SEMBRA CHE SIANO LIBERE
SEMBRA CHE SIANO LIBERE


calma, calma. la fonte.
l'ansa ha detto che al jazeera ha dato l'annuncioIn Origine Postato da DrugoLebowsky
calma, calma. la fonte.
edizione straordinaria tg5...consegnate all'ambasciatore italiano


«Il canale del giornale kuwaitiano è da ritenersi esaurito»
Al Jazira: «Liberate le ragazze italiane»
«Rapite da delinquenti comuni»: lo dice il Consiglio degli Ulema sunniti nell'incontro con il rappresentante musulmano in Italia
Il presidente dell'Ucoii Mohammed Nour Dachan (Adnkronos)
BAGDAD - Le ragazze italiane sono state liberate. L'annuncio sulla tv araba Al Jazira. Le ragazze sarebbero nell'ambasciata italiana di Bagdad.
Di fronte agli sviluppi delle ultime ore, alle indiscrezioni sulla imminente, probabile, svolta positiva del sequestro delle due italiane in Iraq, gli 007 italiani frenano ed invitano alla «massima cautela». In ambienti di intelligence viene sottolineato che «il momento attuale è molto delicato» e che «non è certo» quale sarà il comportamento dei sequestratori nelle prossime ore. Una delle preoccupazioni degli 007 e di tenere in piedi, o attivare ex novo, altri canali di comunicazione con i rapitori, visto che quello che negli ultimi tre giorni è passato attraverso il giornale kuwaitiano Al Rai Al Alam deve considerarsi «ormai esaurito».
APERTE TUTTE LE PISTE - Secondo gli uomini dell'intelligence italiana è possibile che il negoziato intercorso tra le parti sia andato effettivamente a buon fine, che i sequestratori abbiano già ottenuto quello che volevano (o che stiano per ottenerlo) e che le due Simone vengano liberate «nei prossimi giorni», come assicura il quotidiano del Kuwait. Ma è anche possibile che non sia così e gli uomini dei servizi segreti, viene sottolineato, devono essere pronti ad ogni ipotetico nuovo scenario. Per questo, definita ormai la composizione del gruppo di rapitori - l'area è quella baathista e dell'ex Mukabarat, i servizi segreti di Saddam -, l'intelligence italiana continua a tenere attivo ogni contatto utile in quest'ambito. Ogni giorno la prima preoccupazione degli 007 italiani è ottenere una conferma dell'esistenza in vita degli ostaggi: una prova si è avuta attraverso i sistemi di intercettazione via satellite Usa che hanno «captato» una comunicazione dalla quale si evinceva che una delle due ragazze era sicuramente viva. Ma, a quanto si è appreso, l'intercettazione risalirebbe ad alcuni giorni fa e i riscontri compiuti sul luogo di provenienza del segnale hanno avuto esito negativo. Che le due volontarie italiane e i due iracheni siano vivi, comunque, è la convinzione di tutti coloro che sono impegnati sul campo per la loro liberazione. «Il problema - afferma la fonte dell'intelligence - è accelerarla il più possibile».
CRIMINALITA' COMUNE - Simona Pari, Simona Torretta e i due operatori iracheni potrebbero essere stati sequestrati da esponenti della criminalità comune. È questa il convincimento del Consiglio degli Ulema sunniti, che oggi ha incontrato il presidente dell'Ucoii Mohammed Nour Dachan. «La sensazione - ha spiegato Dachan - è che si tratti di un sequestro ad opera di delinquenti comuni».
Dachan è arrivato martedì mattina a Bagdad per una missione dal duplice scopo: tentare di arrivare alla liberazione delle due Simone e dei volontari iracheni e riportare in Italia il cadavere di Enzo Baldoni. Nella capitale irachena, dove è giunto da Amman, il presidente dell'Ucoii ha avuto un lungo incontro con il portavoce del Consiglio, Muthanna Al Dhari. «È stato un incontro molto positivo - ha spiegato - e il Consiglio ci darà tutto l'appoggio possibile». Dachan avrà in giornata altri incontri con rappresentanti laici e religiosi della comunità locale e mercoledì dovrebbe incontrare alcuni rappresentanti degli sciiti. Ad Amman intanto, l'Ucoii ha raccolto tre ulteriori appelli per la liberazione di tutti gli ostaggi e il trattamento umano per tutti i sequestrati. Gli appelli sono firmati dal 'Fronte del lavoro islamico' - il più importante movimento islamico giordano, sostiene il segretario dell'Unione Hamza R. Picardo, «molto influente in tutta l'area, Iraq compreso» - la 'Lega degli intellettualì e l' 'Associazione dei laureati giordani in Italia'.
BERLUSCONI RINGRAZIA IL RE DI GIORDANIA - «Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha ringraziato il re di Giordania Abdallah per l'assistenza che le autorità giordane stanno fornendo per facilitare la sollecita liberazione» di Simona Pari e Simona Torretta. È quanto scritto nel comunicato che ha fatto seguito all'incontro di martedì a Roma tra il premier italiano ed il Sovrano ashemita. Berlusconi ed Abdallah hanno tra l'altro confermato l'impegno nella lotta al terrorismo.


praticamente impossibile connettersi al sito dell'ansa.![]()




ottimissimo. adesso speriamo che tornino a casaIn Origine Postato da silvioleo
SEMBRA CHE SIANO LIBERE


veroIn Origine Postato da DrugoLebowsky
praticamente impossibile connettersi al sito dell'ansa.![]()
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la farnesina sta verificando...ma al tg lo danno x certo....sono emozionato