

Ultima modifica di -Duca-; 25-11-09 alle 20:11
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Allora meglio l'argento che costa ancora meno e quindi piu' facilmente acquistabile anche da un piccolo risparmiatore.
Di asset che hano le caratteristiche dell'oro non e' che ve ne siano pochi (pietr preziose ad esempio).
Anche l'oro fiscio puo' essere tassato, e' piu' facile eludere, ma che lo stato lo puo' tassare... si.




il problema dell'argento qua in europa è l'iva al 20%, idem per il platino e il palladio, sull'oro invece qua l'iva è a zero.
cmq si, acquistare argento da privati è conveniente, l'unico inconveniete è che 5 mila euro di argento non entrano in una cassaforte da appartamento, mentre di oro in una cassaforte piccola riesci a infilarci molto, in valore nominale.
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


di alternative ce ne sono molte effettivamente.. anche se gli etf o goldmoney presentano altri tipi di rischi..
in quanto alla custodia, una cassetta di sicurezza alla cayman national bank costa 65 dollari all'anno e dentro ti ci stanno un milioncino in dollari d'oro.
non ho idea dei costi invece per le assicurazioni domestiche sul furto, però tale opzione rende il tuo oro maggiormente tracciabile, così come gli etf e goldmoney.
Ultima modifica di -Duca-; 25-11-09 alle 20:20
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO




Ultima modifica di -Duca-; 25-11-09 alle 21:48
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Home Report On Business
Panning for gold among gold miners
DIANNE MALEYSpecial to The Globe and Mail
Last updated on Thursday, Nov. 26, 2009 028AM EST
The Source
John Ing, president, Maison Placements Canada Inc.
The Idea
Buy shares of gold mining companies Centerra Gold Inc., trading at $11.97 a share, Eldorado Gold Corp. , trading at $14.64, and East Asia Minerals Corp., trading at $1.90.
Mr. Ing, a veteran Bay Street gold bug, has been forecasting a big breakout in gold that could take it to $2,000 (U.S.) an ounce and beyond, mainly because of the anticipated tumble in the U.S. dollar. As long as the United States tries to spend its way out of its current financial quagmire, "the dollar can only go lower and gold can only go higher," he says.
Among major gold producers, Mr. Ing favours Centerra, "one of the cheapest of the big gold companies," because it is mining in Kyrgyzstan and Mongolia in Central Asia, "not popular areas for gold miners right now." Centerra mines 600,000 ounces of gold a year from the two countries, making it a "sizable" producer.
His second choice is Eldorado Gold, which produces about 330,000 ounces of gold a year. This number is expected to rise to 500,000 ounces next year as it merges with Sino Gold Mining Ltd., he adds. This will make it the largest foreign gold producer in China, a country that is both a big producer and consumer of gold, and where demand is outpacing supply.
East Asia Minerals, an Asian-based Canadian company, is Mr. Ing's third choice. The company's shares have risen from a low of 13 cents over the past 52 weeks to a high of $3.10 last summer, but have since pulled back.
"I visited it last week in Indonesia, and it's one of the most promising gold discoveries I've seen in some time." Drilling on the company's prospects indicates a potentially large deposit, making East Asia a takeover candidate for one of the reserve-hungry majors, Mr. Ing notes. It is also exploring for uranium in Mongolia.
The Payoff
Potentially large capital gains next year if gold bullion soars past $2,000 an ounce and shares in gold miners - which have lagged the bullion price rise - catch up, Mr. Ing says.
The Big Risk
If U.S. President Barack Obama and other U.S. policy makers "wake up with a big hangover, decide to stop spending, raise interest rates, start saving and raise taxes," he says. "I don't see any of this in the cards."
Why Listen to John Ing?
Mr. Ing, a China expert, has been following gold stocks for the past three decades. While he has been branded a perennial gold bug, his stock picks have done very well over the years, especially now that gold bullion appears to be on a sustained upswing.
This article first appeared in Globe Investor magazine. Read it at tgam.ca/GIMAG
******
Three flavours of gold stock
John Ing says top picks tempt for different reasons: Centerra is cheap and big, China is part of Eldorado's appeal and East Asia looks like a promising junior
CENTERRA GOLD
(CG-TSX)
Yesterday's close $11.97, up $1.03
ELDORADO GOLD
(ELD-TSX)
Yesterday's close $14.64, up 5 cents
EAST ASIA MINERALS
(EAS-TSX VENTURE)
Yesterday's close $1.90, up 9 cents
THE GLOBE AND MAIL
SOURCE: THOMSON DATASTREAM
The Globe and Mail


Francesco Carbone
26 novembre 2009
Negli ultimi 10 anni un buon 90% degli analisti economici e degli economisti, banchieri centrali compresi, ha dimostrato di non capire quanto stava accadendo sotto i loro sguardi. Ha confuso la bolla tecnologica con il miracolo della new economy. Ha confuso la bolla immobiliare con il mito del mattone, un materiale che sale sempre di prezzo, quindi nessun problema se la gente si indebita senza poterselo permettere e senza badare al suo rendimento economico. Ha confuso la echo bubble azionaria per un nuovo ciclo economico solido e duraturo per poi stupirsi davanti alla mattanza del peggior mercato ribassista del dopoguerra. E potremmo continuare.
Sono gli stessi che credono a un ritorno alla normalità dopo gli eventi accaduti nel corso del 2008 dovuti, secondo loro, sempre a quegli strani spiriti selvaggi che popolano il capitalismo. Sono gli stessi che non hanno capito che non esiste vero capitalismo senza una moneta sana e onesta. Ciò che abbiamo di fronte è solo il risultato di una economia ingegnerizzata malfunzionante, un misto di fascismo corporativista, socialismo, corruzione. Sono in genere gli stessi personaggi che oggi parlano di bolla dell'oro.
Eppure basterebbe l'osservazione di un solo grafico per capire il quadro generale. Per accendere la lampadina in grado di illuminare la risposta. Un grafico che avevamo prefigurato anni fa. Che si sta realizzando. Che è ancora lungi dal completarsi. Eccolo, rappresenta il prezzo dell'oro in Euro, Yen, Dollaro Australiano, Canadese, Sterlina, e Dollaro Americano.
Ancora qualcuno osa pensare che si tratti solo di un problema di dollaro?? Un dollaro di nuovo alle porte di 1.50 contro euro, o ai minimi degli ultimi 14 anni contro yen?? Sbagliato!!
Come abbiamo detto decine di volte, anche attraverso le lezioni di Huerta De Soto, la maggior parte degli economisti e degli analisti, confonde causa ed effetto. In economia non ci sono relazioni funzionali. Causa ed effetto possono essere invertiti a piacere. Causa ed effetto possono individuarsi con precisione, non attraverso un grafico tra domanda e offerta che non descrive assolutamente niente di significativo, ma solo grazie a un approccio logico di natura genetico causale, che parte dalla causa ultima dei fenomeni studiati dalla scienza economica, e quella causa ultima, come insegna Mises è l'Azione Umana.
Quindi, saltando qualche passaggio della catena genetico causale che parte dall'azione umana, non è l'oro che sta salendo, sono le valute di carta che stanno affondando. Dietro l'apparenza di un sistema a cambi variabili tra valute, ciò che in realtà si verifica nel lungo termine e che esse affondano tutte insieme a velocità differenti. L'oro, in qualità di unica moneta universale, non manipolabile a piacimento, senza limiti di spazio e di tempo, sta solo misurandone la caduta! Un crollo che sembra entrato in nuova fase, con una nuova e interessante accelerazione.
In altre parole l'intero sistema monetario internazionale basato sul dollaro sta implodendo sotto i nostri occhi, molto spesso e volentieri bendati. Un destino che era scritto sin dal giorno in cui è stato disegnato dall'alto, sovvertendo e stravolgendo la natura spontanea ed evolutiva di ogni istituzione sociale quale è il denaro stesso. Un destino che è stato accompagnato, come era prevedibile, da un deterioramento del tessuto e dei comportamenti sociali.
A differenza della salita verticale degli immobili o delle borse, la domanda da farsi non è pertanto: l'oro è in bolla?? Questa domanda oltre a essere mal posta, è anche priva di significato. Un numero diviso zero, dà come risultato infinito. Al denominatore c'è il valore di una banconota che non rappresenta nulla, solo la fiducia nell'emittente in grado di cambiarla con una banconota di carta del tutto equivalente. Se sparisce la fiducia il denominatore va a zero nel giro di poco tempo. E non esiste prezzo massimo per il risultato della divisione. Si veda quanto successo in Zimbawe di recente. O ai tempi della Repubblica di Weimer.
Al contrario bisognerebbe chiedersi: è possibile che la fiducia negli ingegneri sociali si stia davvero sciogliendo, che il sistema monetario internazionale sia veramente in crisi, e che esso possa continuare a crollare a ritmo sempre più veloce fino all'eventuale implosione finale?? La scienza economica basata sull'Azione Umana dice di si. E' il crack up boom, al quale ho dedicato un paragrafo nel libro, e ancora qualche tempo fa un articolo piuttosto approfondito.
Partendo dalla citazione Misesiana che riporto ancora una volta:
"Non ci sono modi di evitare il collasso finale di un boom economico generato da una espansione creditizia. L'unica alternativa si pone tra lasciare che la crisi sopraggiunga subito, come risultato dell'abbondono volontario di ulteriori espansioni creditizie, o più tardi, come la finale e totale catastrofe del sistema monetario coinvolto"
appare ovvio come l'ultima crisi non abbia in alcun modo portato gli ingegneri sociali ad abbandonare volontariamente l'espansione del credito (credito che peraltro ha cessato di arrivare all'economia e che oramai prende strade esclusivamente speculative). Qualcuno l'ha capito, e il prezzo dell'oro rispecchia questa presa di coscienza, benché ancora di competenza di una esigua minoranza di agenti economici. Quei pochi con le lampadine ancora collegate al cervello.
Nonostante la risoluzione temporanea della situazione di emergenza, siamo quindi ancora sulla strada del crack up boom. E ciò che sta dicendo l'azione dell'oro la cui salita esprime il crollo delle valute, che siano dollari, euri, o altri biglietti colorati. L'ultima risalita delle borse da agosto in poi ha portato tanti a credere che i mercati azionari stessero continuando a incorporare un reale risanamento economico. Non è così purtroppo, si è trattato solo di illusione ottica, causata dalla diminuzione di valore delle unità di conto con le quali gli indici azionari vengono misurati.
Ciò che sta succedendo adesso, in maniera analoga, anche se con differenze sostanziali era accaduto negli anni settanta. Dopo oltre venti anni di mala gestione il sistema monetario era avviato verso un crack up boom clamoroso. Fu necessaria la mano forte di un banchiere centrale che portò i tassi al 20% perché si riuscisse ad arrestare il processo in corso. Peccato che la lezione non servì a nessuno e il successo ottenuto fece perdere la testa a tutti quanti.
Il delirio economico degli economisti neoclassici continuò a dominare totalmente il pensiero degli ingegneri sociali, portandoli a ripetere errori ben più gravi di allora con il risultato che il potenziale distruttivo montato nel corso di queste ultime due decadi è oggi spaventosamente più elevato di quello di allora. Tra debito accumulato e strumenti derivati ce n'è abbastanza da far saltare per aria tutto quanto, dal panettiere sotto casa al governo americano.
Cosa potrà arrestare quindi il cammino verso il collasso finale del sistema monetario? La risposta dovrebbe essere chiara. La banca centrale è una istituzione indipendente, che non dovrebbe esistere in un libero mercato, ma che un domani di fronte a un aggravarsi della crisi valutaria mondiale, potrebbe dire, facendo leva sulla propria indipendenza, Stop. Basta. Enough. Riportare i tassi al 20% sarà impresa impossibile. Questa volta bisognerà affermare con più audacia di allora: che gli Stati dichiarino fallimento sui loro debiti pubblici. Non possiamo salvarli, pena il fallimento del sistema monetario.
La volontà di abbandonare l'espansione creditizia di fronte al prossimo aggravarsi della crisi, lasciando che una lunga e dolorosa depressione economica spurghi il sistema da tutti gli eccessi e gli squilibri creati in questi anni, potrebbe salvare il sistema monetario dall'implosione finale. Non sarà la soluzione definitiva, ma di certo potrebbe rallentare o addirittura arrestare il collasso monetario qualora le valute di carta venissero reintegrate in qualche maniera ad una sorta di parità aurea che ne diminuisca gli effetti distruttivi e distorsivi.
Di fronte a questa possibilità di tardivo rinsavimento da parte dei banchieri centrali c'è tuttavia un problema, un problema che si aggrava ogni giorno che passa rimandando la decisione di abbandonare l'espansione creditizia, ed è che il potenziale distruttivo insito nel sistema economico globale accompagnato dalla profonda ignoranza della scienza economica, potrebbero scatenare conflitti sociali di enorme portata veramente in grado di sconvolgere il mondo così come lo conosciamo.
Ma è vera bolla quella dell'oro? (P)
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO


Di Mauro Meneghini,
tratto dallo yahoo grups del Movimento Libertario
Le notizie sull'Oro ed Argento sono drammatiche, l'unico rischio è che esplodano in su troppo presto prima di fare in tempo a comprarli, Sinclair ha predetto due giorni fa Oro (grafico) a 1.270 entro natale e 1.600 dollari entro qualche mese. Merril Lynch il 20 novembre ha indicato 1.500 dollari l'oncia entro poco
Ascolta l'ultima intervista ieri di Jim Sinclair, quello che un anno fa ha annunciato pubblicamente che avrebbe scommesso un milione di dollari che l'Oro sarebbe arrivato a 1.600 dollari l'oncia entro la fine del 2010. Nessuno ha accettato la scommessa nel mondo, allora l'oro era sui 940 e oggi ha sfiorato 1.200$. Sinclair fu il guru del mercato dell'oro del 1979-1982 comprò sul minimo e vendette il massimo esatto e poi si ritirò
1) Ci sono rumors di transazioni in cui JP Morgan e altre "bullion banks" (cioè che hanno la custodia fisica dell'oro) per consegnare i lingotti hanno dovuto chiedere ai clienti di aspettare e andare forse a cercarlo da qualche parte forse chiedendo in segreto alle banche centrali. Sempre più gente si aspetta che ad una scadenza del future di colpo si presenti molta gente a chiedere la consegna dell'oro fisico, invece di saldare perdite e guadagni senza muovere lingotti dai depositi e questo faccia saltare il banco, Gente come Sinclair hanno in atto una campagna chiedendo a tutti di chiedere la consegna di oro fisico e chiamare il bluff delle "bullion banks", cioè il bluff che hanno l'oro che dicono di avere quando emettono certificati ed ETF
2) India e Sri Lanka hanno comprato oro dal Fondo Monetario che doveva venderne e la Russia ieri ha annunciato che ne comprerà ancora, si assume che l'India abbia bruciato sul tempo la Cina che ha solo il 3% delle sue riserve valutarie in oro controun 35% dell'Italia ad esempi. In media le banche centrali occidentali hanno il 39% delle riserve in oro e quelle emergenti il 2% !!!!. Ma le banche centrali emergenti hanno ora 5 volte più riserve in valuta delle occidentali per cui se solo aumentato la quota di oro al 10% mandano in orbita il prezzo
3) la zecca americana ha sospeso fino a Natale le vendite di monete d'oro al pubblico "causa eccessiva domanda" perchè non non hanno oro al momento sottomano. I Kruger Rand al momento non sono più disponibili in Sudafrica. Per l'argento una notizia simile sulla moneta più popolare in america in argento
4) in Vietnam è scoppiata una mini-crisi valutaria, hanno svalutato il Dong nonostante un deficit estero enorme ed è inizia la corsa del pubblico ad accaparrarsi oro, sembra che questa settimana l'oro a Saigon venga venduto sopra i 1.300 dollari l'oncia
Bloomberg.com
5) l'amministratore delegato di NEM la maggiore società mineraria del settore ha detto che la produzione sta calando a livello mondiale per l'oro
Ultima modifica di -Duca-; 27-11-09 alle 19:08
La verità produce effetti anche quando non può essere pronunciata.
L. von Mises
SILENDO LIBERTATEM SERVO