Intervistato da Cecchi Paone, a margine dello sceneggiato "Il giovane Hitler", lo storico Ernst Nolte ha espresso la tesi di un Hitler antesignano della lotta alla globalizzazione.
Secondo lo storico il suo antisemitismo e il suo anti-bolscevismo fu una reazione contro il cosmopolitismo e l'internazionalismo giudaico-bolscevico, in nome della difesa dell'ethnos e delle specificità nazionali.
Una tesi, mi pare, non priva di fondamenti.![]()


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