Citazione:
In origine postato da ZENA
Inizio a credere che purtroppo, da questo punto di vista, non avremo grandi novità: la polizia locale con compiti amministrativi non mi sembra una grande rivoluzione: assomiglierà alla polizia provinciale di cui ogni tanto vedo l'autovettura senza capire a cosa serva veramente.
Scuola e sanità vengono semplicemente meglio articolate all'interno di un sistema che già prevedeva compartecipazione e quindi ampi (se non gli stessi) poteri regionali in merito.
Se poi ci aggiungiamo che materie come trasporti ed energia sono ritornate allo Stato, se pensiamo all'introduzione dell'interesse nazionale, se cerchiamo di valutare la reale rappresentatività del Senato, i cui membri sono ancora rappresentanti della nazione e non delle regioni, se calcoliamo la possibilità che venga esautorato in un barlume di "localismo", se consideriamo che di autonomia fiscale non si è ancora seriamente parlato (per quanto sono curioso di leggere cosa si dice a proposito di vincolo di destinazione, tenendo conto però che le regioni non possono aumentare o ridurre il carico fiscale complessivo e quindi dispongono di un'autonomia limitata), beh... Da un punto di vista pragmatico se perdessimo il referendum personalmente non mi straccerò le vesti.
Anche perchè, nel frattempo, abbiamo ancora prefetti, giudici che non rispondono al popolo e tanti altri piccoli "sassolini" da farci una montagna.
Certo rimane da capire perchè l'Ulivo urli alla secessione, alla fine dell'unità nazionale. Inizio a pensare si tratti di un semplice gioco delle parti. Al contrario sarei curioso di sapere cosa pensano della costituzione elvetica, di quella tedesca , di quella belga, di quella americana o di quella spagnola.
Insomma, per quanto mi riguarda la battaglia sul federalismo non solo non è ancora finita, ma non è ancora incominciata.
Per la mia regione pretendo:
1) Devoluzione delle forze di polizia, del corpo forestale e della protezione civile in ogni sua articolazione.
2) Devoluzione della programmazione scolastica
3) Devoluzione dell'organizzazione e gestione dei tribunali civili, penali e amministrativi.
4) Devoluzione esclusiva di beni culturali ed ambientali
5) Devoluzione delle reti di trasporti e navigazione, dei porti e degli aereoporti civili.
6) Devoluzione dei rapporti con le confessioni religiose.
7) Devoluzione in via esclusiva di ogni forma previdenziale che non sia l'anzianità, allo stato attuale indevolvibile.
8) Devoluzione dell'ordinamento comunale e metropolitano.
9) Abolizione delle prefetture.
10) Autonomia fiscale legata a ogni imposta, diretta o indiretta, con possibilità di aumentare o ribassare le aliquote a seconda delle proprie esigenze e forti limitazioni dello Stato in merito a I.V.A., tabacchi, idrocarburi, porti.
11) Abolizione dei trasferimenti Stato-regione senza vincolo di destinazione.
12) Costituzionalizzazione della conferenza di regioni e province autonome.
13) Sostituzione della contrattazione nazionale con quella territoriale.
14) Sostituzione del termine "regione" con quello di "libero stato".
15) Piena autonomia, legislativa e fiscale, sugli stipendi di consiglieri e sindaci, su personale scolastico, medico, paramedico o amministrativo in genere.
16) Altre devoluzioni in via esclusiva e non compartcipata: ordinamento sportivo di interesse regionale, emittenza locale, commercio con l'estero, rapporti delle regioni con l'U.E..
A questo punto inizieremmo a ragionare...
:K
certo che piacerebbe anche a me: ma questa in pratica è già secessione! :)