IRAQ/ STRADA: LE FORZE OCCUPANTI VOGLIONO TOGLIERCI DI MEZZO
09/09/2004 - 23:21
"Nel mondo dei servizi quello più pulito ha la rogna"
Roma, 9 set. (Apcom) - "Spero che sotto a questo sequestro non ci sia un'altra strategia: togliere di mezzo tutti i testimoni scomodi, e forzare le Ong ad andarsene dall'Iraq, in modo da poter continuare indisturbati questa barbarie." A parlare è il fondatore di Emergency Gino Strada, nell'intervista in onda nel corso della puntata di stasera (9 settembre) di Controcorrente", il programma di approfondimento condotto da Corrado Formigli alle 22,35 su SKY TG24, anche oggi dedicata al sequestro delle due volontarie di "Un ponte per" a Baghdad, Simona Torretta e Simona Pari, ed alla situazione delle organizzazioni umanitarie in Iraq dopo la vicenda.
"Potrebbero volerlo tutte le forze di occupazione, - ha continuato Strada - gli americani, gli inglesi e gli italiani. Tutti quelli che partecipano all'aggressione contro l'Iraq non hanno mai visto di buon occhio la presenza di osservatori obiettivi. Forse anche l'assassinio di Baldoni - ha concluso il fondatore di Emergency - e il rapimento dei due francesi vanno visti in questa chiave. Non è una tesi complottistica. Nel mondo dei servizi quello più pulito ha la rogna, come dice un mio amico, e non è certo difficile infiltrare qualcuno".
Alla discussione in studio con Formigli partecipano Renzo Foa, condirettore di "Liberal", Sergio Marelli, presidente dell'Associazione ONG italiane, e Gianfranco Landi, di "Un Ponte per Baghdad".


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