1) Ho capito a quale ristorante Ti riferisci (non credo abbia cambiato gestione, ma solo ristrutturato i locali). Ignoro se abbia il menu ancora in lire, ma non crdo. Io mi riferivo al ristorante che sta sotto la sede dei gruppi consiliari, in Via Leopardi ... e che si chiama come uno strumento di navigazione (tanto per non far nomi) ;In Origine Postato da Gallo Senone
Non si tratta forse di quel ristorante, tra il mare e la ferrovia, che si incontrava entrando ad Ancona da Nord? Ma per quello che mi consta è chiuso da alcuni mesi. Io sono abbastanza spesso ad Ancona e se mi dai qualche indicazione in merito, te ne sono grato. Parliamo ora di prezzi e di politica. Alcuni giorni fa', a Chioggi, i produttori di radicchio, hanno distrutto la loro produzione perchè il prodotto era pagato 5 CENTESIMI AL Kilo. Nello stesso giorno il prezzo al dettaglio osciullava tra 1,70 e 3,50 ed oltre, naturalmente sempre al chilo. Qui, è ovvio, l'Euro non centra nulla. Siamo invece in presenza di una speculazione di rapina che viene esercitata dagli operatori dei mercati generali. Una situazione non molto diversa si verifica nel mercato del pesce. Il tutto con buona pace dei "nostri" governanti e, per la verità, anche di quelli che li hanno preceduti.
2) che nella filiera agroalimentare si arricchiscano non i produttori, ma i distributori, mi sembra difficilmente negabile . Ma a questo peraltro si potrebbe ovviare eliminando alcuni passaggi ; ocn cooprative di consumo, o punti vendita gestiti da consorzi di produttori. Parecchi produttori di ortofrutticoli si stanno già attrezzando con camioncini, ho visto (e a questo punto mi sono incuriosito, e voglio vedere che prezzi praticano). Ma, se la mia deuzione "complottistica" è giusta, tra un poì esplodera il prezzo del frumento (che effettivamente è fermo inchiodato a 40.000 L. o 20 €, al q. da ormai vent'anni).
3) Sommessamente però vorrei richiamare un aspetto che avevo evidenziato, è che è passato sotto traccia per la discussione sui generi di vitto. E cioè che la perdita di competitività del sistema Italia (meno investimenti, meno infrastrutture), da un aquindicina di anni, ci ha fatto dimezzare la presenza sui mercati mondiali il che ineluttabilmente comporta un dimezzamento del potere di spesa degli Italiani (quali Italiani in particolare, si vedrà).
Dice pasquino che Amato Ciappi han dovuto affrontare il risanamento del deficit, se non del debito, perchè non si poteva proseguire nella politica "Keynesiana all'amatriciana , del deficit che finanzia sviluppo ed acquisto del consenso. Ed ha ragione.
Dove però ha torto è laddove non vede che, raggiunto il pareggio del bilancio primario, è assurdo e criminale ricercare un avanzo per pagare il debito pregresso . Il debito pubblico pregresso non si paga.
In primis perchè non è possibile ; nessun Nazione l'ha fatto mai, se non con svalutazioni di tipo Weimariano.
In secundis, perchè pagarlo è immorale (si impone il regresso economico ad un popolo, per ripagare un meccanismo di truffatori/strozzini, meritevoli solo di carcerazione, o come minimo di perdere i loro denari) .
Ciò naturalmente presuppone il superamento del sistema capitalista , la riappropriazione popolare della cerazione monetaria e la sostituzione della moneta-debito con quella certificante il lavoro utile compiuto. Forse sarebbe più utile approfondire questa possibilità (correggo me stesso : questa necessità ), che non stare ad imprecare contro l'€ e contro gli avidi bottegai.




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