Le italiane a casa




09:15 "I rapitori ci hanno chiesto scusa"
"Ci hanno chiesto scusa, anche perdono. I nostri sequestratori ci hanno sempre rispettato e trattato bene". Così Simona Torretta e Simona Pari hanno parlato dei loro rapitori ai pm che le hanno interrogate nella notte a Roma.


08:45 Famiglia Pari chiusa in casa Rimini
Simona Pari e i genitori Luciano e Donatella non sono ancora usciti di casa. La maggior parte dei riminesi che passano sotto la loro abitazione vedendo il presidio di giornalisti, cameramen e mezzi televisivi evitano di fermarsi.


07:42 Scelli: "Così mi hanno consegnato le ragazze"
"Sono stato otto ore in una stanza ad attendere i quattro ostaggi. Con me c'era il mediatore". Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa italiana, ha raccontato così le modalità del rilascio degli ostaggi. Il commissario è partito da Ciampino alle 5.45 di ieri per Bagdad. Qui ha detto di aver atteso insieme con il mediatore e il collaboratore iracheno per otto ore. Fino a quando non ha ricevuto indicazioni di raggiungere una località vicino alla moschea dove ha atteso l'arrivo delle ragazze. Sul posto c'rera già un operatore televisivo di Al Jazeera che, con una piccola telecamera, ha ripreso la consegna e un quarto d'ora dopo il filmato era già in onda.


078 Simona Pari: "Sto bene, grazie. Solo molto stanca"
"Sto bene, grazie mille. Scusate ma sono molto stanca". Sono state le uniche parole di Simona Pari all'arrivo, alle 4.20, nell'appartamento di via Mantegazza a Rimini.La Pari è arrivata assieme ai genitori a bordo di una Mercedes guidata dal sindaco di Rimini Alberto Ravajoli e scortata dalla polizia.


076 Secretati verbali interrogatorio
La Procura di Roma ha secretato i verbali di interrogatorio di Simona Pari, Simona Torretta, Maurizio Scelli e del dottore iracheno Navar.


072 Nessun riferimento a riscatto
Nessun riferimento ad un ipotetico riscatto è stato fatto ieri sera, nel corso del colloquio con i magistrati della Procura antiterrorismo di Roma, nè da Simona Torretta, nè da Simona Pari. Le due ragazze italiane si sono limitate a sottolineare che di questo aspetto non hanno mai avuto alcun tipo di sentore o notizia.


071 "Rapitori non avevano elenco nè foto"
Al momento dell'irruzione negli uffici dell'associazione 'Un Ponte per...' a Bagdad, i rapitori non avevano nè un elenco di nomi, nè le fotografie del gruppo di volontari. Lo hanno raccontato Simona Torretta e Simona Pari ai pm. Le due volontarie italiane hanno chiarito che, invece, al momento del sequestro a tutti gli occupanti dell'ufficio sono stati chiesti i nomi. Poi sono seguite fasi molto concitate alle quali hanno partecipato tutti i componenti del commando, dalle 10 alle 15 persone.


07:29 "Mai visto in faccia i rapitori"
"Eravamo sempre bendate e non abbiamo mai visto in faccia i nostri rapitori". E' quanto riferito ai magistrati romani da Simona Pari e Simona Torretta. Le due volontarie hanno sottolineato di essere tenute prigioniere sempre nello stesso luogo: l'unico e veloce spostamento lo hanno fatto il giorno dopo essere state portate via dalla palazzina dell'associazione "Un ponte per...", aggiungendo di essere state sempre insieme e, per qualche giorno, anche con i due collaboratori iracheni. Dicono di non sapere se siano cambiati i loro carcerieri.


07:28 Nella notte confronto tra Scelli e collaboratore iracheno
Alcune contraddizioni sarebbero emerse nelle versioni fornite da Maurizio Scelli e dal suo collaboratore iracheno Navar nel corso degli interrogatori ai quali sono stati sottoposti in nottata. I pm hanno quindi deciso di chiarire gli aspetti in questione mettendo a confronto i due.


07:00 Prima notte a casa per le due Simone
Prima notte a casa per Simona Torretta e Simona Pari. Le due volontarie italiane, rilasciate ieri a Bagdad dopo 21 giorni di prigionia e tornate in serata a Roma con un aereo della Croce Rossa italiana, sentite in nottata in Procura hanno fatto ritorno nelle proprie abitazioni. Alle 3.15, a bordo di un'auto dei carabinieri, la Torretta è stata accompagnata a casa nel quartiere Tuscolano a Roma. La Pari è stata accompagnata da ufficiali del Ros all'aeroporto di Ciampino e insieme alla famiglia è tornata con un aereo militare a Bologna poco dopo le quattro.