Sul numero 41 de "L'espresso", in edicola questa settimana, a pag. 69 è pubblicato un interessante articolo dal titolo "Porte aperte agli immigrati, colloquio con Livia Turco di Marco Lillo.
Livia Turco, responsabile Welfare (ma perché poi usare questo brutto termine esterofilo?) dei Ds ed ex ministro della Solidarietà annuncia candidamente: "Quando torneremo al governo aboliremo la legge Bossi-Fini e allargheremo le quote annuali di ingresso nel nostro paese dando la possibilità agli extracomunitari di entrare in Italia anche se non hanno già un'occupazione. Bisogna creare un nuovo permesso, per ricerca di lavoro. Il governo sta sbagliando tutto. Questo problema non si affronta con le deportazioni di massa, in violazione delle leggi internazionali".
Aggiunge poi che "bisogna costruire nuovi centri di permanenza e di prima accoglienza".
Altro passo interessante è la domanda che Lillo rivolge all'ex-ministra chiedendole se il centro-sinistra, una volta tornato al governo, varerebbe una sanatoria per fronteggiare il problema dei clandestini. Ebbene la Turco non risponde "perché questo non è il problema".
Quindi aggiunge un'altra chicca: la durata del permesso di soggiorno andrebbe, sempre secondo la Turco, portata da uno a quattro anni.
Vi rendete conto dell'effetto devastante per l'Italia di queste farneticazioni?
Avremmo orde di immigrati in giro per ile nostre città e i nostri paesi, senza lavoro (chissà l'ex-ministra come pensa che si sfamino e si vestano), con un permesso regolare della durata di quattro anni!!!
E' bene che queste proposte siano incluse nel programma del cosiddetto "centrosinistra", affinché tutti i cittadini possano giudicare.![]()




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