Egregio direttore,
mando a Lei questo messaggio indirizzato a Pierluigi Battista, di cui non sono riuscito a trovare l'indirizzo elettronico.
Caro Battista,
nella sua rubrica "Il Parolaio" del 6 e del 13 setttembre lei denuncia con veemenza lo "scandalo" dell'intervista di Theodorakis al giornale israeliano "Haaretz", definita "un'orgia di antisemitismo", e il complice silenzio che su essa avrebbe osservato la stampa italiana, con l 'eccezione di "Avvenire", evocando anche nel sottotitolo dell rubrica i "Protocolli dei Savi di Sion"..
Che dice mai Theodorakis? Che gli ebrei soffrono di "masochismo psicologico" e che "controllano la finanza, i media e la musica in America". Affermazioni discutibili ma che non i sembrano così sconvolgenti né così "inquietanti". Maurizio Blondet nei suoi tre libri sull'11 settembre, in particolare in "Chi comanda in America?" dice le stesse cose argomentandole con rigore, e arrivando addirittura a ipotizzare una responsabilità ebraica nell'attentato alle Torri gemelle. E chi è Blondet? Guarda caso, è un giornalista di quell'"Avvenire" che, come lei riferisce, si è distinto (ah, lo zelo dei modernisti "giudaico-cristiani") nelle critiche a Theodorakis. L'ebreo Norman Finkelstein va giù assai più duro, e sempre documentandolo, sulla sindrome dell'Olocausto trasformatasi per Israele in un lucrosissimo business, e cose non meno pesanti scrive nel suo "Israele. Il peso di tre millenni" l'israeliano Israel Shahak. Un atro ebreo, Bernard Lazare, scrisse alla fine dell'Ottocento che la prima responsabilità dell'antisemitismo gravava sugli stessi ebrei. e on parliamo dell'insegnamento della realtà del complotto giudaico-massonico contro la civiltà cristiana impartito da Santa Madre Chiesa nell'Ottocento ed espresso anche nella preghiera del Venerdì Santo "pro perfidis judaeis". Tutti antisemiti, anche i papi fino a Pio XII? Che dico, Nostro Signore stesso, il quale disse degli ebrei infedeli che essi hanno "per padre il diavolo" (Gv. VIII, 44)?
E se l'intervista di Theodorakis, che sicuramente (non si preoccupi) non sarà sfuggita alla polizia del pensiero (penso al mandato di cattura europeo: se gli sfuggirà è solo perché è "di sinistra"), è "un'orgia di antisemitismo", che sarà mai ciò che scrivono gli stessi ebrei nel Talmud a proposito di N.S. Gesù Cristo (un volgare impostore figlio di uno stupro), della Beata Vergine (una prostituta), delle donne cristiane (tutte sgualdrine anche loro) e dei cristiani, non veri uomini e peggiori delle bestie?
Come mai, caro Battista, nel suo zelo censorio, lei non si è mai occupato di quegli insulti? Non sarà che anche lei, sotto sotto, fa parte di quella "polizia del pensiero"? E quando la smetterà di ripetere, come nell'intervista al "Foglio" degli stessi giorni, l'assurdo concetto di civiltà "giudaico-cristiana"?
Franco Damiani




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