Ho sentito questa notizia questa mattina alla televisione durante la rassegna stampa del TG1, qualcuno ne sà di più?
Klipper


Ho sentito questa notizia questa mattina alla televisione durante la rassegna stampa del TG1, qualcuno ne sà di più?
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al TG5 delle 08.00 hanno parlato di mancata collisione tra il SAS SK0688 autorizzato dalla torre alla partenza per CPH ed un aereo Lauda.


MILANO - Un aereo di linea della compagnia scandinava Sas, ...
MILANO - Un aereo di linea della compagnia scandinava Sas, in decollo, si scontra con un altro aereo di linea che gli taglia la strada per errore: non è il ricordo della scena che l’8 ottobre 2001 insanguinò Linate di 118 morti, è lo spettro del tragico bis che si è evitato a Malpensa mercoledì sera. Per la seconda volta in sette mesi. Stavolta a causa di un errore di calcolo della torre di controllo, che però in quel momento stava gestendo contemporaneamente tre movimenti. Tecnicamente non è una collisione sfiorata, ma - ammette l’Enav - «di sicuro un evento anomalo, effettivamente verificatosi». Tanto che l’«Agenzia nazionale per la sicurezza al volo», come conferma il comandante Adalberto Pellegrino, portavoce dell’«Ansv», ha già aperto una inchiesta. Perché stavolta per fortuna, con il comandante dell’aereo Sas che «avvista» per tempo l’altro aereo sulla propria traiettoria, la manciata di centinaia di metri di distanza rimasta tra i due velivoli regala il lusso di un accertamento senza angoscia.
Dal riserbo (e dal timore di allarmismi inutili) emerge, per ora, solo che l’aereo Sas 688, diretto a Copenaghen, alle 19.23 dell’altro ieri aveva già avuto l’autorizzazione al decollo dalla torre di controllo. Quando ormai i motori lo spingevano a 20 nodi (circa 40 all’ora), un altro aereo di linea, un Lauda 9330, è apparso ancora sulla sua traiettoria mentre stava attraversando la pista dopo l’atterraggio. In migliori condizioni climatiche rispetto alla tragedia di Linate, il comandante dell’aereo della Sas ha potuto «rallentare» la «rincorsa» del proprio jet per tempo, evitando concreti rischi ai passeggeri. E ha fatto rapporto, prima di ripartire poi regolarmente.
«Posso confermare che l’Agenzia nazionale per la sicurezza al volo ha aperto una inchiesta sull’episodio avvenuto mercoledì a Malpensa», dichiara Adalberto Pellegrino: «Abbiamo già chiesto l’acquisizione sia dei tracciati-radar sia di tutte le comunicazioni terra-bordo tra i piloti e la torre di controllo». L’Enav ha già tratto una prima impressione: una imprecisione di calcolo nella torre di controllo avrebbe fatto sì che l’aereo atterrato stesse ancora attraversando la pista di decollo mentre già stava partendo il jet della Sas.
Fatto sta che è la seconda volta in sette mesi che si rischia a Malpensa un bis della strage di Linate. In febbraio, infatti, la sagoma di un Airbus finlandese era sbucata all’improvviso davanti a un velivolo Alitalia in piena accelerazione per il decollo a 150 all’ora verso Lione. Solo il formidabile riflesso del pilota aveva frenato l’aereo in tempo per scongiurare l’impatto.
Un caso? In parte no. A Malpensa si atterra sulla pista di destra e si decolla su quella parallela di sinistra, con il Terminal collocato a sinistra della pista di decollo. In questa situazione, dunque, ogni aereo che atterra deve, per avvicinarsi al Terminal, attraversare prima o poi la pista di decollo. Anche così, per i piloti Malpensa resta uno scalo sicuro: basta prestare particolare attenzione al momento in cui si attraversa la pista. La segnaletica è stata molto migliorata dopo l’incidente di Linate, i livelli di sicurezza e le apparecchiature in funzione nello scalo sono più che buone. Ma con oltre 500 movimenti al giorno, tutto deve funzionare a meraviglia per evitare che la minima sbavatura tecnica o incomprensione umana esponga fatalmente a episodi come quello scongiurato a febbraio o evitato l’altro ieri.
Una soluzione per eliminare alla radice il problema delle collisioni tra aerei a Malpensa, secondo molti addetti ai lavori, ci sarebbe: costruire la terza pista che eviterebbe la possibilità di incroci pericolosi tra giganti dell’aria. La Sea, la società che gestisce lo scalo, ha affidato uno studio in materia al Mitre di Washington, il più prestigioso centro internazionale di progettazione di sistemi aeroportuali, studio che però non sarà pronto prima di un anno. Ma in ogni caso la terza pista potrebbe essere costruita soltanto con il consenso degli enti locali. E a non tutti i Comuni attorno all’aeroporto il progetto piace: i comitati dei cittadini che da anni lottano contro il rumore provocato dallo scalo temono che la nuova struttura sia solo un pretesto per aumentare i volumi di traffico, mentre allarmati sono anche ambientalisti e Parco del Ticino, attenti al fatto che le nuove rotte disturberebbero l’habitat naturale di molte specie di uccelli.
Claudio Del Frate Luigi Ferrarella
CORRIERE DELLA SERA


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Mi ricordo fossa nel lontano 2000 o 2001 che diceva terza pista entro il 2003, staiamo già comprando i terreni...
Se mai riusciranno a farla passare, me ne dubito tanto, sarà quando MXP sarà satura ma temo che a qualcuno a quel punto verrà in mente un' idea del cavolo come togliere la regolamentazione da linate...
Un anno fa mancava un anno alla fine dello studio, oggi manca ancora un anno...bah...
Dato il momento di crisi del settore aero mi sembra il momento ideale per dare una pulitina a tutti i bachi...


Scusate, a parte che il racconto sembra più un romanzo che un articolo vero e proprio, ma come farà la terza pista ad evitare gli attraversamenti?
Ma poi che scandalo è questo? Quanti aeroporti hanno attraversamenti o addirittura piste che si incrociano?
Daniele
Daniele


sulla terza, che dovrebbe sorgere a sud delle due ci si concentrano i decolli.In Origine postato da AZ1774
Scusate, a parte che il racconto sembra più un romanzo che un articolo vero e proprio, ma come farà la terza pista ad evitare gli attraversamenti?
Ma poi che scandalo è questo? Quanti aeroporti hanno attraversamenti o addirittura piste che si incrociano?
Daniele
Il sito raffigura le possibili varianti di terza pista pg37:
http://www.aero.polimi.it/~picardi/bacheca/Malpensa/3
La terza può essere sorvolata in atterraggio tanto come avviene tranquillamente a houston.
Tra l' altro l' unica sorvolata sarebbe in tutte le opzioni solo la 35L
Con un opportuno raccordo si accederebbe alla nuova pista senza attraversare le altre 2. Non è che gli attraversamenti saranno poi nulli ma molti di meno che oggi.


Buongiorno a tutti,
io non sono mai stato a MXP ma ne ho viste parecchie foto e ci vado spesso in maniera "virtuale" col Flight Simulator...
La terza pista di cui si parla dove verrebbe costruita? Parallela alle altre due o trasversale?
Potrebbe essere piu' utile una pista trasversale o le condizioni di vento non lo richiedono (un po come a CDG che ne hanno 4 tutte con lo stesso orientamento)?
Inoltre, se si decolla su quella di sx e si atterra su quella di dx, non si potrebbe semplicemente invertire questa situazione per evitare gli attraversamenti di pista? Ci sono particolari condizioni che suggeriscono l'attuale utilizzo?
Grazie
Stefano


In Origine postato da Steman
Buongiorno a tutti,
io non sono mai stato a MXP ma ne ho viste parecchie foto e ci vado spesso in maniera "virtuale" col Flight Simulator...
La terza pista di cui si parla dove verrebbe costruita? Parallela alle altre due o trasversale?
Potrebbe essere piu' utile una pista trasversale o le condizioni di vento non lo richiedono (un po come a CDG che ne hanno 4 tutte con lo stesso orientamento)?
Inoltre, se si decolla su quella di sx e si atterra su quella di dx, non si potrebbe semplicemente invertire questa situazione per evitare gli attraversamenti di pista? Ci sono particolari condizioni che suggeriscono l'attuale utilizzo?
Grazie
Stefano
Il vento a MXP è pressochè nullo, qui è la nebbia il pericolo.
Nel sito che ho riportato ci sono tutti gli schemi.
A MXP si atterra e decolla su quella di dx o sx a fascie orarie, cmq se non è quello che atterra che deve attraversare la pista a quello che decolla sarà quello che decolla ad attraversare la pista a quello che atterra, questo è tipico di chi ha 2 piste parallele: EWR ne è un esempio anche più sfigato.


In realtà , specie alla mattina , avviene proprio il contrario , ovvero decolli sulla dx e atterraggi sulla sx. E anche qui ci sono per il 90% dei casi degli attraversamenti di pista. Quindi non cambia praticamente niente anche a invertire le operazioni.In Origine postato da Steman
Buongiorno a tutti,
io non sono mai stato a MXP ma ne ho viste parecchie foto e ci vado spesso in maniera "virtuale" col Flight Simulator...
La terza pista di cui si parla dove verrebbe costruita? Parallela alle altre due o trasversale?
Potrebbe essere piu' utile una pista trasversale o le condizioni di vento non lo richiedono (un po come a CDG che ne hanno 4 tutte con lo stesso orientamento)?
Inoltre, se si decolla su quella di sx e si atterra su quella di dx, non si potrebbe semplicemente invertire questa situazione per evitare gli attraversamenti di pista? Ci sono particolari condizioni che suggeriscono l'attuale utilizzo?
Grazie
Stefano
Sinceramente per come è ubicata MXP e per la Valle del Ticino a 2 passi dietro il T1 è impensabile avere piste di 4 km , quindi un'ipotetica terza pista sarebbe notevolmente più corta e potrebbe garantire solo alcune tipologie di operazioni. Quindi la sua capacità operativa non sarebbe come quella delle 17/35.