Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 30

Discussione: Grande Putin.

  1. #1
    Socialismo e Nazione
    Data Registrazione
    06 Nov 2003
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,389
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs up Grande Putin.

    Apprendo dall'ANSA che "Vladimir Putin ha attaccato l'Occidente per le reiterate richieste a Mosca di instaurare un dialogo con i separatisti ceceni. Il presidente ha anche escluso un'inchiesta sul sanguinoso blitz di Beslan. 'Perche' non incontrate Osama bin Laden - ha chiesto ai giornalisti stranieri - Perche' non gli chiedete cosa vuole e glielo date, cosi' che vi lascera' in pace?'. 'Voi ponete limiti al dialogo con questi bastardi, perche' mai noi dovremmo parlare con questi assassini di bambini?'."

    Ha ragione.

  2. #2
    a sinistra!
    Data Registrazione
    24 May 2004
    Località
    Vicenza
    Messaggi
    447
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito ...

    In effetti.....

  3. #3
    w i punkillonis
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Messaggi
    3,916
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Grande Putin.

    In Origine Postato da frontista
    Apprendo dall'ANSA che "Vladimir Putin ha attaccato l'Occidente per le reiterate richieste a Mosca di instaurare un dialogo con i separatisti ceceni. Il presidente ha anche escluso un'inchiesta sul sanguinoso blitz di Beslan. 'Perche' non incontrate Osama bin Laden - ha chiesto ai giornalisti stranieri - Perche' non gli chiedete cosa vuole e glielo date, cosi' che vi lascera' in pace?'. 'Voi ponete limiti al dialogo con questi bastardi, perche' mai noi dovremmo parlare con questi assassini di bambini?'."

    Ha ragione.
    Leggi la data.

    E informati....



    11/11/2002 | CECENIA: CONFERENZA STAMPA AL PARLAMENTO EUROPEO

    --------------------------------------------------------------------------------


    Bart Staes, Presidente della Commissione Parlamentare UE/Russia

    Sono Bart Staes, parlamentare europeo e Presidente della Commissione Parlamentare mista del Parlamento europeo con la Duma russa.

    Accanto a me ci sono Umar Khanbiev e André Glucksmann. Dopo si presenteranno anche loro. Do il benvenuto in sala anche al collega Pannella e al collega Dupuis. Con questa conferenza stampa vogliamo infrangere il silenzio sulla questione cecena. Quando in febbraio ho iniziato la mia attività come Presidente della commissione, ho fatto del ritorno della questione cecena fra le nostre priorità uno dei miei obiettivi.

    In aprile e in maggio il PE aveva affrontato politicamente la questione della Cecenia. Fino a quel momento se ne parlava, e se ne era parlato anche nei vertici europei e nelle relazioni fra Consiglio, Commissione e lo Stato russo, ma spesso, purtroppo, soltanto sulla questione umanitaria che, per carità, è importantissima, perché l'Europa è il maggior donatore nell'ambito degli aiuti per le questioni umanitarie in Cecenia. Il Parlamento europeo ha approvato tre risoluzioni in cui ha detto che non deve esserci soltanto aiuto sul piano umanitario. Nel corso degli ultimi sei mesi per tre volte il PE ha ribadito che non è possibile una soluzione militare del conflitto. Chiunque conosca il problema lo sa bene. Quindi, bisogna avviare dei negoziati, bisogna parlare in termini politici. La giornata d'azione promossa dai radicali e dal mio gruppo dei verdi regionalisti proprio oggi, cerca di ottenere questo obiettivo adesso con questa conferenza stampa e più tardi con una manifestazione nei pressi dell'ufficio Justus Lipsius, dove ci sarà il vertice, e poi dalle 15 alle 17.30 con un'ampia audizione a cui prenderanno parte i signori Khanbiev e Glucksmann, ma anche altri rappresentanti, tra cui anche il signor Tutakov, presente qui in sala, che è anche un membro del parlamento ceceno e rappresentante del governo ceceno, responsabile delle questioni europee. Spero che ci sarà anche l'attrice Vanessa Redgrave, Mylène Sauloy, un altro regista, poi Didier François, che è un giornalista di Liberation. Qui accanto come vi dicevo c'è Umar Khanbiev, ministro della Sanità ceceno, e dall'altra parte il filosofo Andrè Glucksmann. In quest'ordine darò la parola ai miei vicini.

    Umar Khanbiev, ministro della sanità ceceno

    Grazie Presidente. Innanzitutto io vorrei esprimere i miei ringraziamenti e la mia gratitudine per le organizzazioni che ci hanno offerto questa possibilità di essere presenti. Tra l'altro non è la prima volta che siamo invitati. Ci sono forze politiche che capiscono la situazione politica della Cecenia, che capiscono quello che sta accadendo, osservano gli sviluppi. Consideriamo quello che è successo a Mosca e sappiamo bene che c'è chi ha condannato cos'è successo a Mosca. Però c'è anche chi dimentica in un giorno o comunque fa finta di dimenticare. Consideriamo le cause di quanto è avvenuto a Mosca, in Cecenia. Si parla di Al Quaeda, di diavoli, del male, ma questo non si può fare. Ci sono alla base dei motivi umanitari, c'è la guerra a Mosca, ci sono 400.000 profughi che vivono in condizioni disumane vicino alla Cecenia. Le autorità russe perseguono queste persone e questo non è nella tradizione di un Paese democratico. La verità è che molti non vogliono vedere che cosa succede, non vogliono vedere la verità, sapere cos'è successo con gli ostaggi a Mosca, con gli assassini. Questa è una cosa che succede spesso quando intervengono le truppe russe. Se volete sapere cos'è successo a Mosca, allora non è altro che una immagine piccola di quello che succede in tutta la Cecenia. Non possiamo pensare agli avvenimenti di Mosca né a tutti gli altri casi, senza considerare quello che succede in Cecenia da tanti anni. Se il mondo democratico vuole risolvere il conflitto, allora deve attaccare le cause del conflitto, per attaccare i problemi alla base. Per lottare contro il terrorismo bisogna lottare contro le cause. Noi condanniamo le autorità russe, e il presidente Putin e le persone che lavorano per lui. Loro sono responsabili di quanto è avvenuto e di quanto continua a succedere in Cecenia. Noi ciononostante siamo disposti a negoziare con le autorità russe, ma le autorità russe stanno cercando delle scuse, dicono che non siamo un partito qualificato, che non abbiamo diritto a negoziare con loro. Ma noi abbiamo le prove, possiamo dimostrare che non siamo collegati a nessun gruppo terroristico. Vogliamo negoziare per porre fine a questa guerra fratricida, a questo genocidio. Vi ringraziamo per averci offerto l'opportunità di essere presenti oggi, di esprimerci. Grazie per aver organizzato questo evento e spero che insieme riusciremo a raggiungere risultati positivi.

    André Glucksmann, filosofo

    Forse voi non conoscevate questo signore. Quando Grozny è stata evacuata, sotto le bombe, dalla Cecenia, nel gennaio del 2000, egli ha operato più di 1000 persone, che erano state ferite e che subivano le ferite delle mine. Ha operato i ceceni, ma anche i russi, i soldati russi, perché egli diceva io sono un chirurgo, un umanista. E questa persona, ministro della Sanità nel governo Ceceno, è considerato un terrorista da un signore che arriva oggi a Bruxelles. E davanti a questo signore si tira fuori il tappeto rosso. E allora chi è il vero terrorista? È questo l'interrogativo che ci dobbiamo porre, che ci poniamo oggi. Io parlo perché sono stato un mese in Cecenia, illegalmente. Ho assistito a una devastazione incredibile, e dico questo perché ho riletto ultimamente il manifesto inaugurale dell'Europa, il manifesto degli antifascisti italiani intorno ad Altiero Spinelli. E questo manifesto è un manifesto eccellente. Io mi chiedo se oggi non stiamo perdendo i nostri ideali perché non osiamo dire a Putin qual è la verità. Il manifesto è stato preparato nel '43, cioè sotto l'occupazione nazista dell'Europa, ma parla contro il nazismo, rimette anche in questione il comunismo e critica anche il colonialismo. Questo contratto è alla base della Comunità europea, l'antifascismo, l'antistalinismo e l'anticolonialismo, sono questi i principi. Ora, quello che sta succedendo in Cecenia è una guerra coloniale che dura da trecento anni, lanciata da Pietro Il Grande e Caterina II, e tre volte questo conflitto ha portato quasi allo sterminio del popolo ceceno. La prima volta nel 1860, poi la seconda volta quando Stalin ha riunito tutta la popolazione della Cecenia, nel 1944, ci sono state persone bruciate nelle moschee, e adesso, per la terza volta, stiamo assistendo a quello che sta succedendo. Io ho visto l'esercito russo in Cecenia, è un esercito che si sta dissolvendo e che ha mantenuto tutti i vizi dell'esercito, come lo avevamo visto in Afghanistan. E' un esercito corrotto, tutti pensano soltanto a farsi dei soldi. Io sono stato nelle macchine dei colonnelli dell'esercito, pagando. Ho visto dietro i muri, dietro il filo spinato, e ho visto che l'esercito pensa soltanto a farsi dei soldi a danno e a discapito delle persone, sequestrando persone, vendendo giovani persone, giovani donne dopo aver abusato di loro. Rivendendole in un solo pezzo, se le famiglie pagano, o a pezzettini, rivendendo anche i cadaveri. Quindi terrorista è la persona che guida un Paese di 150 milioni di abitanti e che invia un esercito ormai decaduto contro un piccolo popolo, meno di 1 milione di persone. Ma per chi sono una minaccia queste persone, questo piccolo Paese? Mi dispiace dirlo, ho avuto molte esitazioni ma devo dirlo, ci ho riflettuto, ripeto, ma si tratta del quarto o quinto genocidio che abbiamo visto dal 1915, dalla storia degli armeni. Se noi lasciamo fare all'esercito russo, il popolo ceceno sparirà, senza programma, basta lasciare la libertà a quest'esercito che ha perso la bussola, che ha perso ogni moralità. Lasciando fare a quest'esercito il popolo ceceno scomparirà, e scomparirà rapidamente. 80.000 morti in due anni di guerra, per 800.000 abitanti. È facile guardando le statistiche sapere che cosa può succedere. E questo succederà con il nostro consenso, con il nostro appoggio, con i nostri crediti. Perché noi diamo soldi, noi diamo potere ai russi con i nostri fondi e soprattutto col silenzio complice. Io non sto facendo una questione morale, la morale ormai l'abbiamo persa da tanto, non abbiamo moralità, io sto chiedendo realismo. Lo scenario afgano ci dovrebbe insegnare qualcosa. Per 10 anni l'esercito sovietico è stato presente, ha rotto e ha demolito l'Afghanistan. Fra queste rovine si sono installati i più fanatici, i gangster, i fanatici terroristi. Dopo cos'è successo? Manhattan. Quindi se voi pensate che un popolo possa accettare a lungo tempo lo stupro delle loro donne, la sodomizzazione degli uomini in pubblico, che si possa sostenere questo esercito, che inventa sempre nuove torture, loro mettono insieme donne e bambini fuori dai villaggi, se ci sono degli uomini si legano anche loro, e poi si fa esplodere tutto il gruppo. Il vantaggio di questo fagotto umano è che il villaggio poi non può sotterrare i cadaveri, perché i musulmani vogliono seppellire il cadavere intero. Questo è quello che sta succedendo. Vi ricordo Herman Broch, uno scrittore austriaco, che diceva che il crimine di cui si è macchiata l'Europa tra il '33 e il '45 non era di aver appoggiato Hitler. C'era chi era hitleriano, ma non tutta l'Europa appoggiava Hitler. Il crimine di cui si è macchiata l'Europa e tutti i popoli europei davanti a Hitler è stato il reato dell'indifferenza. Questo reato dell'indifferenza è anche il nostro, stiamo sguazzando in questo reato e con questo noi stiamo ponendo fine all'Unione europea, perché noi abbiamo creato l'Unione europea contro un genocidio e noi perderemo i nostri ideali se continuiamo a finanziare e anche solo se tacciamo dinanzi a questo genocidio.

    STAES: Grazie Signor Glucksmann. Do la parola molto brevemente all'On. Pannella che è coorganizzatore di questa giornata di azione, a capo del Partito Radicale Transnazionale. Accanto al Sig. Khanbiev c'è anche il sig. Beshaev, che è il primo vicepresidente del Parlamento ceceno.

    Marco ti prego di essere breve, perché poi dovremmo avere anche il tempo per le domande. Prego.

    Marco Pannella

    Grazie Presidente. Parlerò brevemente in italiano perché siamo anche in diretta in Italia su Internet, direttamente sul sito.

    Quello che noi oggi dobbiamo fare, è stato detto, è sulla linea di quanto all'inizio degli anni '40, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli, nelle prigioni fasciste di Ventotene, avevano scritto e compreso. In sostanza essi affermavano, lo ripeto, fra il '41 e il '43, che gli Stati nazionali non potevano più essere contenitori - posto che lo fossero mai stati - di democrazia, di progresso e di benessere. Essi avevano un'Europa nella quale, come Glucksmann ha ricordato, sembrava che ormai il nazismo avesse vinto - perché nel '43 questa era la situazione - e invece già avevano previsto l'Europa che fino ad oggi si è sviluppata. E allora diciamolo pure, è non solo l'Europa dell'indifferenza, ma l'Europa della differenza nell'ambito del mondo democratico occidentale, la differenza a tendenza fatalmente nazista, fascista, comunista, nazionalista e spesso anche fondamentalista. Di un fondamentalismo antireligioso, come tutti i fondamentalismi. Oggi la nostra lotta può essere solo lotta armata di capacità mondana, intellettuale e fisica nei confronti di un'Europa che si ripropone con il volto e la storia di Putin. Un KGB, una Gestapo, una cosa come le altre. Il problema è dunque come muoverci, occorrono armi di attrazione di massa, non più armi di distruzione di massa, come i nemici di una parte e dell'altra lanciano l'uno contro l'altro. L'anno scorso - e termino con questo esempio - il primo dicembre, lanciammo un satyagraha di un giorno di digiuno in tutto il mondo, perché le donne afgane potessero entrare nel governo afgano. Obiettivo quanto mai puntuale, forse modesto. Ebbene, in 106 paesi vi furono gruppi di partecipanti a questo satyagraha, e negli altopiani del Vietnam 180.000 Montagnards parteciparono a questo giorno di digiuno gandhiano, quando probabilmente per Gandhi loro erano un nome assolutamente lontano e improprio alla loro storia. Noi dobbiamo oggi, nei confronti di Putin e della Cecenia, di nuovo e in modo più pronto, organizzare le lotte di libertà da parte di tutto il mondo, di tutti i paesi. Il satyagraha come strumento di lotta concreta è difficile da battere da parte dei terrorismi di Stato. Questo satyagraha è stato per qualche tempo compreso come essenziale dal Dalai Lama, che poi ha rimandato la lotta e oggi vediamo come Pechino sta riducendo al silenzio la resistenza e la spiritualità tibetana. Non dobbiamo raccontarci fandonie in questo caso. Io quindi chiedo a Umar e a tutti noi di renderci conto che occorrono subito iniziative politiche, che prenderemo a livello per esempio di quel Seoul che oggi è in corso, all'interno del quale cerchiamo come Partito Radicale di conquistare un avvio preciso, armato e puntuale di lotta alternativa per salvare, come dicono i nostri compagni e amici ceceni, i diritti dei cittadini russi, dei cittadini ceceni e della umanità stessa della politica di noi tutti.

    STAES: Grazie Marco. Un breve intervento in italiano. Adesso invece do l'opportunità ai giornalisti di fare qualche domanda. Propongo che vi presentiate e che ci diate anche il nome del vostro giornale. Prego

    Domande dei giornalisti

    BBC World Service. Mi chiedevo se il sig. Staes e il sig. Khanbiev possono dire esattamente cosa pretendono dai leader dell'Unione europea. Volete che i leader dell'Unione europea facciano da mediatore fra il Presidente ceceno e Putin? Cosa dovrebbero fare esattamente, concretamente cosa volete? Oppure sareste anche favorevoli a una sospensione degli aiuti alla Russia, come è successo nel '99, però con pochi risultati.

    Bart Staes

    Quello che io mi aspetto principalmente dalle autorità europee è effettivamente che cerchino - tra l'altro in linea con le tre risoluzioni del PE - di assumere un ruolo da attori, e di cercare di creare una piattaforma affinché i russi, le autorità russe, assieme ai rappresentanti ceceni, possano avviare un dialogo e cercare di arrivare a una soluzione politica. Io penso che, anche il ruolo attivo stesso dell'Europa in quelle zone, grazie agli aiuti umanitari, possa essere sfruttato per costruire questa piattaforma. Non dovrebbe succedere in maniera pubblica o plateale, magari piuttosto dietro le quinte, e penso che anche il vertice che si svolgerà oggi sia molto importante. È importante parlare, parlare di più e parlare anche di altri argomenti, non soltanto degli aiuti umanitari. La risoluzione di giovedì scorso ribadisce chiaramente che si chiede che la questione cecena venga messa come priorità all'ordine del giorno del vertice di oggi.

    Umar Khanbiev

    Cosa ci aspettiamo dall'Unione europea e dagli Stati membri: direi a questo riguardo che vorrei prima parlare di quello che non avrebbero dovuto fare, per esempio vi faccio notare che è con il loro tacito consenso che sono successe queste cose in Cecenia. Abbiamo visto che si aiuta la Russia a continuare la guerra in Cecenia, con questo consenso tacito. Vorremmo sentire maggiori dibattiti sulla Cecenia, maggiori condanne contro quello che fa la Russia in Cecenia. Se l'Unione europea avesse condannato più volte le azioni in Cecenia, le cose sarebbero state diverse. L'Unione Europea poteva prendere una posizione forte nella situazione. L'Europa ha una lunga tradizione di risoluzione di problemi inerenti alle guerre coloniali, quindi l'Unione europea poteva impegnarsi in questo senso. L'Unione Europea poteva impegnarsi con i mezzi a sua disposizione per avere un impatto sulla situazione.

    Middle East News Agency. Cosa vi aspettate dai negoziati con la Russia? Una separazione, l'indipendenza? O pace all'interno del territorio russo?

    Umar Khanbiev

    Noi non parliamo di separazione di per sé, non è questo il nostro obiettivo. Noi stiamo parlando del genocidio, bisogna porre fine al genocidio con negoziati, con compromessi, tutti devono fare delle concessioni. Dobbiamo garantire alle persone della Cecenia che questo mai più succederà in futuro, perché noi da generazioni vediamo le stesse cose. Vengono utilizzati gli stessi mezzi contro di noi, da quando esiste l'impero russo. Da sempre si dice che siamo terroristi, e queste etichette ci sono state messe addosso, e dobbiamo evitare che avvenga in futuro. Dobbiamo vedere come arrivare all'obiettivo con strumenti politici.

    Radio Free Europe: La delegazione dell'Unione europea conosce le atrocità che accadono nella realtà quotidiana della Cecenia che lei ha descritto?

    Bart Staes: Intende la delegazione della commissione parlamentare di cooperazione UE-Russia?

    Radio Free Europe: Ha detto che il Parlamento europeo ha adottato delle risoluzioni. Queste risoluzioni hanno avuto un impatto? L'Unione europea, il Presidente della Commissione, Solana, il Primo Ministro danese, insomma, tutti conoscono esattamente quello che sta succedendo in Cecenia?

    André Glucksmann

    Non c'è peggiore incosciente di quello che non voglia leggere. Basta leggere i giornali per sapere quello che sta succedendo in Cecenia, il black out non è totale. E quello che l'Europa deve fare è dire no, no a Putin, perché Putin chiede la complicità dell'Europa, dice che è una lotta contro il terrorismo. Invece no, è una guerra coloniale che dura da trecento anni e noi in Europa sappiamo come bisogna porre fine alle guerre coloniali. In secondo luogo, Putin dice "non negozierò con Mashkadov", e anche qui bisogna dire no, è necessario avviare dei negoziati con la controparte. In questo caso si tratta di un musulmano, moderato, eletto dal suo popolo. Quindi sì ai negoziati. In terzo luogo, bisogna avere il coraggio di opporsi a Putin, perché Putin parla per noi e dice che sta conducendo una crociata a nome dell'Europa e dell'Occidente. Anche qui dobbiamo dire di no, bisogna avere il coraggio di opporsi alla sua posizione, bisogna ricordarsi che Putin sa benissimo che quando non può indebolire gli altri dovrà cedere egli stesso. Quindi sicuramente è una persona ragionevole, che ha bisogno del nostro aiuto, ma noi abbiamo bisogno e vogliamo la pace in Cecenia. Se i Ceceni veramente fossero sostenitori di Bin Laden, come dice Putin, allora a Mosca succederebbe quello che è successo a Manhattan, e le centrali nucleari sarebbero obiettivi possibili. Non è certo l'invenzione di un filosofo questa. È in un settimanale, molto noto, proprio questa settimana. Quindi, i ceceni finora non si sono comportati come terroristi. Grazie a loro le centrali nucleari o i centri petroliferi in Russia non sono stati attaccati. Sarà gravissimo per i ceceni, sarà gravissimo per i russi, sarà gravissimo anche per l'Europa se questo succede. Quindi in nome dell'Europa e anche in nome del futuro delle nuove generazioni bisogna porre fine a questo genocidio, a questo sporco genocidio che Putin porta avanti, al quale deve fra l'altro la sua elezione e che, come dicevo, vuole portare avanti. Noi non partiamo in crociata. Questo è il messaggio che l'Europa deve trasmettere a Putin.

    Marco Pannella

    È bene forse che noi non ci si dia buona coscienza a buon mercato. Da più di 100 anni l'Europa non è distratta, non è indifferente. Da più di 100 anni, in momenti fondamentali, l'Europa è stata quella di Monaco, in cui la Francia del Fronte Popolare, assieme all'Inghilterra, in quel momento accecata, del conservatore Chamberlain, andarono ancora una volta a concordare, a cercare accordi con il nazismo e il fascismo, quando sapevano benissimo che cosa fossero il nazismo e il fascismo. Oggi costoro sanno benissimo - la Commissione, il Consiglio, i nostri Stati - cos'è la guerra, lo sterminio, il genocidio in Cecenia. Ma da 100 anni abbiamo tradizioni "democratiche" in Europa, che sono quelle in cui la Francia repubblicana evitava e impediva qualsiasi aiuto ai repubblicani legali e legittimisti in Spagna, mentre la Russia interveniva da una parte, solo in parte, ma fascisti e nazisti erano presenti. Quindi io credo che la Cecenia è un po' anche la Spagna degli anni '30. Abbiamo appreso molte cose, occorre accorrere in Spagna, occorre accorrervi però sessant'anni dopo. Siamo molto più forti di allora, ed è bene che i Chamberlain e i Daladier, i Laval e gli altri sappiano che non troveranno, come non troveranno, oggi solamente il gran poeta Saint-John Perse - che era allora il Segretario Generale del Quai d'Orsay - a dire no, ma troveranno i nostri compagni. Saremo assieme a Umar Khanbiev, esponente del mio partito, primo eletto a Tirana - complimenti - negli organi dirigenti del Partito Radicale. Noi siamo quindi impegnati a ritenere il territorio ceceno e russo come territorio della nostra lotta nonviolenta, certo, ma anche non fatta di diserzione, di elusione, di politicismo.

    Bart Staes

    Quella sull'influenza e sull'impatto delle risoluzioni del Parlamento europeo era una domanda molto concreta. Devo dire che queste risoluzioni hanno avuto un impatto molto duro presso i russi. Quando all'inizio di aprile abbiamo approvato la nostra prima risoluzione, abbiamo avuto una missione a Mosca, proprio tre giorni dopo, e posso dirvi che abbiamo incontrato il sottosegretario agli esteri e poi Patroshev, direttore dei servizi segreti. Abbiamo incontrato loro e anche i colleghi della Duma, e posso assicurarvi che queste risoluzioni vengono lette. Non vengono certo accolte o sostenute, però abbiamo avuto dei colloqui molto duri e questi dimostrano che gli interessati hanno capito che noi del Parlamento europeo, sostenuti anche dalle relazioni e dai resoconti di chi fornisce assistenza in loco, abbiamo espresso questa posizione. Il tutto ha avuto anche eco nei media, quindi - vi dico - un impatto c'è. Io cerco di far sì che il Parlamento, col sostegno della plenaria possa ripronunciarsi sulla questione. Ad ogni modo, tutte le risoluzioni del Parlamento europeo sono state finora approvate con larghissima maggioranza.

    BBC Russian Service: Putin ieri, prima di lasciare Mosca per venire a Bruxelles, ha incontrato i rappresentanti delle forze progressiste cecene, incluso il signor Gadirov. Durante questo colloquio ha detto che "fino a poco tempo fa, e lo devo dire a tutti in sala, avevamo contatti con il rappresentante di Mashkadov. A causa di quanto è avvenuto a Mosca, abbiamo posto fine ai contatti e lo abbiamo considerato un terrorista". Ora, si dice nel comunicato stampa che è stato distribuito il 29 ottobre, che c'erano negoziati, c'erano colloqui previsti a Liechtenstein a novembre. Prima domanda: questi colloqui saranno organizzati, o è vero che tutti i contatti sono interrotti? Poi, cosa pensate delle persone che incontreranno il signor Putin? Quali sono i rapporti del vostro gruppo con gli altri partiti e gli altri rappresentanti, compreso Gadirov?

    Umar Khanbiev

    Grazie per la domanda. L'idea di avere negoziati [tra i rappresentanti nominati da Mosca] non è una cosa nuova. Secondo noi però questo significa prolungare la guerra. Noi pensiamo che l'atteggiamento attuale sia temporaneo, perché è necessario sedersi al tavolo dei negoziati, prima o poi bisognerà tornare a negoziare. Per quanto riguarda Putin, bisogna sapere che questi sono i rappresentanti delle autorità occupate, come succede sempre nei territori occupati. Non possiamo considerare questi rappresentanti come i rappresentanti che rappresentano il popolo, che rappresentano i ceceni. Questi rappresentanti dicono quello che Putin vuole sentire. Quello che Putin li obbliga a fare. Chi ha avuto l'opportunità di visitare la Cecenia, sa molto bene che cosa pensa il popolo di questi rappresentanti. I villaggi, gli insediamenti visitati da Gadirov in Cecenia, queste visite erano accompagnate da misure di sicurezza massicce, e sicuramente c'era un motivo. Questi rappresentanti come possono rappresentare la volontà del popolo ceceno? Hanno passato quasi tutto il loro tempo a Mosca, perché a Mosca sono salvaguardati in modo migliore. Non avrei altro da dire su questi rappresentanti. Non so se il collega desidera intervenire.

    Beshaev

    Putin ha detto che Mashkadov è un terrorista. Ora cosa posso dire a questo riguardo. Mashkadov è stato eletto come Presidente dal 75% degli elettori ceceni. E c'erano osservatori, durante le elezioni, di 67 diversi Paesi del mondo. Ora Putin ha accusato tutto il popolo ceceno di essere terrorista, lo aveva già fatto nella seconda guerra cecena del '98. E ha fatto questo senza motivi, senza motivo ha rilanciato la guerra che in realtà va avanti da quattro anni. Le bombe a Mosca sono circondate da prove che l'Europa non guarda. Ci sono prove del coinvolgimento dei servizi segreti russi in quella faccenda. Bisogna ricordare che Putin all'epoca era a capo dei sevizi segreti. A proposito di terroristi, vorrei sapere chi è più terrorista, chi ha bruciato Grozny, chi ha sterminato il 20% della popolazione, o il popolo ceceno, che sta lottando per la propria indipendenza, per la propria libertà? Non stiamo chiedendo indipendenza, non chiediamo di separarci dalla Russia con una cortina di ferro, con un muro. Vogliamo però che non ci sia più lo sterminio. Vogliamo chiedere l'aiuto internazionale. Per generazioni e per secoli lo sterminio del popolo ceceno è stato considerato sempre un affare interno della Russia.

    André Glucksmann

    Siamo molto precisi in merito alla nozione di terrorismo. Il terrorismo di oggi, quello che si è manifestato a Manhattan, è la volontà esplicita di attaccare e sterminare degli obiettivi senza difesa. Quindi è una guerra contro la popolazione civile. La presa di ostaggi del Teatro di Mosca è un atto di terrorismo, perché rivolto contro persone che non hanno alcuna difesa, dei semplici spettatori. Il modo in cui l'esercito russo ha raso al suolo Grozny è terrorismo. Vi erano 400.000 abitanti nella capitale, che è stata rasa al suolo con bombe. E quindi non vi è alcuna proporzione fra questi ottocento terroristi e i 400.000 abitanti, tra cui 200.000 anche di origine russa. Quindi siamo molto precisi con questo termine. Sì, l'esercito russo opera come un terrorista. E poi precisiamo anche il termine islamici. Se i ceceni fossero stati dei sostenitori di Bin Laden, allora ci sarebbero degli attentati nella metropolitana di Mosca, sui cibi, nelle centrali atomiche o nelle centrali elettriche in Russia. Quindi ringraziamo i ceceni di portare avanti una guerra di indipendenza e di non operare secondo le modalità di Bin Laden e della sua organizzazione. Ma sappiamo che nulla è garantito di come i russi abbiano distrutto tutte le strutture morali e sociali in Afghanistan, così lo fanno anche in Cecenia. Da 10 anni si conosce un esercito russo che continua a perpetrare crimini orrendi, a violentare, a picchiare, a uccidere i ceceni e quindi ci chiediamo quale potrà essere la reazione dei bambini, che attualmente assistono a queste azioni. E proprio per questo attualmente l'Europa deve prendere questa posizione ferma nei confronti di Putin, altrimenti anche il nostro destino è in gioco.

    Marco Pannella

    Nel 1990, quando noi chiedemmo per primi il Tribunale Penale Internazionale e indicammo nel dittatore nazicomunista di Belgrado l'imputato necessario della giurisdizione internazionale per genocidio e massacro, innanzitutto, di diritto e di diritti, pochi credettero sia alla possibilità di far nascere un Tribunale Penale Internazionale, pochi credettero che quest'uomo così potente potesse divenire imputato di reati così precisi e tremendi. Io credo che oggi ci troviamo purtroppo nella stessa identica situazione per quel che riguarda le responsabilità soggettive e oggettive del Presidente Putin. In relazione certo ad un genocidio che ha radici secolari, ma che adesso rischia di avere la sua conclusione. Naturalmente dico - e termino - che con i miei compagni radicali, nonviolenti e ceceni sono certo che in questo momento occorre liberare la politica, liberare i russi da un potere che dimostra di volere ripercorrere i peggiori cammini criminali della storia recente d'Europa.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito potevano mancare?

    Last Update: 06/09/2004 13:45
    Russian FM welcomes Israeli cooperation on terror
    By Haaretz Service

    Russian Foreign Minister Sergei Lavrov is to hold talks Monday with Prime Minister Ariel Sharon, amid media reports that in the wake of the Beslan tragedy, Israel is to propose unprecedented anti-terrorism security cooperation with Russia, including sharing of sensitive intelligence data.
    Israel is also expected to offer to accept a significant number of child victims of the hostage siege for rehabilitation in the Jewish state.
    Lavrov said Monday that Israel's renewed offer to share its experience of combatting militant groups, in the wake of the Russian school massacre, would give a boost to the fight against global terror.
    Speaking to opposition leader Shimon Peres at the start of a whirlwind day of meetings with officials in Jerusalem, Lavrov said terrorism is one of the biggest challenges facing the international community.
    "We appreciate the very strong readiness of the Israeli people to help Russia at this hour and this will certainly strengthen the counterterrorist coalition these days," he said.
    Foreign Minister Silvan Shalom said prior to meeting Lavrov, "We can help, because we have gone through these same things." Shalom cited the 2001 Dolphinarium nightclub suicide bombing, in which many of the casualties were young immigrants from Russia, a number of them pupils at the same high school in south Tel Aviv.
    Along with humanitarian aid, Israel expected to discuss with Lavrov "the possibility of bolstering cooperation on the war on terror. This is a central matter, increasing security as well as diplomatic cooperation, and if they come to pass, this will have positive results in the worldwide struggle against terror."
    Anti-terror alliance
    On Sunday, Lavrov and Sharon independently called for an international anti-terrorist alliance, as Lavrov arrived on the scheduled visit to Israel, a part of his planned swing through the Middle East.
    "I believe we have to draw lessons from this appalling crime," Lavrov said. "Terrorism can be stopped only by uniting efforts of all the states. Russia will fight this evil resolutely and uncompromisingly in the framework of the anti-terrorist coalition. We hope that the solidarity with our country shown by our partners will become a driving force behind the worldwide struggle against this scourge of the 21st century."
    Even before the Russian hostage tragedy began, Lavrov had said that that Russia was interested in closer cooperation with Israel on terrorism.
    "Our countries are both in the crosshair of terrorism," he told Haaretz last week. "To fight this universal evil in a vigorous way is one of the areas where we can and should unite our efforts. During the forthcoming visit, we'll sign a memorandum on the deepening of cooperation between our foreign ministries, which provides the framework for the functioning of an anti-terrorism working group."
    "[The] fight against terrorism has nothing in common with [the] fight against Islam," he added. "To present this fight as a kind of a religious conflict or a clash of civilizations would only play into the hands of terrorists who in reality have neither national nor religious identity."
    Reserve IDF colonel Ephraim Michaeli, former Israeli military attache to Russia, indicated Monday that heretofore, anti-terror cooperation between the two nations had been limited.
    But Michaeli added that Russian officials held Israel's anti-terrorism capabilities in high esteem. "The Russians admire Israel in this sphere," he told Army Radio.
    "In this regard, it could be said that in the eyes of the Russians, we represent a superpower like the United States and Russia, no less than that."
    Sharon, who spoke at the Sunday cabinet meeting before Lavrov's arrival, said of the Russian school attack: "Once again it has been proved that terror... does not distinguish between adults and children. Terror has no justification. This is the time for the free, decent and human world to unite and fight this terrible epidemic, which has no borders."
    In a telephone call to Russian President Vladimir Putin yesterday, Sharon offered condolences for the attack, and called for expanded intelligence coordination between the two countries. He said that "cooperation is essential in the fight against the dangerous phenomenon of terror, which does not distinguish [among victims] and harms women and children," according to a statement issued by his office. Sharon is scheduled to meet Lavrov today.
    Lavrov's visit is part of a previously scheduled trip through the Middle East. But following the recent wave of violence in Russia, Israeli officials said the talks would likely focus on the need for greater anti-terror efforts.
    "They understand now that what they have is not a local terror problem but part of the global Islamic terror threat," an Israeli official said.

  5. #5
    Socialismo e Nazione
    Data Registrazione
    06 Nov 2003
    Località
    Italia
    Messaggi
    9,389
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Aridaje con Pannella e Bonino! Ma se i radicali non c'è una volta una che stanno dalla parte della ragione! Sempre a favore dei delinquenti e dei drogati.

  6. #6
    w i punkillonis
    Data Registrazione
    29 Mar 2004
    Messaggi
    3,916
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da frontista
    Aridaje con Pannella e Bonino! Ma se i radicali non c'è una volta una che stanno dalla parte della ragione! Sempre a favore dei delinquenti e dei drogati.
    A ignorante, Apnnella e Bonino perchè sono l'unico partito italiano che si occupa della questione, la sinistra ha ancora dei complessi verso la Russia che non riesce a risolvere, mentre la destra?Pare si siano tutti rincoglioniti.... "Bart Staes, Presidente della Commissione Parlamentare UE/Russia.." se non l'avessi visto...

    Altrimenti si può andare nel sito della Ue, o magari leggere i giornali Russi in Inglese... lo dicono chiaramente che il problema è ptuin, però a questo punto sospetto che tu abbia la ragazza da quelle parti o sia mezzo parente di Putin perchè lo difendi in maniera così ostinata che non riesco proprio a capirne il motivo...

    non credo che tu lo faccia per le sue frequentazioni agostane con i bandanas... illuminami !!!

    Ti ha promesso un posto alla pravda?

    L

  7. #7
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    E vai. Alcuni dicono che l'Europa è troppo debole, questo che è troppo rigida e che lui fa esattamente come lei. La confusione regna sovrana sotto il cielo. E intanto Putin e Bush massacrano alla grande insieme ai loro amici terroristi...
    hanno tutti imparato dalla strage di bologna nell'italia fascista-piccista-piddiessin-d'alemiana...

    scommetto ke putin ha una foto con dedica di max sulla scrivania.

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Putin ha delle grosse responsabilita' su quanto accade in Cecenia, ma essendoci altri fattori di contrasto con gli americani legati soprattutto agli affari legati al petrolio che hanno visto il Putin mettere in galera gli oligarchi russi amici di Wall Street ed eredi della precedente mafia eltsiniana ,è ricattato sulla Cecenia .

    Quindi da una parte viene caldamente invitato all'union sacree' contro il terrorismo approfittando dell'eccidio di Beslan ( peralltro gestito in modo pessimo dal cremlino) dall'altra gli si concedera' mano libera per continuare i massacri in Cecenia solo quando avra' dato via libera ai terminali finanziari Usa che ambiscono al controllo dei giacimenti e dello sfruttamento del gas e del petrolio russo .Insomma sta tra l'incudine della mafia Usa e il problema della Cecenia che i russi hanno tradizionalmente considerato territorio loro .

  9. #9
    Golia
    Ospite

    Predefinito

    Putin ha un sacco di colpe: invece di eliminare solo un ceceno su quattro doveva applicare con più rigore le teorie staliniane. La pulizia etnica se la si fa la si fa bene, non si lasciano in giro tre ceceni su quattro col rischio di trovarsi i terroristi in casa. Li avete visti tutti che bestie che sono.

    In questo mi sento di essere d'accordo con il signor Bot, che ha semplicemente richiesto al Presidente Putin un maggior rigore contro i terroristi.

    Niente ceceni = niente terroristi ceceni.

  10. #10
    Socialcapitalista
    Data Registrazione
    01 Sep 2002
    Località
    -L'Italia non è un paese povero è un povero paese(C.de Gaulle)
    Messaggi
    89,492
     Likes dati
    7,261
     Like avuti
    6,458
    Mentioned
    341 Post(s)
    Tagged
    30 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Golia Giocalone
    Putin ha un sacco di colpe: invece di eliminare solo un ceceno su quattro doveva applicare con più rigore le teorie staliniane. La pulizia etnica se la si fa la si fa bene, non si lasciano in giro tre ceceni su quattro col rischio di trovarsi i terroristi in casa. Li avete visti tutti che bestie che sono.

    In questo mi sento di essere d'accordo con il signor Bot, che ha semplicemente richiesto al Presidente Putin un maggior rigore contro i terroristi.

    Niente ceceni = niente terroristi ceceni.
    ma ragionando così dovrebbe far fuori anche tutti i russi

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 22-12-13, 21:25
  2. Buon compleanno grande PUTIN
    Di il diavoletto di Choruǧ nel forum Fondoscala
    Risposte: 95
    Ultimo Messaggio: 08-10-13, 17:47
  3. Lo zar Putin riarma la Russia per farne una grande potenza
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 08-06-06, 12:46
  4. Grande Putin!!!
    Di Der Wehrwolf nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 31-12-05, 13:59
  5. Putin: Verso la grande europa unita
    Di HoChiMinh84 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 10-05-05, 15:06

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito