Vi faccio una domanda
ma, vi prego, rispondete con onesta’:
Avevo scritto in occasione delle nozze dei due frigidini Fiat-Marzotto (capiscimi amme')
che l' isola Borromeo era stata dichiarata NO FLY ZONE, che in altre parole voleva dire che in quella fiera kitch delle doppie paternita' e triple famiglie, in quella cafoneria terra terra, chiunque si fosse azzardato a volare alto, sarebbe stato abbattuto.
Non contenti dello scempio di bon ton e buongusto perpetrato in quella occasione dai componenti della nuova, arrogante, razza padrona, i due slavatini si sono voluti ripetere a torino, nella Mole Antonelliana, e per non smentirsi nel salone degli Orrori del Museo del cinema che ha sede permanente costi’.
Stendo un velo pietoso sull’orrido strisciante e sulle scelte infelici dei due piccioncini, ma vi elenco qualcuno dei cinquecento invitati che hanno presenziato al misfatto:
Galateri di Genola e la signora Evelina, Enzo Ghigo, Franco Debenedetti, Jas Gavronski , gli storici Giuseppe Berta, Valerio Castronovo, l’economista Mario Deaglio, Giorgio Forattini, il banchiere Maurizio Sella, il rampante Andrea Ceccherini, il ministro Urbani e il sindaco Sergio Chiamparino, papà Borromeo con figlie, Ginevra Elkann, bella e dimagrita. Anna Agnelli, figlia di Umberto, bella e basta, Eva Herzigova, Gregorio Marsiaj e Martina Stella al bracciolo di Lapo.
Ecco la domanda e’ questa:
che ci faceva Piero Fassino in mezzo a questo marciume?




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