Per il 59 % degli europei, Israele è la maggiore minaccia per la pace, secondo il sondaggio commissionato dall’UE.
Gli israeliano sono infuriati, Pera parla di antisemitismo, Casini di iniziativa improvvida: ma perché?
Se i cittadini europei la pensano in un certo modo, è meglio saperlo, o no?
La domanda era mal posta, e credo che la risposta sia da interpretare. Non si può certo negare che i virus della belligeranza in Medio Oriente siano usciti da tempo dai confini della Palestina, e diano da decenni una notevole spinta emotiva all’integralismo islamico anti-occidentale, ed un arma psicologica formidabile al terrorismo di matrice islamica.
Se questo è vero, perché l’Europa non dovrebbe preoccuparsi? Gli israeliani hanno scelto e sostengono una linea dura, che subordina la ricerca della pace alla fine del terrorismo, ma non si rendono conto che questo è l’esatto modo per farlo durare ed aumentare ancor di più, e le conseguenze rischiano di diventare disastrose per tutti.
Non mi stupisce che questo semplice concetto non venga afferrato dagli israeliani, perché niente acceca più dell’odio e del desiderio di vendetta ( beninteso da entrambi le parti, non solo dalla parte israeliana), mi stupisce … lo stupore dei politici europei, tra i quali quelli nominati prima, e la loro incapacità di comprendere i loro stessi governati. Cosa c’entra l’antisemitismo? Mia moglie, ebrea, la pensa come me.
In Olanda la risposta incriminata è stata data dal 70 % degli interrogati: vi risulta che gli olandesi siano anti-semiti?