ARI6...io sostengo,ormai da anni,che la parola "Liberale",non significa piu' nulla.In termini pratici e da ogni punto di vista. E' diventato,ormai,solo una vaga,inutile, generalizzazione. Tra le tante,contorte,fumose,condrattitorie peripezie verbali di Umberto Bossi(sempre dette con quel tono di chi "sa'tutti i segreti" di chi.."ha scoperto tutti gli inganni"...che macchietta!)...lo ascoltai',una volta,dire una cosa verissima:" Ormai sono diventati tutti liberali!" "sono tutti "liberal democratici"!". Io penso che e' troppo facile dire .."Liberale"...non si dice mai, con tale termine che cosa,specificamente , si...FA'. O..si CAMBIA.( O NON si cambia.) . Il termine e' cosi' generico e confuso e si presta cosi' facilmente ad "interpretazioni"...a...seconda del contesto che... a livello internazionale vuol dire: " Centro-sinistra" in Inghilterra.Chiaramente sinistra,"progressista" negli USA. Estrema destra(nazionalista!) in Russia ed Austria. E' una parola..."tuttofare"oramai.In Italia credo che il 95% ,se non 100%,dei partiti e movimenti si dichiarino "liberali",o,perlomeno,rispettosi del "mantenimento dei raggiungimenti dello stato liberale"..( Bertinotti!).Oserei definire,questo generico termine..."Usato".Da buttare,a questo punto,nel cestino,in quanto frusto ed inutilizzabile per ..comunicare alcunche' di specifico o sensato!(Seppur, ovviamente, NON sia nato in questo modo!).Ciao. (P.S.Il primo partito che votai fu' il PLI,di Biondi,allora era al 2% in Italia.)




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