



Originally posted by carbonass
http://www.badanti.net/
....è sempre il solito discorso : non si possono far arrivare migliaia di extras e pretendere di padanizzarli a colpi di dialetto,mentre il popolo padano si sta estinguendo per vecchiaia.
http://ilselvaggio.jimdo.com/ Scaricatevi IL SELVAGGIO la vera origine e sviluppo delle razze umane
http://prometheus.greatnow.com/psicopat.html
CONTRO MONOTEISMO
http://www.thule-italia.net/religione/monoteismo.html
www.laliberacompagnia.org


è vero quello che dici
ma tutto quello che si fa per la nostra cultura
va bene
e questa inziativa ha anche il pregio ( o la furbizia)
di essere politicamente corretta
(infatti il dizionario è stato segnalato positivamente
anche da laRepubblica)
... se questi sono i veneti o veneziani che dir si voglia ...
è meglio che vadano ad affogarsi in laguna, anzi nelle fogne di venezia.
Subito.
Quale masnada di pecoroni stronzi stupefatti, sudici suicidi da civile discoteca occidentale islamizzata, in tutti questi POPOLAZZI orgogliosi aspiranti a che cosa? All'indipendenza?
Veneti capaci di accudire dignitosamente ai propri figli e ai propri vecchi non ce ne sono più in circolazione?
O forse sono tutti solo e sempre a colazione?
All'immortacci loro ...![]()
Crtiticoooonnn ...Originally posted by El Criticon
... se questi sono i veneti o veneziani che dir si voglia ...
è meglio che vadano ad affogarsi in laguna, anzi nelle fogne di venezia.
Subito.
Quale masnada di pecoroni stronzi stupefatti, sudici suicidi da civile discoteca occidentale islamizzata, in tutti questi POPOLAZZI orgogliosi aspiranti a che cosa? All'indipendenza?
Veneti capaci di accudire dignitosamente ai propri figli e ai propri vecchi non ce ne sono più in circolazione?
O forse sono tutti solo e sempre a colazione?
All'immortacci loro ...![]()
Vabeh, è evidente che ti sei infuriato pensando a quei sedicenti indecenti "industriali" che stanno delocalizzando tutte le migliori attività oltreconfine, Zoppas inclusa, licenziando centinaia di fedeli dipendenti, allorquando il Veneto è invaso da quanti extracom? 150000? Molti in giro a fare nulla? E nel frattempo questi ti fanno arrivare anche le badanti e gli industrialoni ora pretendono altri 3000 nuovi immigrati ...
Ho capito, però, oppporcccappp ...
Non esageriamo con le invettive.
Ostrega!![]()


hai capito chi è uno degli autori del testo?
non l'ho capito.Originally posted by carbonass
hai capito chi è uno degli autori del testo?
Ci puoi illuminare?
Danke![]()


Originally posted by carbonass
è vero quello che dici
ma tutto quello che si fa per la nostra cultura
va bene
e questa inziativa ha anche il pregio ( o la furbizia)
di essere politicamente corretta
(infatti il dizionario è stato segnalato positivamente
anche da laRepubblica)
Per quel che mi riguarda io i miei nonni (89 e 83 anni)li ho sempre aiutati di persona : sono il loro autista ufficiale.
E sono loro che non hanno voluto venire a vivere in un appartamento presso casa nostra che gli avevamo offerto.
Bisogna fare una legge che impone la precedenza ai cittadini padani presenti nelle singole etnonazioni nell'accudire i loro veci.
Oppure si potrebbe istituire un servizio civile di volontariato permanente riservato solo ai giovani sempre delle singole regioni.
Meno battoname slavo (e che alle volte rimane incinta) c'è e meglio è.
Senza sangue non c'è nazione.
http://ilselvaggio.jimdo.com/ Scaricatevi IL SELVAGGIO la vera origine e sviluppo delle razze umane
http://prometheus.greatnow.com/psicopat.html
CONTRO MONOTEISMO
http://www.thule-italia.net/religione/monoteismo.html
www.laliberacompagnia.org


Moreno Menini è il curatore del dizionario
Esattamente cinque anni fa, il 9 maggio 1997, quando assaltò il campanile di San Marco a Venezia, Moreno Menini, studente veronese di economia e commercio che vive a Mezzane, aveva 20 anni. È il più giovane degli otto indipendentisti e, dopo aver patteggiato due anni al processo di Mestre, ha chiuso la sua vicenda giudiziaria patteggiando altri sei mesi di reclusione per aver fatto parte del Veneto Serenissimo Governo. In questa intervista, esattamente a cinque anni dal clamoroso assalto, Menini rivela alcuni retroscena delle gesta del suo gruppo mai raccontati finora.
- Come entrò in contatto con il Veneto Serenissimo Governo?
«Frequentavo Colognola ai Colli e alcuni amici sapevano che mi stavo interessando di questioni sull’autonomia del Veneto. Così mi chiesero se avevo le stesse idee di Luca Peroni e Andrea Viviani, che allora non conoscevo. Mi misi in contatto con loro e poi conobbi gli altri».
- Suo padre era democristiano e consigliere comunale. Prima che morisse, aveva mai espresso con lui queste sue simpatie politiche?
«No, perché mi avvicinai dopo la sua morte all’ideologia autonomista. Qualche volta ho scritto al professor Miglio che mi rispose. Però non credo che ci sarebbero stati problemi con mio padre. Ilvo Diamanti ha scritto che in fondo la Dc è stata "il partito del consenso etnico" e teorizzava il fatto che, attraverso i rappresentanti locali, c’era la possibilità di ottenere più vantaggi dal potere centrale di Roma. E poi la Dc non era un partito classista, come il partito liberale, per esempio. Rappresentava un po’ tutti».
- Perché decideste di anticipare l’assalto che invece, come propagandavate con le interferenze audio sui Tg della Rai, avreste dovuto compiere il 12 maggio 1997, nel bicentenario della caduta della Serenissima?
«La scelta era nell’aria dopo il fermo di Fausto Faccia, capo del nostro gruppo, ad aprile. Gli investigatori erano convinti che fosse lui il famoso "pirata" delle interferenze sui Tg Uno delle 20. Così, per evitare di essere scoperti prima, preferimmo agire nella notte tra l’8 e il 9 maggio».
- C’è un particolare che non ha mai raccontato?
«Sì, riguarda proprio il fermo di Fausto ad aprile. Sapevamo che era stato convocato dal magistrato per essere interrogato e così, proprio nell’orario in cui lui si trovava di fronte agli investigatori, organizzammo un’interferenza sui canali televisivi della Rai. A quel punto, dovettero rilasciarlo. Perché se lui era lì, davanti a loro, non poteva certo essere il "pirata". Sapevamo però che l’avrebbero seguito».
- Lei ha 25 anni. Com’è cambiata la sua vita da quel giorno?
«A parte il fatto che spero di laurearmi entro breve tempo, non è cambiata molto. Gli amici sono rimasti sempre gli stessi, e, se qualcuno che conosco da poco viene a sapere cosa ho fatto, magari approva o disapprova, ma nei rapporti personali non noto atteggiamenti legati a quella scelta».
- Lei lo rifarebbe?
«Certo».
- Cioè trascorrerebbe ancora mesi in carcere?
«L’arresto era preventivato. Quando decidemmo di assaltare il campanile di San Marco, sapevamo che avremmo rischiato di finire in carcere, ne eravamo tutti consapevoli».
- E oggi, nell’attuale situazione politica, servirebbe un’azione così eclatante?
«Io credo di sì. I problemi che volevamo mettere in luce cinque anni fa ci sono ancora, non sono stati risolti».
- Però oggi c’è la Lega al governo...
«Non mi sembra che la situazione sia cambiata. Non basta cambiare governi, noi abbiamo una posizione chiara sull’autonomia del Veneto».
- Lei svolge attività politica?
«Non faccio attività partitica. Abbiamo dato vita ad un gruppo che si chiama "Milizia Veneta". Ne fanno parte giovani che, attraverso rievocazioni storiche in costume, cercano di risvegliare l’orgoglio veneto».
- Lei sa che a livello internazionale c’è una lista di gruppi considerati terroristici. Non pensa che il Veneto Serenissimo Governo possa già essere inserito in quell’elenco?
«Lo temo e penso che non sarebbe affatto giusto. Anzi, aspetto ancora che l’attuale governo italiano prenda finalmente una posizione sull’assalto al campanile di San Marco e che dica chiaramente che noi non siamo eversori».
- Scusi, come si fa a dire che non ci fu eversione se invece la vostra posizione era proprio quella di sottrarre una fetta di territorio, cioè il Veneto, al controllo dello Stato italiano?
«Gli atti illeciti di Venezia sono sicuramente innegabili, ma non fanno parte di una sfera terroristica o eversiva. C’è solo un problema politico e cioè bisogna chiarire se i veneti possano o meno tornare in possesso del loro territorio».
- E al governo attuale cosa chiederebbe ancora?
«Di restituirci le nostre cose sequestrate cinque anni fa».
- Cosa?
«Prima di tutto il "Tanko", cioè il carro armato che portammo a San Marco».
- Scusi Menini, ma lei e i suoi amici perché lo rivolete e cosa ve ne fate del carro armato?
«Lo rivogliamo perché è nostro e basta. E poi perché potremmo usarlo come nostro cimelio, una specie di monumento, che può essere visitato da chi ha voglia di vedere com’è fatto e per ricordare quel fatidico 9 maggio».


hai tutte le ragioni di questo mondoOriginally posted by Jenainsubrica
Per quel che mi riguarda io i miei nonni (89 e 83 anni)li ho sempre aiutati di persona : sono il loro autista ufficiale.
E sono loro che non hanno voluto venire a vivere in un appartamento presso casa nostra che gli avevamo offerto.
Bisogna fare una legge che impone la precedenza ai cittadini padani presenti nelle singole etnonazioni nell'accudire i loro veci.
Oppure si potrebbe istituire un servizio civile di volontariato permanente riservato solo ai giovani sempre delle singole regioni.
Meno battoname slavo (e che alle volte rimane incinta) c'è e meglio è.
Senza sangue non c'è nazione.
ma in attesa che si risveglino le coscienze
i nostri nonni non riescono a capirsi con le badanti moldave...