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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Se si parla di Shakyamuni, si parla di dottrina e non di "storia profana". Della "storia profana" del Buddha non ne sappiamo nulla e nulla ne sapremo mai.
Da non buddista, da profano se preferisci, quando parlo del Muni del clan dei Sakya mi riferisco principalmente all'involucro che ha rivestito quell'Essenza, in un momento, un epoca terrena, in determinate circostanze
riguardo a questa storia profana sicuramente sappiamo poco (o molto) ma qualcosa di questa forse sopravvive negli scritti e racconti trasmessi da altre tradizioni contemporanee (Jaina, Ajivika ecc.), sempre da prendere con le molle
chiaramente non voglio affermare nessuna verità storica o ultraterrena, siamo sempre nel campo delle ipotesi, plausibili o meno
ti ringrazio per la tua precisazione come buddista :)
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Per quanto riguarda Ambedkar, semplicemente (non parlavo della sua azione politica) lo considero come "storico" del Buddha una fonte non autorevole.
Quell'azione politica è la stessa che fu messa in atto dal Buddha o il Dharma divenne velocemente così popolare ed esteso geograficamente grazie ai soli principini e re che lasciavano palazzo?
Buddha si aprì anche alle classi considerate inferiori dall'ortodossia vedica, quelle discriminate socialmente, che prima non avevano accesso ad una istruzione spirituale, religiosa e certamente neppure scolastica, monopolio delle classi privilegiate.
non solo l'azione politica ma anche la protezione politica ha giovato al nascente buddismo, come al giainismo, questo forse a scapito di altre tradizioni, o linee, meno politiche e meno protette..
questo sempre per restare, naturalmente, nel profano
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Osho non appartiene a questo Ciclo..ma al prossimo..e solo il Suo corpo ha camminato tra noi..non la Sua Coscienza..
sembrerebbe la descrizione di un Guru Zombie...
Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
Naturalmente prima di Osho erano pochi i Maestri esteriori alle forme della Tradizione..anche se esistevano..con Osho si arriva alla diffusione del messaggio in modo capillare..come si addice a nuovi tempi
già, prima di Osho la tradizione voleva che gli uomini pagassero le donne per le sfrenate "meditazioni tantriche", dopo, invece, entrambi pagarono Osho
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
sembrerebbe la descrizione di un Guru Zombie...
già, prima di Osho la tradizione voleva che gli uomini pagassero le donne per le sfrenate "meditazioni tantriche", dopo, invece, entrambi pagarono Osho
Sono tutte tue idee..cosa c'entro io..o Osho..?
Tu vedi questo..dovrei forse controribattere..?
Se io vedo un cavallo e tu un muro nero può significare che uno dei due vede male..oppure vediamo male ambedue..oppure i tuoi occhiali da sole sono troppo spessi..
In tutti i casi che ci posso fare..?
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Rif: Osho
QUOTE=Dorjiev
Citazione:
1 Da dove arguisci che stiamo tornando all'Età dell'Oro? Che io sappia (e tutte le Tradizioni lo affermano) siamo ancora totalmente immersi nel Kali Yuga. E' solo la New Age che afferma il contrario.
Calcolati in anni ordinari, i quattro Yuga avranno una durata rispettivamente di 25.920, 19.440, 12.960, e 6.480 (anni), per un totale di 64.800 anni. Come si vede, queste cifre si mantengono in limiti perfettamente verosimili, potendo ben corrispondere alla età reale della presente umanità terrestre.
Non andremo oltre con queste considerazioni, poiché, per quanto concerne il punto di partenza del nostro Manvantara, e, conseguentemente, l'esatto punto del suo corso, nel quale ci troviamo attualmente, non è nostra intenzione arrischiarci a determinarli. Sappiamo già, per i riferimenti che ci danno tutte le tradizioni, di essere ormai da tempo nel Kali-Yuga; possiamo aggiungere, senza tema di errori, che siamo anzi in una fase avanzata di esso, fase che viene descritta nei Purana con particolari che rispondono in maniera davvero sorprendente ai caratteri della epoca attuale;
(Alcune considerazioni sulla teoria dei cicli cosmici )
(René Guénon)
Se il Kali Yuga è iniziato 6484 anni fa..e siamo già in una fase avanzata di esso..e sappiamo che dopo la solidificazione viene la frantumazione..o polverizzazione..se ne deduce che essendo noi in una fase oltre la solidificazione (che si fa risalire alle civiltà monumentali)..e che la polverizzazione è in una fase anche questa avanzata....e non dico nulla sull'AIDS..sul crollo dei valori..etc...se ne deduce che siamo verso la fine del Kali Yuga..altrimenti saremo ancora nella certezza dei valori romani o nella mollezza dei greci..che però si univa a condizioni cosmiche ben più solide..
Guenon non scrive date precise ma se due più due fa quattro..e siamo in piena frantumazione..e la fissione nucleare e la radioattività sono gli aspetti grossolani di questa fase..ne deduco che lo Yuga è alla fine..
Naturalmente tra la fine e l'inizio del nuovo manvantara se non si crea un elite capace di traghettarci...allora potranno esserci secoli di barbarie..come quelli appunto che si vanno delineando se le cose dovessero continuare così..
Citazione:
2 Osho non appartiene a questo Ciclo... questa tua affermazione per molti motivi è pericolosa.
Questo ciclo è caratterizzato da forme exoteriche che si prefiggono principalmente la salvezza..oltre naturalmente la liberazione per chi si in grado di pervenirvi..
In Osho non c'è exoterismo..almeno non in veste morale come si intende comunemente..quindi parla principalmente a chi lo può capire e non alla totalità degli uomini..parla cioè agli eletti....a coloro che sono in grado di vivere senza exoterismo..morale..o riti cerimoniali...chi insomma pur vivendo in questo yuga riesce a capire se non a vivere il mondo nuovo..
Le tecniche di meditazione sono appunto gli ultimi colpi di piccone per frantumare quel muro di ignoranza che ci separa dal nuovo manvantara..
almeno per chi non ha metri di piombo imfrantumabili che lo separano dal nuovo..ragione questa dell'exoterismo per impedire la frantumazione psichica e realizzare la salvezza..
Quando parlo di eletti non voglio dire privilegiati..o superiori..ma solo gente in grado di capire il messaggio..
Citazione:
3 Certo la distinzione tra exoterismo e esoterismo, esteriore e interiore, evidente e nascosto, strada larga e sentiero stretto, lettera e spirito, scorza e nocciolo... va tenuto conto, è una distinzione giusta. Ma non bisogna cadere nell'errore di pensare che chi si occupa di esoterismo (e aspira ad una iniziazione) possa fare a meno di una forma tradizionale exoterica. Tu affermi che Osho rivendica l'Essenza... mentre Guénon afferma: è invece inammissibile che chi ha delle pretese all'esoterismo possa ignorare l'exoterismo... bisogna prima aderire all'aspetto esteriore se si vuole in seguito penetrare l'aspetto interiore (il nocciolo può essere raggiunto solo attraverso la scorza). E ancora, sempre Guénon dice: chi non partecipa ad alcun exoterismo tradizionale, finisce per concedere la maggior parte della sua esistenza al punto di vista puramente profano.
Ho sempre detto che l'exoterismo in una Scuola iniziatica sono le tecniche di meditazione della Scuola stessa..
Guenon parla negli anni trenta..quando la società teosofica rappresentava l'esoterismo non tradizionale e quindi una massa di sciocchezze e confusione..
Chi vuol meditare deve partire dal corpo..per questo la necessità dell'exoterismo..ma non necessariamente deve prendere una forma religiosa..
In Osho esistono tante tecniche per sviluppare il grundig..il corpo..e sarebbero ciò che corrisponde all'exoterismo nelle forme storicamente determinate..
Quindi la necessità dell'exoterismo non è negata..è solamente il mezzo per realizzarlo che cambia..
Tra l'altro anche Guenon diventa islamico per comodità..in quanto l'induismo era troppo lontano come forma....il cristianesimo non aveva più esoterismo..la massoneria era degenerata..la Società Teosofica era una concezione occidentale priva di Maestri autentici..
Non esistevano all'epoca Maestri Tradizionali..fuori dalle forme storiche..o almeno non erano facilmente contattabili..come una religione con migliaia di imam..
Oggi è possibile contattare Maestri direttamente anche senza la mediazione delle Chiese..
Una volta bisognava prendere l'acqua dal pozzo..ora l'acqua viene in casa..è il progresso..:D
Citazione:
4 Guénon scelse come base di esposizione le forme della dottrina indù perché le considerava relativamente più assimilabili per gli occidentali.
No..Guenon parla di tutte le dottrine ..ma preferisce quella indù perchè è quella che si è mantenuta più fedele alla Tradizione..e naturalmente nel suo aspetto principiale e metafisico alla Shankara e non a quello di Ramanuya
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Citazione:
5 Tutte le dottrine metafisiche complete sono pienamente equivalenti e quindi inevitabilmente identiche. Tutte, nessuna esclusa. Perciò l'Advaita Vedanta non occupa un posto privilegiato tra le dottrine metafisiche, e perciò va considerata come identica alle altre. Inoltre, è un errore, pensare di estrapolare la sfera metafisica (il Vedanta) dal suo contesto: l'Induismo.
No..stai sbagliando e sei in contraddizione..
Se la metafisica di tutte le dottrine tradizionali è la stessa..ciè che cambia è solo il modo di esposizione subordinato ai tempi e ai luoghi..
Qualora venisse un Maestro che fosse padrone ..cioè avesse realizzato la metafisica..l'Identità Suprema.quello che cambierebbe sarebbe solo la forma espositiva..
Buddha non cambia la forma dell'induismo pur lasciando intatto il concetto di liberazione..?
Per i nostri tempi occorre rivivicare il linguaggio..esprimere in forma nuova verità antiche..e Osho fa solo questo..
Naturalmente chi segue Osho non va da altri Maestri come chi segue l'islamismo non va dagli indù..
Cioè..se l'Essenza è la stessa..non così la strada per raggiungerla..e i sentieri non si possono confondere finché non arriviamo in cima..allora tutte le tradizioni ci appartengono..le contempliamo con un solo sguardo..
Citazione:
6 Infine, come tu scrivi, se l'Induismo è il "fondamento originario", (o per usare un linguaggio più vicino a Guénon, la tradizione Indù rappresenta l'eredità più diretta della Tradizione primordiale) non devi dimenticare che la tradizione Islamica, in quanto "sigillo della Profezia" è la forma ultima dell'ortodossia tradizionale per il ciclo attuale. Ora siccome il ciclo attuale non è ancora terminato le pretese di Osho sono nulle. E questo ci riporta al primo punto.
Magari Guenon intendeva l'ultima forma di religione universale..la massoneria e il sikkismo vengono dopo l'islam..ma non sono per tutti..
Forse Guenon intendeva questo sul significato di sigillo...
Non va dimenticato che un esoterista islamico mantiene sempre una forma di simbolismo nell'argomentare ..altrimenti l'Islam non consentirebbe voli mistici negatori della dottrina exoterica..Mansur ne sa qualche cosa..
Dal mio punto di vista poi Osho non si pone in questo Manvantara ma nell'inizio del prossimo..tra l'altro i suoi ritratti sono stati tolti dalla sua Scuola a Poona..come dire che ormai i maestri sono finiti e ognuno è maestro a se stesso..o quantomeno sta finendo la devozionalità esteriore a qualcosa che è interiore..
Citazione:
Naturalmente non ho nessuna pretesa di scalfire le tue granitiche convinzioni, spero invece che le nostre chiacchierate servano a qualcuno.
Sicuramente servono a noi per passare il tempo..anzi..a me..non voglio espandermi su altri..
Naturalmente è anche vero che perder tempo a chi più sa più spiace..
e sicuramente non vedo l'ora di non perdere più tempo..:D
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
testadiprazzo
[I]Calcolati .....
Vedo di darti una risposta, purtroppo i temi sono tanti, devo sacrificarne alcuni per concentrarmi solo su pochi punti.
La cosa che mi ha colpito di più delle cose da te scritte, è quello che al tempo di Guénon << non esistevano all'epoca Maestri Tradizionali..fuori dalle forme storiche..o almeno non erano facilmente contattabili..>> ebbene, è un errore grave, erano molti e tutti facilmente "contattabili". Guénon in tutta la sua vita ebbe a che fare, e dovette in continuazione contrastare, questi Maestri "fuori dalle forme storiche". Basta citare i vari Mahatma della Società Teosofica, i Maestri degli occultisti, e come non citare Gurdjieff e Krishnamurti (personaggi molto lodati da Osho), ma potrei aggiungere Bo Yn Ran, Trebitsh-Lincoln, ecc.ecc. Non ne mancavano di Maestri "fuori dalle forme storiche", anzi pullulavano più di adesso. Guénon in modo infaticabile mise in guardia i suoi lettori e corrispondenti contro questi personaggi. Devo ammettere che quando parlo di Osho ho come una sensazione che se non ci fosse stata la Società Teosofica, Lui non sarebbe mai esistito.
Tra le altre cose tu mi correggi e mi rispondi <<No..Guenon parla di tutte le dottrine ..ma preferisce quella indù perchè è quella che si è mantenuta più fedele alla Tradizione>>. Ti rispondo: No.. Guénon dice chiaramente "Tutte le dottrine metafisicamente complete sono pienamente equivalenti...l'unica cosa da chiedersi è dunque quale di esse presenti i maggiori vantaggi di esposizione, e pensiamo che, in via generale, questa sia la dottrina indù; per questa ragione, e per questa ragione soltanto, noi la assumiamo come base".
Alla fine mi confermi quello che considero un vero pericolo (soprattutto per gli ingenui e per quelli meno preparati), quando affermi che: <<tra l'altro i suoi ritratti sono stati tolti dalla sua Scuola a Poona..come dire che ormai i maestri sono finiti e ognuno è maestro a se stesso..o quantomeno sta finendo la devozionalità esteriore a qualcosa che è interiore..>> un bel modo per illudersi e credersi un grande illuminato. Per un individuo che non ha chiaro l'esistenza dei due "sé", il sé nato dai genitori umani e il Sé nato dal seno divino (dal Fuoco Sacrificale), o per farmi capire meglio, l'anima mortale e l'anima immortale, si pone un grande problema. Deve essere chiaro che chi non è rinato (iniziazione) possiede solo un "sé", quello mortale.Tu dimmi, cosa capisce un individuo ordinario, quando gli si dice che è "un maestro a se stesso"? Capisce che il proprio "ego (anima mortale) è dio" o buddha o maestro, ecco cosa capisce. Quanti meno danni si sarebbe potuto fare a questo povero essere dall'ego gonfiato (un ascesso pronto a scoppiare), indirizzandolo invece, umilmente, verso una Chiesa. Naturalmente tu non cadi in questo errore... ma gli altri?
Posso infine farti una domanda: come mai Rajneesh alla fine della sua vita cambiò il suo nome con quello di Osho che a quanto pare sono due ideogrammi giapponesi? Cosa voleva indicare?
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Rif: Osho
[QUOTE=Dorjiev;1028232]Tu dimmi, cosa capisce un individuo ordinario, quando gli si dice che è "un maestro a se stesso"? Capisce che il proprio "ego (anima mortale) è dio" o buddha o maestro, ecco cosa capisce. Quanti meno danni si sarebbe potuto fare a questo povero essere dall'ego gonfiato (un ascesso pronto a scoppiare), indirizzandolo invece, umilmente, verso una Chiesa. QUOTE]
Sacrosanto.
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Rif: Osho
QUOTE=Dorjiev;
Citazione:
La cosa che mi ha colpito di più delle cose da te scritte, è quello che al tempo di Guénon << non esistevano all'epoca Maestri Tradizionali..fuori dalle forme storiche..o almeno non erano facilmente contattabili..>> ebbene, è un errore grave, erano molti e tutti facilmente "contattabili". Guénon in tutta la sua vita ebbe a che fare, e dovette in continuazione contrastare, questi Maestri "fuori dalle forme storiche". Basta citare i vari Mahatma della Società Teosofica, i Maestri degli occultisti, e come non citare Gurdjieff e Krishnamurti (personaggi molto lodati da Osho), ma potrei aggiungere Bo Yn Ran, Trebitsh-Lincoln, ecc.ecc. Non ne mancavano di Maestri "fuori dalle forme storiche", anzi pullulavano più di adesso. Guénon in modo infaticabile mise in guardia i suoi lettori e corrispondenti contro questi personaggi. Devo ammettere che quando parlo di Osho ho come una sensazione che se non ci fosse stata la Società Teosofica, Lui non sarebbe mai esistito.
Mi sembra di aver scritto più volte che la Società Teosofica non aveva maestri tradizionali....Krishnamurti nasce come oppositore della Stessa..e Osho ha più volte affermato la complessità confusionale e caotica della Blavatsky ..non vedo perché ti ostini a mettere i Maestri autentici in relazione con la Società Teosofica..che è solo un gruppo eterodosso di cercatori psichici..vista la continua confusione che fanno tra io..e sé..anche Steiner..è fermo allo psichico ..quindi non c'entra nulla con la Conoscenza intesa come Intuizione Intellettuale..per dirla alla Guenon..
che però è ben presente in Gurdjieff come ricordo di sé..
Visti i giudizi negativi sul buddismo prima che Coomaraswamy lo inducesse a ben altre considerazioni..si può pensare che i suoi giudizi su Gurdjief non fossero tanto approfonditi..
Se Guenon ha scelto l'Islam come supporto al suo esoterismo è perché si conciliava meglio con le sue tendenze psichiche e culturali..e anche perché oggettivamente a quei tempi non esistevano Maestri al di fuori delle tradizioni che avessero una diffusione e traduzione completa in Occidente.. e Guenon conosceva poco l'Hindi ..e il suo bisogno di exoterismo era ancora un desiderio ben presente assieme a quello di famiglia e figli..e l'Islam offriva un supporto più gestibile per soddisfare questi aspetti in modo soddisfaciente..
Poi non vedo perché ti ostini a mettere in relazione Osho con la Società Teosofica..quando il Maestro di Osho è stato un certo Magga Baba..sadhu girovago ben in linea con la spiritualità indiana nella sua essenza metafisica..
Tra l'altro Osho dedica solo qualche frase alla Società Teosofica e solo per individuarne la mancanza di vera spiritualità..cioè di ortodossia....
Krishamurti non è il prodotto della Teosofia..ma è una reazione..e in India..chi è qualificato trova facilmente la strada giusta per opporsi costruttivamente e non distruttivamente come da noi..all'ambiente di origine..
Citazione:
Tra le altre cose tu mi correggi e mi rispondi <<No..Guenon parla di tutte le dottrine ..ma preferisce quella indù perchè è quella che si è mantenuta più fedele alla Tradizione>>. Ti rispondo: No.. Guénon dice chiaramente "Tutte le dottrine metafisicamente complete sono pienamente equivalenti...l'unica cosa da chiedersi è dunque quale di esse presenti i maggiori vantaggi di esposizione, e pensiamo che, in via generale, questa sia la dottrina indù; per questa ragione, e per questa ragione soltanto, noi la assumiamo come base".
Ovviamente intendevo la dottrina che si è mantenuta più fedele nell'esposizione..non nell'Essenza..perchè la dottrina tradizionale è sempre la stessa..solo l'esposizione cambia..
Citazione:
Alla fine mi confermi quello che considero un vero pericolo (soprattutto per gli ingenui e per quelli meno preparati), quando affermi che: <<tra l'altro i suoi ritratti sono stati tolti dalla sua Scuola a Poona..come dire che ormai i maestri sono finiti e ognuno è maestro a se stesso..o quantomeno sta finendo la devozionalità esteriore a qualcosa che è interiore..>> un bel modo per illudersi e credersi un grande illuminato. Per un individuo che non ha chiaro l'esistenza dei due "sé", il sé nato dai genitori umani e il Sé nato dal seno divino (dal Fuoco Sacrificale), o per farmi capire meglio, l'anima mortale e l'anima immortale, si pone un grande problema. Deve essere chiaro che chi non è rinato (iniziazione) possiede solo un "sé", quello mortale.Tu dimmi, cosa capisce un individuo ordinario, quando gli si dice che è "un maestro a se stesso"? Capisce che il proprio "ego (anima mortale) è dio" o buddha o maestro, ecco cosa capisce. Quanti meno danni si sarebbe potuto fare a questo povero essere dall'ego gonfiato (un ascesso pronto a scoppiare), indirizzandolo invece, umilmente, verso una Chiesa. Naturalmente tu non cadi in questo errore... ma gli altri?
Guarda che tutta l'oprea di Osho è mettere in guardia contro la falsa conoscenza....l'illusione..
Non è che se fai professione di fede allle Sue parole automaticamente ti reputi illuminato..per favore..:D
Tutte le Sue tecniche servono a farti diventare cosciente....non a empirti la testa di filosofie che saziano la mente e impoveriscono lo Spirito..
Cioè..la tua osservazione denota solo che i tuoi giudizi si sono formati solo su qualche frase estrapolata e sul giudizio di qualcuno che non lo ha mai letto...ma ti dico ciò con serenità..perché vedo che discuti in modo educato
cerchi di argomentare..cosa difficile su questi temi..in quanto se consideriamo qualcuno un furfante..non perdiamo neanche tempo a discuterci sopra..
Ci sono tanti sannyasin di osho che considerano la filosofia e Guenon solo zavorra e frasi senza senso..io invece ho cercato di approfondire perché vi vedevo qualcosa di valido... e soprattutto di conciliabile con Osho..basta solo interpretare con ampiezza esoterica certi concetti e allora tutto si tiene..cosa che non avviene se volessi conciliare Guenon con la Teosofia..l'Antroposofia..e i vari Maestri delle esperienze e visioni psichiche tipo Castaneda per fare un esempio..
Citazione:
Posso infine farti una domanda: come mai Rajneesh alla fine della sua vita cambiò il suo nome con quello di Osho che a quanto pare sono due ideogrammi giapponesi? Cosa voleva indicare?
Osho voleva rendersi il meno possibile relazionato con l'India e la sua terminologia..e nel suo desiderio di rendersi più essenziale ed universale presso chi aveva qualità per intenderlo a prescindere dal luogo d'origine trova il termine Osho..che è la derivazione del termine di William James..oceanic..nella pronuncia osheanic..cioè oceanico..che poi sarebbe la goccia che si fonde nell'oceano..il nostro Atman che si riscopre Brahman..la goccia che cessa di essere goccia ..separata..e si riunisce alla sua natura oceanica..ciò che ha fatto Osho...
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Rif: Osho
[QUOTE=primahyadum;1028506]
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Tu dimmi, cosa capisce un individuo ordinario, quando gli si dice che è "un maestro a se stesso"? Capisce che il proprio "ego (anima mortale) è dio" o buddha o maestro, ecco cosa capisce. Quanti meno danni si sarebbe potuto fare a questo povero essere dall'ego gonfiato (un ascesso pronto a scoppiare), indirizzandolo invece, umilmente, verso una Chiesa. QUOTE]
Sacrosanto.
Insomma credi che Osho sia il Guru delle prese per il culo che ti dice sei illuminato se mi dai i soldi e se donna ti fai trombare..?
Osho è il fondatore di un Ordine Iniziatico che distilla l'essenza intemporale di tutte le religioni in centinaia di tecniche di meditazione frutto della ricerca interiore degli ultimi millenni..e le rende disponibili a noi nella loro ragione profonda..
I casi sono solo due..e cioè..o si parla di Osho senza minimamente conoscerlo..oppure siamo completamente negati per qualsiasi ricerca interiore...non si danno altre possibilità..
Osho non è il Guru degli imbecilli..e se qualche sannyasin lo è..ciò deriva dal fatto che Lui non ha mai negato il mala a nessuno...ragione questa che è servita a sputtanarlo in tutto il mondo ma anche a farlo conoscere da chi poteva capirlo..
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
Dorjiev
Posso infine farti una domanda: come mai Rajneesh alla fine della sua vita cambiò il suo nome con quello di Osho che a quanto pare sono due ideogrammi giapponesi? Cosa voleva indicare?
se posso accodarmi, anch'io avrei qualche domanda, puramente personale, da porre a Testa, sempre che lui non le consideri troppo private
sei stato a Poona? se si in quali anni? c'erano indiani che partecipavano ai corsi?
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Rif: Osho
Citazione:
Originariamente Scritto da
baba
se posso accodarmi, anch'io avrei qualche domanda, puramente personale, da porre a Testa, sempre che lui non le consideri troppo private
sei stato a Poona? se si in quali anni? c'erano indiani che partecipavano ai corsi?
Mi dispiace ma un forum pubblico non è un luogo dove scrivere la propria biografia..
Qualsiasi cosa dici di personale non sai poi dell'uso che ne può essere fatto..è meglio parlare in termini generali..confrontando idee e teorie non esperienze materiali che quassù hanno poco senso..dal momento che potrei inventarmi qualsiasi cosa..
Ti posso dire che sono stato in India vari mesi..che ho frequentato il mondo di Osho..e che nell'ashram c'era anche qualche indiano un 2 o 3%
ma anche che tutto ciò è successo molti anni fa..adesso seguo una mia strada personale..come Siddharta quando incontrò Buddha..:D
L'incontro con Osho non è un fatto fisico....ma interiore..e può avvenire dovunque e può non avvenire dovunque..
Conosco sannyasin che hanno vissuto col Maestro e sono perfetti imbecilli e gente che neanche lo ha mai visto ma è molto avanzata interiormente..
Comunque.. se per diventare santo non è necessario avere frequentato Gesù Cristo..ugualmente per diventare illuminato non è necessario avere frequentato Osho..
Ciò che posso dire è che sono un sannyasin diplomato...non parlo solo per sentito dire..anche se poi ..le tecniche e il mio livello..sono cose riservate....non è bene esporre la carne viva all'aria..