è che ora di questi disatri ne veniamo a conoscenza a differenza di quando c'era la cortina di ferro.In Origine Postato da yurj
Ammazzate dall'intervento incompetente di Putin e Libero che titolo fa?![]()
Dov'è putin nel titolo?![]()
1000 ostaggi, 320 vittime (ma è un bilancio parziale).
Nemmeno degno di un film di serie B americano, lì uccidono al limite un solo ostaggio...![]()


Per vendere (per il capitale) si scrive questo ed altro...
Come hanno reagito i sinistrati a questa notizia? i giornali di sinistra cosa scrivono della strage? come al solito nessuna denuncia e/o presa di distanza, patetici, e sotto sotto amici dei terroristi.
La stampa estera: operazione da dilettanti, Putin andrà avanti con il pugno di ferro
di ma.ta.
Un’azione dilettantistica. Il giudizio della stampa estera e di alcuni osservatori ed esperti di questioni di sicurezza, è pressoché unanime. Il blitz è stato condotto con superficialità, faciloneria e più che alla vita degli ostaggi, Vladimir Putin ci teneva a mostrare agli occhi del mondo che sulla Cecenia non esiste mediazione, non è possibile negoziare una pace politica: il pugno di ferro è l’unica strategia perseguibile.
The Guardian, un disastro annunciato
In un articolo firmato congiuntamente da Richard Norton-Taylor, Ian Traynor and Vikram Dodd, si mette in luce come la giustificazione – «blitz obbligatorio, determinato dal corso degli eventi» – dei Servizi di sicurezza russi e degli esponenti del Cremlino, ripetuta senza tregua e nella stessa formula, altro non è stato che un modo per «deflettere le accuse ed evitare le colpe». I tre autori del servizio interpellano poi diversi ex membri delle forze di sicurezza britanniche. La conclusione è impietosa. E inoltre si fa notare come il coordinamento tra forze speciali e polizia locale sia mancato e come non sia stato organizzato un cordone intorno alla scuola per evitare la fuga dei ceceni, dileguatisi nelle vie di Beslan.
The Indipendent: la stampa di Mosca ha indottrinato i russi, nessuno ricorda il Dubrovka
Se la prende con la stampa russa, Mary Dekevsky, corrispondente dell’Indipendent da Mosca. È come se i russi fossero stati indottrinati e preparati al peggio, è come se la morte di centinaia di bambini fosse il sacrifico necessario per non piegarsi mai e poi mai alla guerriglia cecena. La stampa moscovita – definita dalla Dekevsky «molto più conservatrice di quella al tempo dell’Unione Sovietica» – ha alimentato la rabbia contro il separatismo ceceno, condannato inesorabilmente dalla Novaya Gazeta, che di fatto ha incoraggiato Putin a reprimere senza pietà. E la Komsomolskaya Pravda ha addirittura scritto a caratteri cubitali, in prima pagina: «Quanto sono pagati i ceceni per fare questo?». Il risultato scontato prodotto da questa campagna, che ha posto le basi per far digerire la repressione e il dilettantistico blitz, è stato secondo la giornalista dell’Indipendent che «i russi non si sono chiesti perché il blitz avesse provocato oltre 250 morti, né si sono chiesti se per caso l’azione di forza non fosse stata organizzata male, senza le precauzioni necessarie». Per Mary Dekevsky il teatro Dubrovka è stato cancellato con un colpo di spugna. La campagna montata dalla stampa russa ha fatto sì che i russi dimenticassero che al teatro moscovita, nel maggio del 2003, c’erano stati 129 morti perché le autorità russe non avevano pensato di far portare nel teatro, inondato di gas velenoso, un numero sufficiente di antidoti.
New York Times: Putin paga il prezzo della guerra invisibile
Equilibrato come al solito, il Times non si sbilancia più di tanto. L’editoriale di sabato 4 settembre pone subito una domanda provocatoria: come avrebbe reagito l’opinione pubblica americana davanti al sequestro di centinaia di bambini? È un modo per dire che il terrorismo ceceno non ha giustificazioni. Eppure l’errore di Putin è stato quello di voler nazionalizzare la questione cecena. Anche nel momento in cui, alla ripresa dello ostilità dopo la prima tregua siglata da Boris Eltsin, la natura della guerriglia appariva profondamente mutata. Da lotta di liberazione nazionale quella cecena si era trasformata in lotta terrorista, finanziata in parte da Al Qaida. Questo è stato l’errore di Putin, secondo il quotidiano newyorkese. Il presidente russo non ha esitato a reprimere, alla solita maniera russa e senza permettere al mondo di avere una percezione di quanto accadeva nel sud del Caucaso, ha assediato Grozny e le altre città cecene, spacciando i ribelli locali per una massa di banditi separatisti. La conclusione alla quale giunge il NY Times è sostanzialmente questa: Putin non ha voluto cercare una sponda nella comunità internazionale e ora paga le conseguenze degli attentati kamikaze e del terrorismo ceceno.
Le Monde: l’altra versione del blitz
Il quotidiano parigino diretto da Jean Marie Colombani riporta un’altra versione del blitz. L’irruzione non sarebbe scattata dopo che il commando ceceno ha aperto il fuoco su degli ostaggi in fuga, bensì perché le forze di sicurezza russe hanno tentato di aprire una breccia in un muro della scuola. «Il blitz determinato dal corso degli eventi» di cui parla Andreiev, capo dell’Fsb (l’ex Kgb) in Ossezia del Nord, sarebbe dunque smentito, visto che la catena degli eventi è stata azionata dalle teste di cuoi russe. Le Monde inoltre non esclude che la carneficina nella palestra sia stata provocata dalla reazione vendicativa dei ceceni dopo il tentativo di irruzione degli Spetznaz e non dal crollo del tetto dell’edificio scolastico.
Liberation: Putin non deve fare come Bush
Per il giornale francese cofondato da Jean Paul Sartre, il blitz era inevitabile. Anche se Patrick Sabatier, esperto di questioni caucasiche, non perde tempo a dire che Putin farà di tutto per capitalizzare le immagini dei bambini nudi, feriti o uccisi. Il capo del Cremlino post-sovietico porrà di nuovo l’accento sulla «guerra al terrorismo», come fa George Bush. Riaprirà le ostilità in Cecenia o praticherà una politica di rappresaglie studiata a tavolino. Ma, scrive Sabatier, Putin dovrebbe ricordare, come del resto Bush che il terrorismo non si combatte con la guerra tradizionale, «perché il terrorismo non è uno Stato, non ha confini e non ha un esercito convenzionale».
El Paìs: operazione improvvisata
«Sangre e caos en una operación emprovisada». Titolo eloquente, quello del principale giornale spagnolo. Non regge molto la versione dei fatti fornita dalle autorità russe, secondo cui a far scattare l’inevitabile blitz sarebbe stato il fuoco scaricato dai terroristi ceceni su degli ostaggi in fuga. Solo a quel punto gli uomini dell’Fsb sarebbero intervenuti in modo grossolano e superficiale, completamente impreparati. Anche il giornale progressista di Madrid è sulla stessa lunghezza d’onda dell’altra stampa europea e americana.
Le cronache ormai appaiono piuttosto chiare, i terroristi avevano l'intenzione di compiere una strage mi sembra ora piuttosto ingeneroso accusare Putin per responsabilità che hanno solo le belve inumane islamicheIn Origine Postato da yurj
Ammazzate dall'intervento incompetente di Putin e Libero che titolo fa?![]()
Dov'è putin nel titolo?![]()
1000 ostaggi, 320 vittime (ma è un bilancio parziale).
Nemmeno degno di un film di serie B americano, lì uccidono al limite un solo ostaggio...![]()
[inwin=1000]www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2004/09_Settembre/04/pop_russia.shtml[/inwin]


I motivi che li hanno spinti a sparare alle spalle dei bambini che scappavano, non mi interessa saperli. Chi arriva a fare queste cose non merita la minima solidarieta', eppoi, almeno la meta' dei terroristi erano arabi e non ceceni. Non volevano "vendicare i loro morti" in Cecenia (cosa che trovo legittima fare, in guerra) ma probabilmente, da fanatici integralisti, solo portare avanti la loro "guerra santa", con i risultati che abbiamo visto.In Origine Postato da fabbio2
Vorrei che ci chiedessimo cosa possa avere spinto 40 persone a comportarsi in maniera così inumana (cosa c'è di più inumano di uccidere dei bambini ed uccidere se stessi)?
Forse Libero non aveva le foto dei bambini morti quando i Russi rasero al suolo Grozny (il 90% delle case fu spazzata via). Nessuno sa quanti bambini sono morti allora?
I Russi contro i Ceceni vollero usare la soluzione finale.
La soluzione finale ha portato i ceceni al male assoluto.
Ricordiamoci che nei conflitti armati non esistono i buoni e i cattivi.
Esistono i cattivi e i cattivissimi.
Di chi poi sia la colpa del disastro finale (bambini morti e feriti, a centinaia) a questo punto mi interessa relativamente saperlo. Non si sceglie una scuola con dei bambini come "obiettivo" e bambini come bersaglio. Non dichiaro la mia solidarieta' al popolo russo e tantomeno a Putin, la dichiaro invece alle famiglie dei bambini morti. Tutti gli altri, russi e ceceni come popolo, vadano a farsi fottere.
++ Aggiunto dopo: Libero e' giornale di merda, paragonabile alla "Yellow Press" britannica, da leggere a stomaco vuoto e con una buona scorta di carta igienica a portata di mano.
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