Cari Bombacci, Balilla e Ataturk,
io penso che questa faccenda dei consulenti sia cosa estremamente seria. Vorrei che l'opposizione convocasse un consiglio sulla questione e che chiedesse quale tipo di interpretazione dello statuto comunale è stata utilizzata per attuare una tale misura organizzativa. Vorrei sapere, da cittadino e contribuente, in base a quali competenze sono stati scelti questi collaboratori e che compiti sono chiamati a svolgere e se, da consulenti, possono svolgerli legittimamente. Sono "city manager", o cosa altro? E' vero che membri eletti del consiglio si sono visti limitare le deleghe che qualche tempo fa gli furono assegnate perchè certi argomenti sono diventati "materia consulenziale"? In che senso un consulente può avere compiti e poteri esecutivi? Può in qualche modo essere delegato dal Sindaco a ruoli che spetterebbero semmai a un assessore, interno e esterno che sia?
La sensazione è che ci si trovi di fronte a un grosso pasticcio che rivela una cultura privatistica della cosa pubblica, una scarsa conoscenza delle regole e poca voglia di rispettarle.
In qattro parole: dalla padella alla brace.
Cari Bombacci e Balilla ma che dice Presidente e la parte ensante dell'elettorato di AN?
Caro Ataturk, era questo che voleva la tua realpolitik?
p.s. Mi sono permesso di trasformare una mia risposta a Bombacci in un nuovo thread per dare più risalto alla cosa.




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