noi sappiamo con certezza che Hitler era stata battezzato secondo il rito di Santa Romana Chiesa.
Ci sono alcune testimonianze, quasi di tutte 'interessate' (come quella di Borman, la cui avversione per la religione cristiana era nota a tutti), che riportano giudizi sprezzanti di Hitler non solo verso il clero, ma verso la stessa religione cristiana.
Ce ne sono altre, come quella di Speer, che parlano di un Hitler fanaticamente cristiano e fautore di un'unica chiesa che ricomponesse la frattura fra protestanti e cattolici.
In un discorso del 12 Aprile 1922, Hitler disse: “I miei sentimenti come cristiano mi indirizzano a vedere nel mio Signore e Salvatore un guerriero. Mi indirizzano verso un uomo che in solitudine, attorniato da pochi seguaci, riconobbe i Giudei per quello che erano e spinse gli uomini a lottare contro di essi e che, per volontà di Dio, fu più grande nella lotta che nella sofferenza. In uno sconfinato amore come cristiano e come uomo leggo il passaggio che ci racconta come il Signore infine sorse in tutto il suo potere e che portò la devastazione verso il nido di vipere e mercanti che infestavano il Tempio. Quanto terribile fu la sua lotta per le sorti del mondo contro il veleno giudaico. Oggi, dopo duemila anni, con la più profonda emozione, io riconosco più profondamente che mai che fu per questo che egli dovette spargere il Suo Sangue sulla Croce. E, come cristiano, non ho il dovere di permettere a me stesso di farmi ingannare ma ho il dovere di essere un guerriero per la verità e la giustizia… E se vi è qualcosa per cui posso dimostrare che stiamo agendo per il meglio, questo è la sofferenza che cresce quotidianamente. Perchè, come cristiano io ho anche doveri verso il mio stesso popolo“.
Se dobbiamo considerare il 'comportamento' di Hitler da un punto di vista cristiano, sappiamo bene che non fu impeccabile: permise per un certo periodo la sterilizzazione forzata, l'eutanasia, pur limitandolo fortemente fra i cittadini tedeschi, consentì l'aborto, alla fine della sua vita si suicidò.
Da Hitler si sentirono a suo tempo anche discorsi sospetti di eresia, anche se forse - se realmente compresi - più anticlericali che anticristiani o anticattolici che dir si voglia, come questo:
“Il socialismo è un approccio verso l’intero senso della vita, una visione etica della vita di tutto l’insieme di persone che vive in uno spazio etnico o nazionale comune. Il Socialismo è una Weltanschauung! Ma in realtà, non vi è nulla di nuovo in tale Weltanschauung. Ogni volta che leggo il Nuovo Testamento e le rivelazioni di molti dei profeti e mi immagino trasportato nell’epoca romana e tardo-ellenistica o nel mondo orientale, rimango stupito di tutto ciò che è stato fatto degli insegnamenti di questi uomini ispirati da Dio, in particolare Gesù Cristo, che sono così chiari e unici, innalzati come sono dalla loro carica di religiosità. Essi furono coloro che crearono questa nuova visione del mondo che oggi chiamiamo socialismo, che la fondarono, la pensarono e la vissero! Ma le comunità che si auto-definirono Chiese cristiane non la compresero! O, se lo fecero, negarono Cristo e lo tradirono! Perché trasformarono la sacra idea del socialismo cristiano nel suo opposto! Lo uccisero, così come, a quel tempo, gli ebrei inchiodarono Gesù alla croce; lo seppellirono, proprio come il corpo di Cristo fu sepolto. Ma poi fecero risorgere Cristo, istigando la credenza che anche i suoi insegnamenti fossero rinati!
Sta proprio in questo il mostruoso crimine dei nemici del socialismo cristiano! Che radicale ipocrisia che essi ostentino la croce, lo strumento di quell’omicidio che, nei loro pensieri, essi commettono ancora e ancora, come un nuovo segno divino di conoscenza del cristianesimo e che permettano al genere umano di inginocchiarsi davanti ad essa. Fanno persino finta di predicare gli insegnamenti di Cristo. Ma le loro vite e i loro atti sono un costante attacco a questi insegnamenti e al loro Creatore e una diffamazione contro Dio!
Noi siamo i primi a riprendere questi insegnamenti! Solo attraverso di noi e mai prima d’ora questi insegnamenti celebrano la loro resurrezione! Maria e Maddalena stettero di fronte alla tomba vuota. Perché esse cercavano un morto! Ma noi vogliamo ritrovare i tesori del Cristo vivente! E’ qui che riposa l’elemento essenziale della nostra missione: noi dobbiamo riportare il Popolo tedesco al riconoscimento di quegli insegnamenti! Perché a che cosa a portato la falsificazione del concetto originale di amore cristiano, di comunità di fede e di socialismo? Dalle loro opere li riconoscerete! La soppressione della libertà d’opinione, la persecuzione dei veri cristiani, i vili omicidi di massa dell’Inquisizione e i roghi delle streghe, le campagne armate contro gente di libera e vera fede cristiana, la distruzione di città e villaggi, la dispersione dei loro armenti e dei loro beni, la distruzione di economie fiorenti, e la condanna dei loro capi da parte di tribunali che, nella loro incredibile ipocrisia, possono solo essere descritti come blasfemi. Questo è il vero volto di quelle chiese bigotte che si sono frapposte tra Dio e gli uomini, motivate da egoismo, avidità personale di fama e guadagno e dall’ambizione di mantenere il loro ruolo di predominio contro il profondo riconoscimento di Cristo di una comunità socialista di uomini e nazioni.”
In ogni caso, guardando al concreto, Hitler al potere non cercò mai di diffondere in maniera ufficiale e sistematica tale sua personale visione. Tollerò le riprese, sotto varie forme, degli antichi culti pagani germanici, ma quando esse si fecero consistenti e destarono la contrarietà ferma della Chiesa Cattolica, non si fece problemi a reprimerli e/o a limitarli fortemente: basti pensare che Hitler giudicava con un disprezzo misto a derisione i neo-pagani restauratori del culto di Odino.
Stipulando il Concordato, inoltre, Hitler riconobbe un ruolo molto importante alla Chiesa Cattolica nella società tedesca e diede, in un paese che per secoli era stato influenzato dall'eresia protestante, un riconoscimento molto importante alla religione cattolica e alla libertà dei fedeli cattolici di professare il proprio culto, senza per questo sentirsi meno 'tedeschi' di un protestante.