Il governatore di Bankitalia: "Serve produttività e competitività"
"Non si possono ridurre le tasse se non si riduce la spesa"
Alla Camera l'allarme di Fazio
"Grave la situazione dei conti"
"Berlusconi taglia gli investimenti ma dice di no"
Il lapsus: "Quando ero un giovane comunista..."


Antonio Fazio

ROMA - "La situazione dei conti pubblici emersa a metà anno è grave". Lo ha detto il governatore di Bankitalia Antonio Fazio durante l'audizione alla Camera. "Il conseguimento dell'obiettivo di crescita economica richiede l'avvio immediato di interventi in grado di accrescere la produttività e la competitività" avverte Fazio, precisando che "in assenza di correzioni, nei prossimi anni, il fabbisogno del settore statale raggiungerebbe 6 punti percentuali del Pil". E durante l'audizione il governatore è incorso in un curioso lapsus. Rispondendo ad una domanda, Fazio ha iniziato con un "quando ero un giovane comunista..." subito corretto in un più appropriato "quando ero un giovane economista".

Berlusconi taglia gli investimenti. La legge Finanziaria e il tetto del 2% producono un taglio delle erogazioni destinate agli investimenti anche se il presidente del Consiglio pubblicamente dice di no" commenta Fazio che aggiunge: "Non so come si possano conciliare queste due cose".

Calo tasse. Per il governatore gli interventi per rafforzare lo sviluppo e la competitività necessitano di risorse aggiuntive rispetto a quelle previste dalla finanziaria.

Tetto di spesa. Il tetto di spesa del 2% "può diventare uno strumento efficace nel perseguimento del riequilibrio della finanza pubblica" afferma Fazio. Lo stesso tetto "non ha effetto depressivo", ma servirebbe a correggere la tendenza alla crescita delle spese e frenando quelle correnti "non dovrebbe comportare effetti depressivi, se non al limite di limitata portata nel breve periodo". Fazio ribalta in questo modo la valutazione della Corte dei Conti che aveva sostenuto che la riduzione delle spese previste avrebbe potuto frenare la ripresa economica.


Una tantum e condoni. Il ricorso a misure di carattere temporaneo ha consentito "di contenere i disavanzi e ha evitato effetti restrittivi", tuttavia ha "differito alcuni oneri a esercizi futuri". Per Fazio, inoltre, "la reiterazione dei condoni fiscali incide sugli incassi futuri; può minare il rispetto delle norme".

Pedaggi. "Il prospettato trasferimento di parte delle strade statali a un soggetto esterno alle amministrazioni pubbliche" determina "oneri per i bilanci futuri.

Attacco a Tremonti. Fazio polemizza con l'ex ministro dell'economia. Il tema è quello delle fondazioni che, ha ricordato fazio, "sono state attaccate dal governo in maniera indegna", volendosi ovviamente riferire al precedente titolare di via xx Settembre.

Legge fallimentare. Per Fazio la riforma della legge fallimentare è "indispensabile. Si può e si deve fare presto. E' urgente e non costa niente in termini di finanza pubblica".


(13 ottobre 2004)