L'opinione delle libertà
Quotidiano fondato da Camillo Benso Conte di Cavour
diretto da Arturo Diaconale
A. XIX, n. 216 - Venerdì 24 Settembre 2004
Qualcuno fermi Moreno Pasquinelli
di Dimitri Buffa
Da oggi in poi le persone in buona fede e con un minimo di onestà
intellettuale terranno pronti gli occhi e le lacrime per piangere in
qualunque momento la perdita di due vite umane. Per di più appartenenti a
due giovani e nobili ragazze, vittime anche della troppa ingenua
disponibilità a sacrificarsi per il prossimo e a fare del bene. Intanto il
prossimo 25 settembre vedremo di nuovo nelle piazze chi si farà bello con
il sacrificio delle due ragazze marciare insieme a tale Moreno Pasquinelli,
con bandiere della pace usate come foglie di fico per nascondere la vera
essenza di queste manifestazioni: l'odio contro l'occidente capitalista in
nome di un malinteso pauperismo terzomondista. Che in questo momento
storico trova terreno fertile nel fanatismo di alcune sette islamiche
dedite all'assassinio, al predonaggio, al terrorismo.
Il tutto sotto la solida regia organizzativa di alcuni regimi arabi e
islamici che nei propri apparati burocratici e statali coltivano interi
grovigli di serpi in seno. Se tramite l'immigrazione clandestina alcune
cellule di Al Qaeda sono già arrivate in Italia e stanno in sonno, sembrano
però dormire anche le forze dell'ordine che non impediranno a un signore di
raccogliere il prossimo 25 settembre a Roma "10 euro per la resistenza
irachena". Cioè per il terrorismo. Se nel 1979 sono stati arrestati a
ragione veduta quelli dell'autonomia operaia veneta che servivano da
serbatoio di reclutamento per le Br e per Prima linea, non si capisce
perché oggi si lascino in libertà quelli che reclutano simpatizzanti per i
decapitatori di Baghdad.
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