Avvertenza per i lettori:
Ciò che leggerete in questa pagina sul dibattito fra il presidente degli Stati Uniti e il suo sfidante John Kerry non potrà avvenire in Italia finché sarà presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
In Italia, infatti, per decisione della Rai ( ), non è ammesso alcun dibattito fra chi rappresenta e guida la maggioranza e chi rappresenta e guida l’opposizione.

Iraq e terrorismo, le parole della sfida sugli schermi tv

Kerry:
Questo presidente non ha trovato in Iraq armi di distruzione di massa, e ha fatto della sua campagna elettorale un'arma per ingannare le masse. Vi ha bombardati di pubblicità per sostenere che io ho cambiato posizione… Io non ho mai cambiato posizione. Ho sempre creduto che Saddam Hussein fosse una minaccia, ma avrei usato la forza con saggezza.
Bush:
Il mio avversario diceva che Saddam era una minaccia e ora dice che è stato un errore rimuoverlo. Se la gente dice che cambia spesso posizione, è perché è vero. Per un momento è stato favorevole a rovesciare Saddam, fino alle primarie democratiche, quando Howard Dean, il candidato contro la guerra, ha cominciato a togliergli voti.
Kerry:
Il presidente si è precipitato in guerra, ha spinto da parte gli alleati. Adesso l'Iran è più pericoloso e la Corea del Nord ha le armi nucleari. Il presidente ha tolto gli occhi dal vero obiettivo, Osama Bin Laden
Bush:
Ammetto che rovesciare Saddam è stato impopolare. Ma ho preso questa decisione perché pensavo che fosse nell'interesse della nostra sicurezza. Su Israele ho preso decisioni impopolari. Non ho voluto trattare con Arafat perché non credo che sia la persona giusta per condurre a uno stato palestinese. In Europa questa decisione non è piaciuta. Era impopolare, ma giusta.