jmimmo82,
generalmente non ricordo mai i nomi... li sbaglio sempre...
nel tuo caso però è anche per errata battitura.
Per scrivere così tante cazzate nel frum, devo andare veloce sulla tastiera.


jmimmo82,
generalmente non ricordo mai i nomi... li sbaglio sempre...
nel tuo caso però è anche per errata battitura.
Per scrivere così tante cazzate nel frum, devo andare veloce sulla tastiera.


Sono di Vicenza.


Quanti libertari veneti...


Quanti libertari, minarchici e liberisti piuttosto!
Possibile che fino a 10-15 anni fa' non ce n'era manco uno o comunque bisognava cercarli col lanternino?
Naturalmente non è una polemica con quelli come TBZ85, che 15 anni fa' avevano appena 5 o 10 anni...
Quello che mi ha sempre sorpreso e continua a sorprendermi sono le molte inaspettate straordinarie resipiscenze!
Ma sarà tutto oro quel che luccica?


Se anche non fosse oro, di sicuro non è merda.Originally posted by Renzo Audisio
Ma sarà tutto oro quel che luccica?
Tra tanti giovani comunisti che seguono l'ignoranza di massa, chi segue la tradizione liberale-libertaria almeno dimostra di aver capito qualcosa. E chi capisce qualcosa difficilmente si fa fregare![]()


Direi che è il sintomo di un lento ma(speriamo) inesorabile risveglio di un pensiero,quello liberale,che nel nostro paese è sempre stato trattato come un pensiero inferiore o perlomeno non à la page.
Aggiungiamoci poi che il termine "liberista" ha,in Itaglia e, più in generale in Europa,sempre avuto più o meno il significato di "affamatore e/o sfruttatore dei popoli" e si spiega il perchè dell'oblio culturale del liberismo fino a pochi anni fa.


Diciamo piuttosto che il termine liberismo è usato solo in Italia, ed è nato proprio come dispregiativo. Anzi, credo che sarebbe buona cosa riappropriarsi di una definizione, quella di liberali, che oramai tutti calzano senza nessun titolo per farlo. Solo in provincia si vede un po' di sincerità: prova a dare dei liberali ai diessini (ma anche ai margheritini) nella mia città, lo prendono come un insulto![]()


domanda di Storia per TBZ85, tu che parli di "risveglio" del pensiero liberale... nel nostro paese, secondo te qual'è stato in passato l'apice di "veglia" del pensiero liberale nel nostro paese?
Poi lasciando anche stare i Diessini o i Margheritini, i cui leader fino a pochi anni fa erano magari comunisti ed oggi si dichiarano in più occasioni "liberali" TBZ85, e ARI6, come fate ad essere certi ad esempio ex comunisti come Bondi oppure Giuliano Ferrara... oggi fanno i folgorati sulla via di Damasco... per non parlare poi dei molti ex-fascisti di AN, che nella teoria fanno pompa di liberalismo e poi sottosotto sappiamo tutti che politica praticano.
Il quotidiano "il foglio" credo che sia il maggior coacervo di riciclati... c'è anche un mio vecchio amico di gioventù "Oscar Giannino" che sicuramente conoscete, perchè spesso si esibisce in pezzi da minarchico... eppure appena pochi anni fa', quando smise di fare politica diretta, uscì piangente dall'ufficio di Giorgio LaMalfa, perchè gli avevano mandato all'aria mesi di trattative eletorali con i DS.
Ecco Jmimm085: Oscar Giannino è un bell'esempio di Minchiarchico!
Ma perchè quella gente li, quando, vent'anni fa', le idee minarchiche di Nozick le proponevo io, dovevano bollarmele come idee fasciste?
Io non nego il diritto di cambiare rotta ideologica di 180°... però ci vorrebbe anche un po' di pudore! Facendosi umilmente da parte, cambiando mestiere, riconoscendo il proprio fallimento ideologico diamine!


Il Foglio è davvero un "coacervo di riciclati", il ritrovo dei neocon de noantri. Però distinguerei, tra folgorati sulla via di Damasco, quelli che han fatto il salto per convinzione e quelli che lo han fatto per convenienza. Uno come Giannino (che quest'anno sostituirà Battista nella rubrica dopo il TG1, ne ha fatta di strada!), al di là del suo passato, è un esperto di economia e le sue tesi sono spesso coerentemente liberali. Pensa che in un articolo sul Foglio rimproverava Mingardi di riporre troppa fiducia in gente come Martino e Marzano.
In fin dei conti se il politico alle parole deve far seguire i fatti, il giornalista lo si giudica solo da quello che scrive: quindi tanto di cappello al Giannino attuale, con la speranza che non proceda a una involuzione![]()


Il fatto che diventi un mezzobusto del TG1 non mi rassicura, e forse la dice lunga sulla sua capacità politica oltre che giornalistica. Spero comunque che ti sia risultato chiaro che l'aneddoto di quando era capoufficio-stampa del PRI... non era poi un secolo fa'... a differenza dei miei ricordi giovanili.Uno come Giannino (che quest'anno sostituirà Battista nella rubrica dopo il TG1, ne ha fatta di strada!), al di là del suo passato, è un esperto di economia e le sue tesi sono spesso
Anche questo non mi rassicura affatto, dimostra che un giornalista fa politica, e se non lo sapessi i giochi della politica sono complessi. Tendenzialmente mi fiderei di più di un Mingardi... divenuto ci scommetto pure lui "Palleolibertario"... almeno da quando lo conosco è sempre stato un anarco-capitalista... e ci fece pure i complimenti 4-5 anni fa' per un sito degli anarco-capitalisti più estremisti e sanguigni (senza che l'avessimo neppure interpellato).Pensa che in un articolo sul Foglio rimproverava Mingardi di riporre troppa fiducia in gente come Martino e Marzano.
Il fatto è che il giornalista fa politica... pensa a Montanelli... io quando avevo 15-16 anni (a metà anni '70) avevo molta stima in lui per quel suo "Giornale Nuovo" quel suo modo di essere "controcorrente"... liberale già quando non andava ancora di moda... e non mi accorgevo che invece Montanelli prendeva solo per il culo i suoi lettori, al fine di tirare la volata ai democristiani.In fin dei conti se il politico alle parole deve far seguire i fatti, il giornalista lo si giudica solo da quello che scrive: quindi tanto di cappello al Giannino attuale
Figurati se oggi dovrei dar credito ad elementi come Ferrara o Giannino, che facevano i "comunisti" o "filocomunisti" quando andava di moda il comunismo... ed oggi fanno i liberali perchè va di moda il "liberalismo".