il problema degli anziani è molto grosso e non si riduce alla sola assistenza..Originally posted by Jenainsubrica
Per quel che mi riguarda io i miei nonni (89 e 83 anni)li ho sempre aiutati di persona : sono il loro autista ufficiale.
E sono loro che non hanno voluto venire a vivere in un appartamento presso casa nostra che gli avevamo offerto.
Bisogna fare una legge che impone la precedenza ai cittadini padani presenti nelle singole etnonazioni nell'accudire i loro veci.
Oppure si potrebbe istituire un servizio civile di volontariato permanente riservato solo ai giovani sempre delle singole regioni.
Meno battoname slavo (e che alle volte rimane incinta) c'è e meglio è.
Senza sangue non c'è nazione.
guardacaso, gli anziani sono la nostra memoria, e c'è un particolare meccanismo socioeconomico che rende quasi a senso unico la scelta di una badante extracomunitaria, ovvero: il nostro passato, la nostra storia, la memoria dlla nostra cultura in mano all'invasore, se mi consentite di arrivare fino a quest'estremo..
la mia nonna ha quasi 85 anni e nel 1999 ha avuto le prime crisi di alzheimer. purtroppo, pur tra 4 figli, 7 nipoti e una pronipote nessuno poteva tenerla in casa per assisterla come era giusto, e così la scelta più economica e più pratica (a milano tempi di attesa di mesi e mesi e rette mensili che superavano i 3milioni di lire senza cercare il lusso, in struture che contano 3-400 ricoverati.. il tutto per una donna vedova dal '54 e con la pensione di reversibilità del marito!) abbiamo dovuto ahime ricorrere ad una badante peruviana (posso dire anche che la nuora calabrese è stata quella che più ha creao problemi per una assistenza "familiare?).. così abbiamo tirato per un anno ma garantisco che la tizia alla fine serviva solo a controllare che la nonna nn cadesse dal letto, e non lo faceva neppure tanto bene.. alla fine 'sta qui è finita a sondalo con la tbc, dopodiche abbiamo trovato questo pensionato privato sul lago d'iseo dove la nonna sta come una papessa e riesce a pagare la retta con la sua pensione e sono una sessantina di ospiti..
per riassumere: cosa offriamo ai nostri nonni? anzi cosa ci offre questo stato bulgaro per assistere i nostri nonni quand ne hanno bisogno?
- siamo costretti a lavorare tutti in famiglia, quindi nessuno si può occupare di loro, che dopo aver cresciuti i nipoti quando questi iniziano a lavorare, si trovano in genere con pochi obiettivi e iniziano a lasciarsi andare;
- televisione e mass media fanno loro credere che possono non invecchiare mai, per cui con difficoltà, dopo una vita indipendente, accettano di "ritirarsi", anche solo di lasciare la loro casa per spostarsi insieme ai figli, e parlare di casa di riposo equivale ad ammazzarli con le parole;
- quando è inevitabile la casa di riposo, ci mettiamo a cercare nonostante assistento sociali facciano di tutto per metterci il bastone tra le ruote, poi proviamo a telefonare qua e la e scopriamo posti iper affollati, in cui l'assistenza è necessariamente scadente perchè la nostra nonna diventa un numero, troppo cari, e con dei periodi di attesa che a uno gli viene il dubbio che nel frattempo la nonna faccia in tempo a morire.. dobbiamo solo essere fortunati a trovare qualcosa di buono..
- se scartiamo la casa di riposo siamo costretti a prendre una badante, ovviamente extrac, convinti che costi poco.. ma poi scopriamo che questa (non sempre, per carità, ma quando accade è triste!) non sa fare il suo lavoro e tratta male la nonna, le prepara piatti tipici peruviani o cingalesi o quantaltro invece che delle sane minestrine, oltre a non sapere la lingua e la cultura (e non basta un vocabolarietto, proprio no..), e colmo della iella magari arriva pure ammalata.. mannaggia..
ribadisco, non basta un bel vocabolarietto, abbiamo il dovere di garantire ai nostri nonni il diritto di vivere una vecchiaia dignitosa, dobbiamo rimettere in sesto questa società destabilizzata che ci sta togliendo la terra da sotto le radici, e le radici sono prprio i nostri nonni..


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