Vi scrivo dal laboratorio di Informatica per informarvi che le lezioni universitarie che dovevano iniziare oggi 4 Settembre, sono slittate all'11 per sciopero dei docenti.
Questo sciopero dei prof è dettato dal grande sentimento di solidarietà verso gli inutili (al 95% dei casi) "ricercatori" che per colpa della cattivissima Moratti non potranno vivere per sempre alle spalle dell'Università.
Per chi non lo sapesse, i ricercatori sono persone che guadagnano circa 1500 € per un lavoro che nella maggior parte dei casi è più virtuale che concreto. Se il problema fosse solo questo, non me ne fotterebbe niente, ma il guaio è che quei 1500 € sono soldi che l'Università si procura tassando noi poveri studenti....
La ricerca scientifica è utilissima alla società quando viene finanziata da aziende private perché in tal caso occorre produrre qualcosa. Quando viene finanziata dallo Stato si crea una condizione di grande parassitismo poiché lo Stato ti tiene a mangiare anche se non produci.
LA VITA DEL RICERCATORE MEDIO
Vi faccio un esempio. Il ricercatore deve avanzare un’ipotesi a priori e poi pensare e realizzare un esperimento ad hoc che confermi o smentisca tale ipotesi. Uno dei principali strumenti di ricerca è la workstation (computer più potente di un normale PC). Il ricercatore scrive un programma e lo fa girare sulla macchina. Le elaborazioni durano 6 ore.... Nel frattempo va al bar a prendersi un cappuccino, si compra il biglietto dello stadio e va a vedersi la partita di pallone. Quando torna, il computer ha finito ed egli può prendere nota dei risultati ottenuti. L'Università lo paga bene perché ha lavorato 6 ore, ma noi sappiamo bene che non ha fatto una minchia perché quello che ha davvero lavorato per 6 ore di fila è il computer. Ah dimenticavo! Nella maggior parte dei casi, questo tipo di ricerca parassitaria, non porta ad alcun risultato utile!




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vabbè,me ne farò una ragione.......
