bella, però ora mi aspetto la stessa vignetta elettorale anche per la mia iole...


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I candidati in consiglio del Partito Repubblicano
ALFONSINE (Ravenna) - Il partito republicano di Alfonsine ha presentato la lista dei candidati al consiglio comunale per le Amministrative del 13 giugno. Candidato a sindaco dell’Edera, come già annunciato, è Aldino Silvano Pasquali. Questi invece i Candidati alla carica di Consigliere Comunale: Maura Baioni (medico), Laura Feltrami (casalinga), Stefano Cavallucci (barista), Giovanni Ceredi (imprenditore), Marcella Circassia (laureata in legge), Primo Falzoni (pensionato), Martina Falzoni (impiegata), Raffaele Fabbri (impiegato), Francesco Gallignani (imprenditore), Mauro Giorgini (bancario), Luca Graziani (agente di Polizia), Stefania Lolli (ingegnere aerospaziale), Elena Pagani (insegnante), Giovanni Plazzi (laureando in architettura), Pieluigi Randi (agricoltore – meteorologo), Davide Samaritani detto Nino (odontoiatra), Guido Trioschi (architetto), Luigi Trevisan (commerciante), Renato Valicelli (pensionato), Roberto Verdicchi (imprenditore).L’età media dei candidati è di circa 35 anni, mentre la rappresentanza femminile è del 30%
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Cesena: Gallina presenta i candidati alla Provincia
Per migliorare i precedenti risultati del Pri
Alla presenza del presidente uscente della Provincia di Forlì-Cesena Piero Gallina del Pri sono stati presentati i candidati repubblicani impegnati per le elezioni provinciali del 12 e 13 giugno, alle quali non parteciperà direttamente il presidente uscente in quanto ha completato il numero dei mandati previsti dalla legge. I candidati del Pri sono Cesare Arienti (architetto), Mirca Mercadini (funzionario comunale), Gualtiero Faedi (assicuratore), Renato Lelli (ingegnere) che è candidato anche alle Europee, Romano Fabbri (funzionario di banca), Gilberto Valzania (assistente amministrativo scolastico), Claudio Cacciaguerra (docente), Paolo Mordenti (dipendente) e Leo Amadori (operatore di circolazione). L'obiettivo è, come minimo, centrare lo stesso risultato della passata legislatura: ottenere un consigliere. Nel 2001 l'Edera ne ottenne due (uno a Cesena e l'altro a Forlì). Se sarà confermato lo stesso risultato, i repubblicani avranno due assessori. Uno sarà cesenate. Nome e delega per il momento sono in altro mare. Per la Provincia i repubblicani fanno parte di una coalizione che comprende anche Rifondazione comunista, la cui presenza ha fatto saltare l'accordo a Cesena per il comune. Sembra una contraddizione. "Non lo è affatto - afferma Piero Gallina - C'è una differenza sostanziale: per la Provincia Rifondazione ha sottoscritto un documento che apprezza il lavoro svolto dalla precedente amministrazione e lo considera una base sulla quale lavorare per i progetti futuri. A Cesena, invece, si è cercata una rottura con quanto fatto dalla precedente amministrazione. Noi, quindi, non potevamo ripudiare quanto avevamo fatto".


Forlì: il consigliere Biondi spiega le ragioni della sua ricandidatura
"Non separo la mia storia politica da quella del Pri"
Pubblichiamo l'ntervista a Lauro Biondi, a firma di Emanuele Chesi, apparsa su "Il Resto del Carlino" di martedì 18 maggio 2004.
"Non posso separare la mia storia politica personale da quella del partito repubblicano. Un fatto del genere non è mai stato in questione per uno come me che è cresciuto politicamente nel sindacato e con persone come Pompeo Riogressi, Renato Ascari Raccagni e Ildo Cappelli".
Lauro Biondi misura le parole. E' cosciente di muoversi sulla lama di un rasoio. D'altra parte per 5 anni è rimasto seduto in consiglio regionale sui banchi della maggioranza in contrasto coi suoi stessi colleghi di partito, non lesinando critiche e voti contrari alla giunta di Rusticali, apparendo sempre a un passo dal passaggio all'opposizione. E ora torna in lista col PRI, nella coalizione di centrosinistra che sostiene Nadia Masini.
Biondi, perché si è ricandidato in un'alleanza di centrosinistra? Non condividendo tale scelta non era meglio mettersi da parte?
"Il PRI ha deciso questa scelta, avvallata dai vertici nazionali, e in questo quadro mi è stato chiesto di candidarmi. D'altra parte il PRI non poteva permettersi un'ulteriore frammentazione. E io non avrei mai accettato che qualcuno potesse indicarmi come traditore della causa repubblicana".
Ma candidandosi lei dà un appoggio convinto al centrosinistra?
"Sono leale per natura e credo che il centrosinistra non possa mettere da parte i suoi buoni propositi per altri 5 anni. Qui c'è molto da fare".
E lei cosa intende fare?
"La priorità è sostenere lo sviluppo, perché il nostro tessuto produttivo scricchiola. Poi occorre più attenzione alla sicurezza, al rilancio del centro e serve un impegno forte per le infrastrutture, per il sostegno finanziario alle imprese. Il Comune deve avere un ruolo più attivo nelle situazioni aziendali a rischio, infatti sto organizzando un incontro coi responsabili del Ministero dell'Industria e dell'istituto promozione industriale per valutare se ci sono forze imprenditoriali per rilanciare la Bartoletti e la Centrale avicola".
In casa repubblicana c'è gara serrata per le preferenze e lei nel 1999 ha già fatto il pieno. Come farà pesare il suo pacchetto di voti?
"Non penso a riconoscimenti personali ma a un riscatto dal punto di vista morale. Se gli elettori vorranno, continuerò la mia battaglia per la città e per i progetti che mi stanno a cuore".


La “strana coppia”
CESENA - Un istrione famoso in tutta Italia e capace sempre di sorprendere con le sue idee e i suoi giudizi taglienti e uno dei pilastri storici dell’Edera cesenate negli ultimi anni. Questo lo strano cocktail politico preparato per domani, quando al circolo Endas di Villa Chiaviche saranno presenti Vittorio Sgarbi, capolista della lista Pri-Liberal Sgarbi per le elezioni europee nella Circoscrizione nord-est, e Renato Lelli, candidato cesenate suo compagno di viaggio in questa avventura. Appuntamento alle 18.


ELEZIONI 2004, GALLINA PRESENTA A CESENA I CANDIDATI PRI
CESENA - Alla presenza del presidente uscente della Provincia di Forlì-Cesena Piero Gallina (nella foto di Fabio Blaco) del Pri sono stati presentati i candidati repubblicani impegnati per le elezioni provinciali del 12 e 13 giugno, alle quali non parteciperà direttamente il presidente uscente in quanto ha completato il numero dei mandati previsti dalla legge. I candidati del Pri sono Cesare Arienti (architetto), Mirca Mercadini (funzionario comunale), Gualtiero Faedi (assicuratore), Renato Lelli (ingegnere) che è candidato anche alle Europee, Romano Fabbri (funzionario di banca), Gilberto Valzania (assistente amministrativo scolastico), Claudio Cacciaguerra (docente), Paolo Mordenti (dipendente) e Leo Amadori (operatore di circolazione). L'obiettivo è, come minimo, centrare lo stesso risultato della passata legislatura: ottenere un consigliere. Nel 2001 l'Edera ne ottenne due (uno a Cesena e l'altro a Forlì). Se sarà confermato lo stesso risultato, i repubblicani avranno due assessori. Uno sarà cesenate. Nome e delega per il momento sono in altro mare. Per la Provincia i repubblicani fanno parte di una coalizione che comprende anche Rifondazione comunista, la cui presenza ha fatto saltare l'accordo a Cesena per il comune. Sembra una contraddizione. "Non lo è affatto - afferma Piero Gallina - C'è una differenza sostanziale: per la Provincia Rifondazione ha sottoscritto un documento che apprezza il lavoro svolto dalla precedente amministrazione e lo considera una base sulla quale lavorare per i progetti futuri. A Cesena, invece, si è cercata una rottura con quanto fatto dalla precedente amministrazione. Noi, quindi, non potevamo ripudiare quanto avevamo fatto".(Sesto Potere)


Terzo polo, “prove d’orchestra”
RAVENNA - Le preoccupazione per l’accoppiata Pri - Sgarbi alle prossime europee? Ci sono state, ma adesso tutto è ormai dietro alle spalle, assicura il candidato al parlamento di Strasburgo, Giannantonio Mingozzi. Il clima, insomma, “è via, via migliorato”. E adesso il popolo repubblicano sembra convinto: questa sarà “una campagna elettorale per il simbolo dell’Edera”. Ieri mattina quindi, dopo che la questione è stata ampiamente e vivacemente sviscerata in numerose assemblee nelle sezioni, all’indomani dell’ultimo affollato incontro che si è tenuto a San Pietro in Vincoli, si è svolta la presentazione ufficiale del programma del candidato ravennate al parlamento di Strasburgo. Una presentazione alla quale hanno partecipato molti dei massimi esponenti del partito, i rappresentanti repubblicani nelle istituzioni nonchè alcuni dei candidati nelle liste per le amministrative dove l’Edera, con l’unica eccezione di Alfonsine dove il Pri scende in lizza con un suo candidato sindaco, si schiera con il centrosinistra. Un ampio “dispiegamento di forze” per dimostrare che i repubblicani marciano uniti verso uno stesso obiettivo: rilanciare l’identità dell’Edera collegata all’ipotesi di una terza forza “che per noi significa - ha detto Mingozzi - il massimo coinvolgimento dell’elettorato non contento del bipolarismo italiano”.“È un’operazione - ha confermato Roberto Drei capogruppo del Pri di Lugo entrando nel merito dell’alleanza elettorale con Sgarbi - che ha una sua ragione politica: costruire la terza forza”. Ma l’abbinamento ha anche un altro obiettivo: “dare un segnale, uno stimolo a modificare quella svolta a livello nazionale” che ha portato il Pri, dopo il congresso di Bari, nella Casa delle Libertà.“Non è un caso - ha voluto a sua volta precisare il capogruppo in consiglio provinciale, Mauro Mazzotti - che candidiamo alle europee il vicesindaco di una giunta di centrosinistra. Questo ha un significato chiaro: collocare il nostro partito fuori dal polo del centrodestra”.Fatta questa premessa, cinque i temi sui quali il candidato Mingozzi punterà per portare un pezzo di Ravenna e di Romagna in Europa: la relazione della E55, la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico, ma anche del porto e dell’università.Da ultimo, ma non per importanza, il tema del turismo, inteso soprattutto come sostegno agli “operatori della costa e dei centri storici nella competitività europea”.Per fare conoscere il suo programma e raccogliere consensi attorno alla lista, sono previste numerose iniziative che avranno come protagonista ovviamente Mingozzi in accoppiata con Sgarbi, ma di volta in volta coinvolgeranno anche i candidati alle amministrative. In particolare il candidato repubblicano ha voluto ieri mattina puntare l’attenzione su tre convegni che ripropongono alcuni dei punti qualificanti del programma. Venerdì prossimo, 28 maggio, alle 18 al Cappello, incontro con il mondo universitario sul tema: “Università europea: dai Beni culturali a Ingegneria, 4000 studenti per l’economia ravennate”. Il 5 giugno, sempre al Cappello ma in mattinata, alle 9, si parlerà invece dello sviluppo dell’ospedale di Ravenna e due giorni dopo, il 7 giugno, alle 18, stessa sede, si svolgerà un convegno pubblico del Pri su: “Il porto di Ravenna in Europa e nel mondo”.Ma non mancheranno neppure le feste. Una in particolare, la festa laica della ragione e della bellezza si svolgerà nella mattinata di domenica prossima, 30 maggio, nella suggestiva cornice del parco di villa Mazzolini (di fianco al ristorante Villa Antica), in via Faentina. Tema della festa: “L’arte non insegna niente, tranne il senso della vita”.Per appoggiare la campagna elettorale di Mingozzi è stato istituito un comitato elettorale presieduto da Patrizia Poggi che avrà il compito di raccogliere fondi.
ro. em.


La squadra di Liverani
MORCIANO - La campagna elettorale morcianese si accende: Liverani rende noti i nomi della sua squadra.“Sono sceso in campo a Morciano per dare nuovo vigore al confronto politico e per intraprendere un’attività politica che sia vicina ai cittadini”.Pensieri e parole del dottor Luigi Emilio Liverani, 61 anni farmacista, storico esponente del Pri della Valconca, candidato sindaco per la coalizione di centro sinistra al comune di Morciano con la lista “Alternativa democratica per Morciano”. Luigi Liverni ha alle spalle una lunga esperienza di amministratore pubblico: è stato segretario provinciale del Pri e negli anni Ottanta ha amministrato, all’allora “Usl 41”, l’assistenza ai portatori d’handicap, ai servizi sociali ed agli anziani per la zona della Valconca.Il dottor Liverani scioglie ogni riserva sui nomi dei suoi compagni di lista dopo aver nei giorni scorsi sconfessato la sua passata partecipazione a liste di centro-destra.Nella lista capitanata da Liverani compaiono nomi significativi della comunità morcianese come Alessandro Ferroni, anni 59, presidente dello Ior, e niente meno che l’assessore provinciale all’Ambiente, Cesarino Romani. I candidati sono i seguenti: Renata Andruccioli, Pierluigi Autunno, Oscar Bergnesi, Aurelio Castiglioni detto Loris, Cesare Cesarotti, Alessandro Ferroni, Filippo Ghigi, Monica Ghigi, Giuseppe Lopalco, Fabio Manzo, Marcello Paolini, Barbara Pecci, Simone Penazzi, Cesarino Romani, Ilaria Sartor, Franco Ciuffoli.
Matteo Bonetti




"Spezzare il bipolarismo”
FORLI’ - Widmer Valbonesi Widmer, segretario regionale del Pri dell’Emilia-Romagna, è capolista assieme a Vittorio Sgarbi della lista PRI-Liberal Sgarbi nella Circoscrizione nord est. Secondo Valbonesi bisogna: “Rompere il bipolarismo di potere che caratterizza il sistema maggioritario italiano per ridare un ruolo e una dignità pluralista alla politica, intesa come governo dell’interesse generale e non solo come pura lotta per la conquista del potere. La costruzione dell’Europa politica - secondo Valbonesi - per un partito che con Mazzini lo aveva come obiettivo fondamentale già 170 anni fa, sarebbe il coronamento di una battaglia che ha visto impegnati tutti i più grandi repubblicani da Sforza a Pacciardi, da Ugo La Malfa a Spadolini. Un ‘Europa che persegue non solo la sua integrazione, ma che rafforza i legami di amicizia e di alleanza con gli Usa, soprattutto in un momento in cui il terrorismo internazionale minaccia i valori occidentali della democrazia e della libertà, deve essere anche uno stimolo a non commettere gli eccessi che sono stati perpetrati a danno di prigionieri . Non avrebbe senso un ‘Europa contrapposta agli Usa , ma neppure - conclude Valbonesi - un’Europa subalterna”.