Caporetto
Il nostro Ministro per la Guerra Antony Martin ( lo ricorderete, e’ quello che ha rinunciato a comandare la NATO per non sacrificare la sua pennichella) ripresosi da perenne torpore si e’ detto amareggiato e ha provato «grande amarezza e dispiacere» per le dichiarazioni di John Kerry, secondo il quale «le condizioni dell'esercito iracheno erano talmente patetiche che persino l'esercito italiano avrebbe potuto prenderli a calci nel sedere».
Kerry si e’ scusato pubblicamente e ne prendiamo atto, anche se chiunque abbia fatto il militare sa che un po’ di ragione, in fondo, ce l’ha.
Basti pensare che durante la guerra dichiarata da D’Alema alla ex Jugoslavia, la nostra Ammiraglia si areno’ davanti alle coste del “nemico” e ci vollero gli alleati per riportarla in mare aperto.
Nella prima Guerra del Golfo prestammo dodici aerei alla Coalizione ma quattro non partirono. Una volta in volo cinque tornarono indietro perche’ non riuscirono a fare rifornimento in volo, di uno si sono perse le tracce e due li hanno catturati. Gli iracheni li hanno mostrati in televisione mentre dicevano cose indegne per un militare. E hanno fatto carriera.
Ricordo al nostro ministro in pigiama ( abbiamo anche un presidente del Senato che gira in mutande per casa per – dice lui – sentirsi libero) che con Kerry dovrebbero trovarsi d’accordo anche alcuni nostri comandanti se, e’ notizia di ieri, la procura militare ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale contro i quattro piloti dell’Esercito che si rifiutarono di salire sugli elicotteri Ch47 Chinook per partecipare alla missione «Antica Babilonia» in Iraq per manifesta carenza di misure di sicurezza adeguate.
Sara’ una sentenza storica, che dara’ un calcio ai fantaccini di Caporetto, alla Folgore, ai martiri di El Alamein e a tutti quegli altri coglioni, che benche’ consapevoli delle carenze delle nostre Forze (dis)Armate, hanno perso la vita per difendere la Patria.
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Columbus Day
L’ex ambasciatore americano Richard Gardner ha appena pubblicato le sue memorie sugli anni tra il 1977 e il 1981 da lui passati a Roma per conto dell’amministrazione Carter. Oltre 450 pagine per spiegare come riusci’ a impedire al Pci di entrare al governo in un momento in cui persino la Confindustria sembrava vederne l’opportunita’. Ma soprattutto per sostenere che cosi’ facendo avrebbe dato un contributo decisivo al crollo del comunismo.
I Repubblicani hanno aperto il sito Internet KerryWrongFor Catholics.com per convincere i seguaci della Chiesa di Roma che votare per Kerry è sbagliato e dannoso. Alcuni vescovi sono andati molto più in là: hanno addirittura sostenuto che chi lo vota commette un peccato che va confessato prima di fare la Comunione.
«Il ministro Buttiglione ha tuttora come suo principale collaboratore, capo della segreteria particolare e tecnica del Ministro, il professore Giampiero Catone. Il quale è oggetto da parte della Magistratura italiana di denunce, imputazioni e arresti per una serie di reati, quali associazione a delinquere, falso, bancarotta fraudolenta pluriaggravata».
(Marco Pannella, lettera aperta al presidente Barroso, 11 ottobre)
Prima pagina di Libero del 12/10/04:
"Prodi diventa iracheno"
"Buttiglione fatti islamico"
"Contro Osama usiamo il nucleare"
Giovanni Brusca è andato spesso a casa in vacanza. Ha cominciato a Pasqua. E ha continuato in estate raggiungendo i suoi cari. Ha usufruito di permessi premio per pentiti doc. E’ pronto per gli «arresti domiciliari in località segreta» con buona pace per quelli che credono ancora nella Giustizia.
Io avevo gia’ da tempo segnalato la cosa, ricordate?
Erano usciti alcuni titoli allarmanti:
BRUSCA CADUTA A WALL STREET
PERDE LA BORSA
E mi ero chiesto cosa ci facesse la moglie di questo delinquente a New York .
Io scherzavo, naturalmente, senza sapere quanto fossi vicino alla verita’...
Ho aggiornato qui:
BERLUSCONITE (E’ una malattia?)
http://berlusconite.blog.excite.it
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