



grazie, accedevo da un altro link


Fammi capire bene: tu applichi il tasso d'interesse al tasso nominale lordo e non al frutto dell'investimento, oppure a tutti e due?In Origine Postato da Alberich
da sempre credo, i tassi di interesse che una banca dichiara sono al lordo delle tasse, quello che ti entra nelle tasce è ben più basso
Comunque in questo momento ritengo che ai (minimissimi) rendimenti dei depositi bancari venga applicata l'IRPEF nella misura del 27 percento.Ma non l'IVA!


i - IRPEF 27% = (1-27%)i = 1.97%


In Origine Postato da Alberich
grazie, accedevo da un altro link![]()


In Origine Postato da ARI6
Ho notato un sottile compiacimento nelle tue parole. Non stavate parlando di una bella fica, te lo ricordo![]()
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vabbè IVA, IRPEF, IRPEG e ICI...ma chi cazzo se ne fregaIn Origine Postato da sosunturzos
Fammi capire bene: tu applichi il tasso d'interesse al tasso nominale lordo e non al frutto dell'investimento, oppure a tutti e due?
Comunque in questo momento ritengo che ai (minimissimi) rendimenti dei depositi bancari venga applicata l'IRPEF nella misura del 27 percento.Ma non l'IVA!![]()
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ma cosa dite tutti ?
Allora ...
sui c/c bancari non si applica la solita aliquota che si applica alle rendite finanziarie ( 12.5% ) ma il 27%.
Sembra tanto e in realtà lo è : è stata un'imposta introdotta ai tempi dell'ingresso nella moneta unica , un vero e prorio furto alle tasche degli italiani ( un altro). Tra l'altro recentemente sono uscite voci che la davano in ribasso nella prossima manovra ma secondo noi non cambierà niente.
Quindi tasso lordo* 0.73% = tasso netto ( da tasse , ma lordo da commissioni bancarie ).
Non è irpef , non è iva () , si chiama aliquota sostitutiva perchè non si applicano le imposte comuni in dichiarazione dei redditi ( quindi non vengono riportati i redditi finanziari ) , ma si tassa in partenza e poi basta.
Da notare solo che i c/c bancari non sono investimenti , per cui non era corretto che dessero un rendimento. In realtà si dovrebbero pagare le commissioni bancarie per usufruire dei servizi , ma non di un rendimento annuo. Quindi i conti online o prodotti come ca sono un pò una peculiarità del mercato italiano.


lo sapevo volevo mettervi alla provaIn Origine Postato da Yankee
ma cosa dite tutti ?
Allora ...
sui c/c bancari non si applica la solita aliquota che si applica alle rendite finanziarie ( 12.5% ) ma il 27%.
Sembra tanto e in realtà lo è : è stata un'imposta introdotta ai tempi dell'ingresso nella moneta unica , un vero e prorio furto alle tasche degli italiani ( un altro). Tra l'altro recentemente sono uscite voci che la davano in ribasso nella prossima manovra ma secondo noi non cambierà niente.
Quindi tasso lordo* 0.73% = tasso netto ( da tasse , ma lordo da commissioni bancarie ).
Non è irpef , non è iva () , si chiama aliquota sostitutiva perchè non si applicano le imposte comuni in dichiarazione dei redditi ( quindi non vengono riportati i redditi finanziari ) , ma si tassa in partenza e poi basta.
Da notare solo che i c/c bancari non sono investimenti , per cui non era corretto che dessero un rendimento. In realtà si dovrebbero pagare le commissioni bancarie per usufruire dei servizi , ma non di un rendimento annuo. Quindi i conti online o prodotti come ca sono un pò una peculiarità del mercato italiano.![]()


era già tutto chiaro ed era bastata una riga perchè alberich trovasse le coordinate di quello che voleva sapere. nello specifico si parlava del conto arancio le cui "commissioni bancarie" sono pari a zero...In Origine Postato da Yankee
ma cosa dite tutti ?
Allora ...
sui c/c bancari non si applica la solita aliquota che si applica alle rendite finanziarie ( 12.5% ) ma il 27%.
Sembra tanto e in realtà lo è : è stata un'imposta introdotta ai tempi dell'ingresso nella moneta unica , un vero e prorio furto alle tasche degli italiani ( un altro). Tra l'altro recentemente sono uscite voci che la davano in ribasso nella prossima manovra ma secondo noi non cambierà niente.
Quindi tasso lordo* 0.73% = tasso netto ( da tasse , ma lordo da commissioni bancarie ).
Non è irpef , non è iva () , si chiama aliquota sostitutiva perchè non si applicano le imposte comuni in dichiarazione dei redditi ( quindi non vengono riportati i redditi finanziari ) , ma si tassa in partenza e poi basta.
Da notare solo che i c/c bancari non sono investimenti , per cui non era corretto che dessero un rendimento. In realtà si dovrebbero pagare le commissioni bancarie per usufruire dei servizi , ma non di un rendimento annuo. Quindi i conti online o prodotti come ca sono un pò una peculiarità del mercato italiano.