Movimento Sociale - Fiamma Tricolore
Coordinamento Regionale Emilia - Romagna
Borgo della salina 5 - 43100 – Parma
Tel. 0521-283954
In questo momento che vede in primo piano le riforme istituzionali la Fiamma Tricolore esprime le proprie riserve in ordine al decentramento alle regioni di talune funzioni attualmente attribuite allo Stato, sulla base dell'esperienza negativa del passato che ha visto l'attribuzione di nuovi poteri agli enti locali tradursi in un proliferare del clientelismo e dello spreco di risorse. In particolare si ritiene che sanità ed istruzione debbano essere amministrate dallo stato con criteri d’interesse pubblico, perché nessuna comunità nazionale che voglia dirsi civile può prescindere da determinate garanzie, in quanto il diritto alla salute e all’istruzione non possono essere gestiti con criteri aziendali. La Fiamma Tricolore, di fronte a riforme che sostanzialmente non intaccano l'obsoleto sistema della rappresentanza partitocratrica, propone agli Italiani una radicale alternativa che preveda di affiancare, sia che si scelga un sistema monocamerale sia che si mantenga l'attuale sistema bicamerale, agli esponenti dei partiti politici i rappresentanti delle categorie produttrici.
Il voto del cittadino dovrebbe essere quindi duplice (come oggi già avviene - ad esempio - per Camera e Senato); l'individuo infatti porta in sé, uniti e distinti, due tipi di interessi: quello universale caratterizzato dagli ideali, di cui è portavoce il partito politico; quello particolare, caratterizzato dall'esistenziale quotidiano, di cui è portavoce ed interprete l'associazione della categoria professionale cui il soggetto appartiene.
Questa proposta è la concretizzazione dell'art. 1 dello Statuto del Movimento che propone l'alternativa corporativa per il raggiungimento di una più alta giustizia sociale da realizzarsi tramite lo Stato Nazionale del Lavoro.
A quanti oggi registrano il tramonto del cosiddetto "bicameralismo perfetto" è opportuno ricordare che già nel 1948 il Movimento Sociale Italiano aveva ritenuto che non potesse "avere seria rispondenza alle esigenze di uno stato moderno l'organizzazione bicamerale del potere legislativo quale è stata attuata nella costituzione" contrapponendo ad essa l'esigenza di un Senato, nettamente diversificato dalla Camera dei Deputati, che fosse "la sede più idonea per la rappresentanza degli interessi delle categorie e produttrici e degli enti e corpi morali"![]()




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