no qui su pol, mi hanno chiesto di guidare un governo di unità nazionale...
ma tu piuttosto come stai?


no qui su pol, mi hanno chiesto di guidare un governo di unità nazionale...
ma tu piuttosto come stai?


da dove a dove?
Io, diciamo così, sto da repubblicano, con tutto quel ne consegue di disagio personale, nella speranza di tempi migliori, e con l'orgoglio di poter continuare a girare a testa alta.
Tex Willer


A Roma delegazione di Ravenna
Lunedì prossimo, nella sede del Pri di Roma, Corso Vittorio Emanuele II, incontro fra una delegazione ravennate guidata da Widmer Valbonesi e il segretario nazionale Francesco Nucara.


Intervista a Mingozzi/Quali le priorità della città di Ravenna
Vicesindaco sotto il segno dell'Edera
"La Voce" ha intervistato Giannantonio Mingozzi, vicesindaco di Ravenna, consigliere nazionale dell'Edera.
Come considera l'esperienza amministrativa di questi anni come vicesindaco di Ravenna?
Un punto fermo degli amministratori repubblicani romagnoli è sempre stato quello di voler rappresentare qualcosa in più dei soli iscritti al partito, nell'impegno istituzionale che si ricopre: prima di tutto perché i conflitti, i problemi dei servizi, le risorse a disposizione propongono una versione più complicata dell'amministrare oggi le comunità rispetto a ieri, quando i partiti magari ti "coprivano" e ti difendevano. Oggi noi siamo senza rete, in un rapporto più diretto con l'opinione pubblica, sapendo che un errore dell'amministratore repubblicano si riverbera anche contro il partito perché le occasioni per caratterizzare l'Edera non sono tante, e vieni giudicato sempre più nella capacità di risolvere i problemi, e meno dal punto di vista della ideologia che rappresenti. Considerato che in questi anni il nostro partito non ha vissuto momenti tranquilli, penso di aver realizzato una buona esperienza assieme agli altri amministratori del Pri di Comune e Provincia, e ai dirigenti e organismi del Partito. Voglio solo aggiungere che come vicesindaco di una giunta di centrosinistra mi sono candidato alle recenti europee con Sgarbi: se non vado errato sono stato il repubblicano più votato di tutta la lista del nord-est, un risultato difficilmente raggiungibile se non si presentano anche bilanci positivi come amministratore e come repubblicano.
Non trova problematici i rapporti con il governo centrale, dove il Pri è rappresentato dal presidente La Malfa e dal segretario Nucara?
Inutile ribadire che abbiamo idee diverse sulla collocazione nazionale del partito, ma non mi sono mai augurato per nessun repubblicano, in periferia come ai massimi livelli di governo, insuccessi o cattive figure; e non lo faccio oggi, pur sapendo che non avrei mai voluto vedere il Pri in un governo di centrodestra, perché tanta parte dei problemi che affrontano La Malfa e Nucara caratterizzano l'idea repubblicana, che fatica a farsi rispettare, sia in un governo di centrodestra e talvolta anche in una coalizione di centrosinistra; per questo riconfermo che ogni contrasto anche enorme, come quello della scelta delle alleanze di governo, non può mettere a repentaglio l'esistenza del Pri Semmai dobbiamo avere la capacità di confrontarci più spesso con le problematiche che si affrontano al governo o nelle alleanze locali. Spesso a Ravenna Francesco Nucara ha affrontato con noi e con il sindaco i problemi del porto o delle infrastrutture, come continuerà a fare senza risparmiarsi, perché discute con i ravennati. E altrettanto mi auguro si possa fare con Giorgio La Malfa per gli obbiettivi europei che si pone Ravenna, con la propria economia e la propria università.
Secondo la sua esperienza, gli organi locali del Pri hanno badato più ai rapporti con la coalizione del centrosinistra, o si sono mossi avendo come obiettivo principale gli interessi dei cittadini?
L'una cosa non esclude l'altra, anche se la scelta del centrosinistra a Ravenna è stata per i repubblicani una scelta politica, assunta dalla stragrande maggioranza degli iscritti; il programma amministrativo che abbiamo sottoscritto si confronta con vecchie e nuove emergenze, e alcune problematiche non sono state semplici da sottoscrivere dai nostri alleati del centrosinistra, ma quando le abbiamo poste non abbiamo derogato in nulla, dalla grande viabilità, agli investimenti, alle aree produttive, allo scalo portuale, alla riconversione di tante aree dismesse, alla emergenza anziani, all'aumento della popolazione e all'occupazione dei giovani laureati, ai problemi degli immigrati con i contrasti esistenti sul voto nei quartieri. Condizioni di un buon lavoro che si è fatto in una coalizione di centrosinistra e che a Ravenna non avrebbe trovato le stesse condizioni in un'altra coalizione o con altre scelte del Pri. Per questo possiamo affrontare la prossima campagna elettorale con un bagaglio di risultati di cui Ravenna e il Pri possono andare fieri.
Il segretario nazionale dell'Edera è solito dire che i problemi dei cittadini non hanno colore. E' così anche per voi?
In diverse occasioni ho avuto contrasti anche con sezioni e amici repubblicani, perché la soluzione di particolari problematiche non coincideva con i loro desideri e le loro istanze; è in quei momenti che deve prevalere l'interesse generale, anche a discapito del mondo nel quale si è sempre vissuto. Sono d'accordo con il segretario nazionale, ma mi permetto di dire che spesso è la soluzione dei problemi ad assumere un colore imposto da una coalizione, e l'identità del nostro partito non ci consente di accettare troppe mediazioni. Per questo ribadisco ancora che è fondamentale mantenere il partito nazionalmente, nella sua identità ed autonomia, rispetto a chi propone allettanti partiti unici.
Recentemente l'amico Mazzotti ha criticato il centrosinistra, che governa Provincia e Comune, per l'atteggiamento tenuto sulla politica estera (vedi attentato di Londra) e anche per problemi programmatici locali. Lei è d'accordo?
Sono sempre d'accordo con Mazzotti soprattutto quando chiede al centrosinistra di essere coerente in politica estera con i valori atlantisti propugnati dai repubblicani; in questo caso in Comune abbiamo raggiunto un accordo con un dibattito francamente più costruttivo che non in Provincia, dove Mazzotti ha fatto bene a ribadire la propria posizione. In termini programmatici ci sono dei momenti nei quali occorre farsi rispettare, proprio per dare più forza alla coalizione, e un partito piccolo come il nostro che ha consensi di opinione pubblica superiori agli stessi voti, deve avere il coraggio di contestare pubblicamente le difficoltà che incontra per rispettare gli impegni programmatici. Questo serve anche affinché tutta la coalizione mantenga gli impegni di governo, perciò a Ravenna il centrosinistra vuole dire anche Pri.
L'opposizione all'interno del Comune di Ravenna. Ci descriva quali sono i rapporti.
Modesti, anche per la mancanza di interlocutori che affrontino i problemi amministrativi per quello che valgono, non solo strumentalmente o per un po' di propaganda.
In breve, una sintesi dei principali problemi che caratterizzano Provincia e Comune.
In questi giorni partecipo alle riunioni e agli incontri con i dipendenti di un'azienda chimica, EVC, che rischia di licenziare la metà dei 150 addetti; chiederò anche l'impegno dei nostri esponenti di governo affinché i repubblicani a Roma come a Ravenna sappiano impegnarsi per i destini della nostra economia, e questo vale anche per l'E55 e per i fondali del porto. In un grande convegno che terremo a settembre, ricorderemo l'idea mazziniana dell'essere amministratori tra la gente, senza dogmi e senza vangeli. Anche questo è un modo per rendere utile oggi l'idea mazziniana. Mi fa piacere che i rapporti tra il Pri ravennate e la segreteria nazionale stiano migliorando, nel rispetto dei deliberati e degli organismi eletti nei recenti congressi. Costituiamo la minoranza del Pri nazionale, ma nelle amministrazioni di centrosinistra non abbiamo mai rinunciato a quei valori e a quelle condizioni di credibilità e di autorevolezza che ci riportano alla piena tradizione dell'essere partito per la gente. E sarà così anche domani.


Incontro del vicesindaco Mingozzi con i dirigenti del Partito repubblicano/Le priorità della città di Ravenna si chiamano crisi Ineos e sviluppo del progetto della E55
Come intervenire per salvare un polo chimico
La crisi Ineos e lo sviluppo del progetto E55 sono stati i temi al centro della giornata romana del vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che nella capitale ha incontrato Giorgio La Malfa e Francesco Nucara: entrambi gli esponenti repubblicani, membri del Governo hanno assicurato il loro impegno sui due fronti.
"Per quanto riguarda la crisi dello stabilimento Ineos di Ravenna - spiega Mingozzi - La Malfa mi ha assicurato che prima del vertice di lunedì parlerà con il Ministro dell'Industria e con Gianni Letta, per verificare se è ancora possibile difendere gli attuali livelli occupazionali e evitare situazioni traumatiche, legate al licenziamento di 80 lavoratori". La Malfa ha condiviso le valutazioni sull'importanza della chimica per lo sviluppo dell'economia ravennate.
Il tema della Nuova Romea è stato invece toccato in particolare con Nucara. Il viceministro incontrerà a breve Lunardi prima dei prossimi "passaggi" del progetto: l'obiettivo è quello di collocare tra le priorità la tangenziale di Ravenna e la Ravenna Mestre. "Un altro punto sul quale Nucara si impegnerà riguarda il collegamento tra la nuova autostrada e il porto di Ravenna: attualmente non è previsto, ma credo che lo stesso Bonsignore la ritenga essenziale".
"La componente repubblicana del governo - commenta Mingozzi - ha dimostrato sensibilità ai problemi del Ravennate, indipendentemente dalla collocazione dell'Edera in provincia: lo giudico un segno di correttezza dei rapporti all'interno del partito".
Il vicesindaco e l'assessore provinciale ai lavori pubblici, Eugenio Fusignani, sono intervenuti nel dettaglio sulla nuova autostrada.
L'approvazione, da parte del Cda dell'ANAS, della tratta Orte-Venezia, segna "un significativo passo in avanti verso la realizzazione della E55, opera importantissima per il territorio ravennate". I due amministratori repubblicani valutano positivamente anche la novità rappresentata dalla suddivisione dell'opera in sei tronchi funzionali, e sottolineano l'importanza dell'inserimento negli stralci della tangenziale di Ravenna.
Lungi da lasciarsi andare a facili entusiasmi, però, Mingozzi e Fusignani mettono le mani avanti: "Aspettiamo di vedere le prossime decisioni del CIPE –rimarcano – di cui ad oggi non è ancora possibile conoscere gli esiti, anche perché è in quella sede che sarà possibile conoscere più dettagliatamente i contenuti dell'opera". Il fatto che sia stata suddivisa in stralci funzionali e che quindi ogni parte possa reggersi da sola, oltre all'inserimento della tangenziale di Ravenna, non sarebbero infatti sufficienti - è convinzione degli Amministratori repubblicani - "se il progetto non dovesse prevedere anche un adeguato collegamento con il porto". L'altro nodo che resta aperto, poi, è quello del tracciato, la cui discussione verrà demandata alle Regioni e agli enti locali coinvolti. A questo proposito, il timore di Mingozzi e Fusignani è che possa riaprirsi un dibattito in grado di rallentare, se non rimettere in discussione, l'intera opera. Meglio quindi giocare d'anticipo e iniziare subito nelle sedi istituzionali locali, "a discutere, per preparare un terreno di confronto in grado di facilitare e sveltire il lavoro futuro".


Ravenna: soddisfazione del Pri per il polo chimico
Martedì mattina il Vicesindaco di Ravenna Giannantonio Mingozzi ha incontrato il segretario della UILCEM Fabio Balzani per un primo esame dei risultati dell'incontro di lunedì al Ministero delle Attività produttive; "Il ritiro delle procedure di mobilità avviata negli scorsi giorni per gli 80 dipendenti di Ineox Vinyils, la costituzione di un tavolo della chimica in sede interministeriale che comprende anche la regione Veneto al fine di accelerare tutti gli investimenti previsti nel comparto costituiscono il primo ottimo risultato che va a merito della Regione, delle Istituzioni, delle Organizzazioni Sindacali e di quanti si sono impegnati affinchè per il complesso dei dipendenti non si perdesse la speranza di salvaguardare al massimo l'occupazione evitando decisioni traumatiche ed un muro contro muro che avrebbe compromesso il confronto costruttivo".
In proposito Giannantonio Mingozzi, a nome dei repubblicani ravennati, ha ringraziato anche per la sensibilità e l'impegno dimostrato gli esponenti repubblicani di Governo, il Ministro Giorgio La Malfa e il Vice Ministro Francesco Nucara che aveva incontrato giovedì scorso a Roma.
Mingozzi ha ribadito che, in vista dei prossimi incontri, questa collaborazione avviata è molto significativa, affinchè Ravenna nel panorama della chimica italiana non venga isolata né considerata l'anello debole ed allo stesso tempo la nostra economia possa continuare a puntare su un punto produttivo disponibile anche ad ammodernamenti e nuovi investimenti.


Cervia 4 agosto h. 21,00
Centro commerciale di Pinarella
Concerto della Banda di Forlì
In occasione dell'11° anniversario della scomparsa di Giovanni Spadolini
Interverrà Luisa Babini


Una sala del Pri dedicata a Viscardo Lagosti
Ravenna - A dieci anni dalla prematura scomparsa di Viscardo Lagosti consigliere comunale e presidente della Circoscrizione di Roncalceci, il Pri gli dedica la sala maggiore del circolo Spazzoli di Coccolia. L’intitolazione ci sarà questa sera, alle 21, nel corso di un’iniziativa pubblica dove interverranno il segretario della sezione Roberto Galassi, i segretari comunale Paolo Gambi e provinciale del Pri, Fabio Bocchini. A chiudere la commemorazione pubblica sarà il vicesindaco Giannantonio Mingozzi.


Onori ai martiri del Risorgimento
Ravenna - Corone di alloro ai piedi della lapide che ricorda i martiri ravennati del Risorgimento. Il sacrificio per l’unità d’Italia è stato celebrato ieri in piazza Garibaldi dalla Società conservatrice del capanno Garibaldi, dalla Fratellanza Garibaldina e dall’Associazione Mazziniana, insieme a esponenti del Partito Repubblicano Italiano. Il vicesindaco Gianntonio Mingozzi ha pronunciato un discorso, legato anche al bicentenario della nascita di Giuseppe Mazzini. Ma nelle intenzioni dei promotori l’iniziativa ha avuto un ulteriore significato. La cerimonia infatti si è tenuta proprio il giorno in cui ricorre l’anniversario della beatificazione di Papa Pio IX, avvenuta il 3 settembre 2000. “Abbiamo voluto evidenziare il profondo disaccordo del mondo laico repubblicano alla beatificazione di un esponente della Chiesa che si caratterizzò come restauratore della pena di morte, conservatore del potere temporale e acerrimo avversario del Risorgimento e della gloriosa esperienza repubblicana”.


Ospedaletto 7-16 settembre
"Giornate repubblicane"
Organizzate dalla Sez. e Coop "Goffredo Mameli" e dalla Sez. Ami "Aldo Spallicci"
animera' le serate l' orchestra di Luca Bergamini