E' MORTO A PARIGI IL FILOSOFO JACQUES DERRIDA
PARIG - E' morto in un ospedale di Parigi, dopo lunga malattia, Jacques Derrida, 74 anni, filosofo francese, uno dei maggiori intellettuali della scena mondiale.

Jacques Derrida, nato a El Biar (Algeri) nel 1930, era considerato uno dei massimi filosofi viventi. Aveva studiato all''Ecole Normale Supérieure' di Parigi sotto la guida di J.Hyppolite e di M. de Gaudillac. Dal 1983 era direttore di studi alla 'Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales' di Parigi.

Dopo una serie di studi su Husserl, ha pubblicato nel 1967 'Della grammatologia', 'La scrittura e la differenza' e 'La voce e il fenomeno'; del 1972 sono 'La disseminazione' e 'Margini della filosofia'. Successivamente sono tra l'altro comparsi 'La cartolina postale' (1980) e 'Psyche.Invenzioni dell'altro' (1987).

Derrida e' stato uno dei filosofi piu' interessanti del nostro secolo: con Heidegger, Husserl e Lacan, ha contribuito ad una completa rivisitazione dei concetti e delle categorie proprie della filosofia classica occidentale. Proprio muovendosi dal pensiero di Heidegger, Derrida ha affermato l'impossibilita' di conoscere l'essere attraverso il linguaggio, in quanto l'essere e' ''differenza'' rispetto a qualunque forma individuale.

Fermamente schierato contro la guerra in Iraq, il filosofo francese ha anche pubblicato un libro sull'11 settembre intitolato 'Il sogno di Benjamin'. In Italia i suoi libri sono stati editati da Einaudi, Bompiani e Jaca Book.
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Probabilmente il filosofo più illeggibile di tutti i tempi, vittima del suo stesso pensiero decostruzionista che lo aveva portato a una denuncia-rinuncia del "logos" senza via di scampo... Per lui e per il lettore. Vicino alla sinistra radicale e libertaria, strenuo laicista, aveva un approccio radicalmente anti-machiavellico alla politica.