Pagina 54 di 89 PrimaPrima ... 44453545564 ... UltimaUltima
Risultati da 531 a 540 di 886
  1. #531
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    forza ragazzi... sono con voi!

  2. #532
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Farneticazioni, di Renato Traquandi

    Farneticazioni; null'altro che farneticazioni.
    Berlusconi, Fini, Buttiglione, Calderoli, Follini e compagnia bella non saranno il massimo della politica italiana; ma almeno nutrono la fedeltà atlantica, una politica estera valida e riescono a fronteggiare le problematiche economiche con un certo successo.
    I repubblicani romagnoli sono una minoranza, da sempre a rimorchio, prima dei comunisti, e ora dei diessini. Chi vuole emergere in politica a Ravenna, Forlì, Rimini e Cesena deve fare i conti con la Lega delle Cooperative e con le istituzioni
    gestite dagli ex comunisti.
    L'orgoglio repubblicano sarà supportato dai compagni, i quali la volta successiva andranno ad infoltire le Feste dell'Unità.
    Il mazzinianesimo con la Rosy Bindi, il rigore lamalfiano con Fassino e la fratellanza con il prof. Prodi ritengo siano inconciliabili.
    I repubblicani di Romagna, sodali agli ex comunisti, difendono l'orgoglio di continuare a guadagnarsi le paghe che remunerano le terze e quarte fila. Vice sindaci repubblicani di Ravenna e Cervia, difendete con le unghie la vostra poltroncina e lasciate stare il repubblicanesimo. La tessera DS vi attende.

    Renato Traquandi


    .................................................. ..........
    tratto da il gruppo "I Repubblicani"
    http://it.groups.yahoo.com/group/Rep...i/message/3016

  3. #533
    Ex Primo Ministro
    Data Registrazione
    28 Sep 2002
    Località
    pub
    Messaggi
    9,616
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Farneticazioni, di Renato Traquandi

    [QUOTE]Originally posted by nuvolarossa
    [B]La tessera DS vi attende.[b]

    e la candidatura in forza italia invece non deve più attendere...

    già fatto!

  4. #534
    email non funzionante
    Data Registrazione
    18 Dec 2010
    Messaggi
    273
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Comprendo benissimo anche se ovviamente non giustifico le difficoltà in cui operano alcuni amici repubblicani, che non liberi soffrono fortemente il condizionamento ambientale, ritengo però che è giunta l'ora che la segreteria rispolveri veramente l'orgoglio repubblicano e faccia rispettare quelle regole di appartenenza al partito per cui chi agisce in contrapposizione a ciò che i congressi hanno deliberato siano presi quei provvedimenti che rendono tra l'altro giustizia per tutti i repubblicani che se anche non condividono le scelte ne rispettano le deliberazioni con comportamenti che si rifanno alla morale repubblicana.

  5. #535
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 20 marzo 2005

    Guidazzi e i suoi seguaci del Pri consigliano due vie in cabina

    CESENA - Si è riunita a Cesena, sotto la “supervisione” di Mario Guidazzi e con la partecipazione del ravennate Gianni Ravaglia e del forlivese Lauro Biondi, la componente di “autonomia” del Pri emiliano-romagnolo. “La componente del Pri rileva come la raccolta di oltre 4 mila firme nella regione avvenuta in soli sette giorni e senza l’aiuto della maggioranza del Pri regionale, nè tanto meno di altre forze politiche, rappresentino - secondo il documento - un numero di gran lunga superiore agli attuali iscritti al Pri emiliano-romagnolo e confermino l’esistenza di un crescente numero di cittadini che vogliono un Pri sganciato da un Centro-Sinistra sempre più succube delle politiche ugualitarie e antioccidentali delle sue ali più estreme, nonchè delle lusinghe del polo di Centro-Destra che, nonostante le condivise scelte internazionali, ha perso la sua immagine innovativa, ancorché contestabile, in quanto portatore di iniziative contradditorie sul piano istituzionale, insufficienti sul piano economico, negatrici della libertà della ricerca scientifica”. “Una legge liberticida - conclude il documento - pure se in presenza di 4mila firme ha impedito che il simbolo dell’edera sia presente nelle liste elettorali, ma la nostra battaglia continuerà per la costruzione di un terzo polo democratico e liberale”. La componente di “autonomia” aveva già pronto il suo programma elettorale per sostenere la candidatura di Mario Guidazzi a presidente della Regione, ma quel programma adesso dovrà trovare altre forme politiche per essere portato al governo dell’Emilia-Romagna.La componente di “autonomia” invita i repubblicani ad andare comunque a votare esprimendo, se lo si riterrà opportuno, un voto simbolico mettendo l’edera sulla scheda o scegliendo il voto di preferenza su un candidato che offra “garanzie sui contenuti”.

  6. #536
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 1 aprile 2005

    Parte la battaglia per il simbolo

    CESENA - Mai più senza simbolo. Questa la parola d’ordine della minoranza repubblicana cesenate, che non ha dubbi: bisogna fare di tutto per fare sì che il simbolo del Pri sia presente alle elezioni politiche del 2006: “Non sarebbe sopportabile il rinvio al 2009 della presenza dell’Edera: significherebbe sparire per cinque anni dalla vista dei cesenati nelle competizioni elettorali. Dobbiamo invece prendere atto che l’attuale sistema maggioritario impone l’obbligo di apparentarsi con uno dei due poli. Gli iscritti al partito ormai non rispecchiano più le posizioni della cerchia molto più ampia degli elettori potenziali del Pri sul nostro territorio, che non hanno tutte queste pregiudiziali verso il centrosinistra. Lo dimostra il fatto che alle politiche del 2001, a Cesena, senza il simbolo dell’Edera, la Margherita prese il 18 per cento dei voti, mentre alle ultime amministrative ha superato di poco il 10 per cento. La differenza tra i due risultati è dovuta in gran parte al voto dei repubblicani. Ora l’importante è che il Pri si muova subito per recuperare le sue capacità programmatiche attraverso un rinnovato patto con i cittadini”.

  7. #537
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da http://www.pri.it

    Sezione Mazzini di Forlimpopoli: ordini del giorno approvati/Contro il fascismo di ritorno; per difendere le peculiarità della Costituzione

    Attenzione a chi minaccia la nostra Carta

    L'Assemblea dei Repubblicani della Sezione P.R.I. G. Mazzini di Forlimpopoli, riunitasi il 25/03/2005, su proposta del Segretario Politico Roberto Santolini, all'unanimità, ha approvato il seguente

    Ordine del Giorno

    "Il 23 marzo, tanto tempo fa, era festa perché si celebrava la fondazione del Fascio. Ma per carità, ogni riferimento al presente è puramente casuale…."

    I repubblicani di Forlimpopoli fanno propria questa frase del Senatore Giulio Andreotti per esprimere il senso del loro profondo disappunto sull'approvazione della riforma costituzionale voluta del Polo per "tenere buoni" la Lega ed una parte di AN.

    Un presidente del Consiglio scelto direttamente dagli elettori con indicazione sulla scheda, e per di più dotato di fatto dei poteri di scioglimento delle Camere, in un sistema elettorale maggioritario, è quasi un sovrano assoluto, blindato e autoreferenziale: non esiste nel mondo occidentale un altro sistema che, di fatto, garantisca uno solo: il presidente del Consiglio.

    Un presidente della Repubblica, depotenziato delle sue prerogative di scelta del primo ministro, di scioglimento del Parlamento e quindi di ricorrere ad elezioni anticipate, è tecnicamente fuori gioco e svuotato di ogni potere: non esiste un precedente nelle democrazie liberali.

    Una Corte Costituzionale più dipendente dai partiti (i giudici eletti dalla Camera passano da cinque a sette, mentre diminuiscono quelli scelti dalla Magistratura e dal Capo dello Stato) è più soggetta a pressioni politiche.

    Con questa riforma viene messa in discussione la garanzia dell'unità territoriale della Repubblica con l'inserimento della clausola di "esclusività" nelle competenze legislative delle regioni. Questa fantasiosa scelta è in netto contrasto con il federalismo dei repubblicani e segnatamente con il pensiero di Carlo Cattaneo.

    I repubblicani di Forlimpopoli respingono fermamente il tentativo della Lega di impadronirsi del pensiero di Carlo Cattaneo che è stato, è e resterà sempre patrimonio del pensiero repubblicano.

    I repubblicani di Forlimpopoli concordano con Carlo Esposito (Maestro del costituzionalismo italiano) che scrisse che il potere democratico deve avere il consenso popolare e l'autorità di decidere, ma deve anche essere "un potere tanto limitato nella estensione e nella durata da doversi escludere il dispotismo ed il potere personale".

    A parere dell'Assemblea la proposta di riforma della maggioranza calpesta il ruolo del presidente della Repubblica, del Parlamento, delle Autorità di garanzia; questa riforma sancisce la rivincita della politica sul diritto, cioè la sconfitta della Costituzione.

    Il voto contrario alla riforma espresso dai rappresentanti repubblicani nelle istituzioni, (a differenza del centro-sinistra, che non si sa perché, ha abbandonato l'Aula) deve essere l'inizio della battaglia che vedrà impegnati "tutti" i repubblicani per la vittoria del referendum che dovrà stabilire gli equilibri ed i principi della Costituzione, quella Costituzione che ha tenuto tutti gli italiani uniti fin dal 2 giugno 1946.

    L'Assemblea

    *

    L'Assemblea dei Repubblicani della Sezione P.R.I. G. Mazzini di Forlimpopoli, riunitasi il 25/03/2005, su proposta del Segretario Politico Roberto Santolini, all'unanimità, ha approvato il seguente

    Ordine del Giorno

    Così come nella lotta al fascismo anche nella lotta al terrorismo dei cosiddetti "anni di piombo" fu la compattezza delle forze democratiche del Paese a cui i PRI dette il suo indispensabile contributo, ad avere la meglio.

    In formule subdole e striscianti avanza in Italia una nuova forma di pensiero fascista che tende, per ora cautamente, a ricollegarsi all'esperienza storica passata e, appunto, a giustificarla.

    I repubblicani non capiscono i motivi per cui oggi si debba riaprire il tema della "Repubblica di Salò" che non è certamente stata una bella pagina nella storia d'Italia.

    I repubblicani di Forlimpopoli ritengono che quel periodo sia stato chiuso con l'amnistia del 1947; non comprendiamo quindi il senso del progetto di legge con cui alcuni deputati di AN hanno chiesto il "riconoscimento dello Status di combattenti per le milizie fasciste e la loro equiparazione alle formazioni partigiane". Certo la buona fede nella scelta dei singoli non deve mai essere messa in discussione. Ma dietro il giovane che scelse la repubblica di Salò: onesto, idealista, buono, c'erano i rastrellamenti, le camere di tortura, l'Olocausto. Dietro il giovane che scelse la montagna, anche quello più spietato e quindi da condannare, c'era la lotta per una società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta anche se non in senso assoluto.

    Se questa iniziativa degli eredi di "Salò" avesse il fine di rimettere in discussione la base della legittimità su cui è nata la Repubblica e la sua Costituzione, allora la contrapposizione di tutti i repubblicani d'Italia dovrà essere ancora più dura e netta di quella fatta contro il fascismo e contro il terrorismo. Non si può mettere sullo stesso piano la scelta di chi ha lottato per costruire in Italia la democrazia e quella di chi ha ritenuto di poter condividere la visione razzista su cui si fondava la dottrina nazista. "Dobbiamo continuare il nostro impegno perché" come ha detto il Ministro degli esteri "in Italia c'è ancora qualcuno che, per ignoranza o per malafede, tende a minimizzare e a dire che le leggi razziali del '38 non ebbero, come al contrario accadde, un ruolo importante e tragico nella persecuzione degli ebrei".

    La cultura repubblicana, che da sempre ha sempre rappresentato in Italia una minoranza, intransigente, laica, insofferente del clericalismo cattolico e del comunismo, manifesta una forte preoccupazione di fronte a queste provocazioni.

    I repubblicani di Forlimpopoli invitano gli organi nazionali del partito a manifestare il profondo senso di disagio in tutte le sedi competenti.

    L'Assemblea

  8. #538
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 6 aprile 2005

    L’Edera ha scelto Errani

    Ravenna - Nel segreto dell’urna il popolo repubblicano ha votato per Errani e anche per la lista dell’Ulivo. Anche se l’aumento dell’astensionismo a Cervia e Ravenna, fa capire che forse qualcuno ha preferito restarsene a casa. Mentre in pochissimi avrebbero raccolto l’invito della mozione autonomista ad annullare la scheda con un’Edera. Nelle prime regionali senza lo storico simbolo, il Pri conferma a livello locale la scelta del centrosinistra. “Un dato - sottolinea il segretario comunale Paolo Gambi - che conferma che siamo in linea con il sentire prevalente” e che dimostra che scegliendo il centrodestra, è il suo commento non privo di una certa ironia, “il partito nazionale è stato molto avveduto”. Il voto del Pri per lo schieramento uscito vittorioso viene dimostrato conti alla mano. “Errani - è ancora Gambi a parlare - ha preso 13.397 voti in più dei partiti della coalizione che lo hanno appoggiato. Di questi - è la sua convinzione - buona parte sono del Pri”. Pochi invece avrebbero raccolto l’invito di Autonomia. “Un’indicazione sbagliata, possibilmente da evitare da parte dell’esponente di un partito afferma il segretario provinciale Fabio Bocchini - . C’è una considerazione che bisogna fare - aggiunge -: il Paese ha fatto la scelta del maggioritario e per il terzo polo adesso non c’è spazio. Quindi occorre scegliere se stare da una parte o dall’altra”. E l’Edera sostiene Bocchini citando La Malfa (Ugo, ovviamente) può stare solo con il centrosinistra. Diversa la lettura di queste elezioni per Gianni Ravaglia, promotore della mozione del Terzo Polo.“La nostra indicazione di mettere l’Edera nella scheda - ammette - è stata poco seguita. Ma è anche vero che se ci fossimo presentati con il centrosinistra non avremmo eletto in consiglio nessun repubblicano. Questo è uno dei motivi - ricorda - per cui è stato negato il simbolo per le regionali in Emilia Romagna. Io traggo da queste elezioni la conferma della nostra intuizione: che siamo di fronte alla crisi di Berlusconi e Forza Italia e il Pri ha dato molti, troppi voti a questo partito. Nello stesso tempo scegliere il centrosinistra, significa non avere grandi prospettive, non avere spazio. Ma si tratta - conclude Ravaglia - della posizione di una minoranza che continuerà a fare questa sollecitazione in vista anche delle prossime amministrative”.

    ro. em.

  9. #539
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito tratto da CORRIERE ROMAGNA 10 aprile 2005

    Il Pri, tra “quote di voto” e “strane” interpretazioni

    Riceviamo e pubblichiamo.Il sindaco Conti, pervaso da giustificata felicità, non si limita a constatare il brillante risultato dell’Unione, ma, indossando le vesti del Mago Otelma, da bacchettate al Pri, stabilendo (da veggente quale è) in modo inconfutabile che i repubblicani hanno votato per il centro-sinistra, e dichiarando: “L’astensione chiesta da Guidazzi non c’è stata, è successo l’esatto contrario”. Io se fossi furbo come Conti mi arrogherei la quota parte del non voto cioè il 4,54 (bianche e nulle) + gli elettori che non si sono recati ai seggi 21,96 (+2,84%), nonostante le elezioni si siano svolte in due giorni invece che uno come le precedenti, e raggiungerei una percentuale ragguardevole. Ma non ha intenzione di farlo per evidenti ragioni. Voglio solo ribadire che l’elettorato repubblicano non è andato a votare in gran parte e forse ha, nel caso in cui ha espresso il voto, rafforzato le componenti sia dell’Unione che del Polo in misura probabilmente paritaria. Ciò non mi preoccupa particolarmente perché attendo di valutare la consistenza del voto repubblicano quando avrò il simbolo dell’Edera sulla scheda elettorale. Mi corre anche l’obbligo di rispondere al vicepresidente della Provincia di Forlì-Cesena, ing. Sansavini, il quale afferma: “La ricomposizione della diaspora repubblicana non può che avvenire nell’ambito di un’alleanza di centro-sinistra”. Desidererei tanto che l’eccellentissimo vicepresidente spiegasse su quali contenuti politico-programmatici si possa determinare questa convergenza perché se al contrario si tratta di una scelta di campo assunta in modo aprioristico, c’è chi quella scelta ha fatto molto prima di noi: l’on. Luciana Sbarbati e i Repubblicani Europei. Sarebbe quindi molto più onesto che Sansavini, cospargendosi il capo di cenere, si recasse in pellegrinaggio dalla sig.ra Campana, dalla sig.ra F. Missiroli o dalla sig.ra E. Bianchi dichiarando “avevate ragione voi”. Io al contrario non sono convinto che quella collocazione sia quella giusta perché non ho mai apprezzato, né intendo assumere il ruolo di servo sciocco. Sansavini ha forse questo desiderio, ed è importante che lo esaudisca. D’altra parte vorrei sapere da lui a da altri quale funzione svolgono i Repubblicani Europei all’interno dell’Unione. Non ne vedo traccia.

    Mario Guidazzi

  10. #540
    Registered User
    Data Registrazione
    30 Jun 2003
    Località
    centro Italia
    Messaggi
    2,800
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Trovo patetiche e penose,

    in presenza di una ferita che è stata inferta al partito(non mi interessa in questo momento stabilire per responsabilità di chi) con l'assenza del simbolo sulle schede elettorali,le affermazioni secondo cui i repubblicani dell'Emilia Romagna avrebbero in gran parte votato per Errani e(peggio ancora dal mio punto di vista) per la lista uniti nell'Ulivo.Tra l'altro, noto che queste cose prive peraltro come è ovvio di qualsiasi riscontro documentabile, vengono dette con un compiacimento del tutto fuori luogo, che puzza di servilismo lontano un miglio.
    Non ho nulla da aggiungere alle precisazioni portate con il consueto stile e senso della misura da Guidazzi.
    All'esimio ing.Sansavini,urge ricordare che la ricomposizione della cosiddetta diaspora repubblicana, prima che in questa o quella coalizione,non può che avvenire nel PRI.
    omar proietti

 

 
Pagina 54 di 89 PrimaPrima ... 44453545564 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. la Romagna toscana dovrebbe essere annessa all'Emilia-Romagna?
    Di dedelind nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 31
    Ultimo Messaggio: 28-09-11, 19:37
  2. ** Repubblicani in EMILIA e nella ROMAGNA (1)
    Di nuvolarossa nel forum Repubblicani
    Risposte: 931
    Ultimo Messaggio: 28-01-09, 20:17
  3. Repubblicani in Emilia e Romagna
    Di nuvolarossa nel forum Emilia-Romagna
    Risposte: 113
    Ultimo Messaggio: 06-09-08, 18:04
  4. Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 22-02-08, 21:30
  5. Emilia-Romagna
    Di Giò nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 09-02-05, 19:28

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito