<Ironia sulla provocazione del leghista che vuole vendere il Colosseo>.
Pagliarini non accetta che la capitale sia ricca di bellissimi monumenti di immenso valore artistico e questo, forse, lo porta a manie distruttive. Quindi il paragone non è tanto con Totò che era un grande comico, ma proprio con l'imperatore incendiario. La capitale, tuttavia, sopravvisse allora come oggi sopravviverà alle leggi Finanziarie di Berlusconi e Siniscalco”.


Rispondi Citando


