Su questo thread parliamo della vicenda Mre- Partito Democratico


Su questo thread parliamo della vicenda Mre- Partito Democratico


riporto dalle agenzie di stampa questa nota assai comica
Se qualcuno non se ne fosse accorto, contiene un messaggio che in termini di comunicazione politica è il nulla !
Detto ciò vorrei sapere cosa si intende per "libera ricerca ma controllata" da chi? e chi controlla chi?
In sostanza questa manovra acrobatica è un bel modo per passare dall'appoggio incondizionato a Prodi a Veltroni. Bell'esempio di coerenza politica!
Mazzini, che alcuni vorrebbero impropriamente rappresentare in seno al PD, fu coerente al progetto sino alla morte e mai cedette al canto delle sirene nè dell'una nè dell'altra sponda ... per altri fini ...
NOTA dell'Agenzia DIRE del 8/9/07
PD. SBARBATI: REPUBBLICANI EUROPEI IN CAMPO PER VELTRONI.TROVATO ACCORDO, ALLE PRIMARIE CI SAREMO
(DIRE) Roma, 8 sett. - Le primarie del Partito democratico si arricchiscono di un nuovo protagonista. I Repubblicani europei di Luciana Sbarbati scendono in campo e annunciano: parteciperemo alle primarie del Pd e sosterremo la candidatura di Walter Veltroni. La decisione e' stata presa dopo un incontro con il sindaco di Roma, avvenuto ieri mattina in Campidoglio. Un faccia a faccia tra il segretario in pectore del Pd, il presidente dei Repubblicani europei Adriano Musi e la segretaria nazionale Luciana Sbarbati.
Sbarbati, gia' membro del comitato dei 45 che ha stilato le regole per il prossimo 14 ottobre, nelle scorse settimane non aveva nascosto le sue critiche a un processo "verticistico" e "privo di un reale dibattito sui contenuti". Ieri, pero', l'incontro con Veltroni e' stato positivo: "Abbiamo trovato un accordo sulla nostra piattaforma programmatica che avevamo inviato a Veltroni. Ora lavoreremo per mettere a punto la nostra partecipazione nelle liste, naturalmente a sostegno del sindaco di Roma". I contenuti dell'accordo sono quelli per cui i Repubblicani si battono da tempo: "Scienza e ibera ricerca- spiega Sbarbati- ma controllata nelle sue applicazioni. Una politica estera ispirata al multilateralismo e uno Stato improntato a una sana laicita', che non vuol dire laicismo".
Il prossimo appuntamento in calendario e' quello del 22 settembre, quando Veltroni sara' ospite dell'assemblea nazionale dei Repubblicani, che si terra' all'hotel Palatino di Roma. Una presenza che sugellera' l'accordo in vista delle primarie: "Sono contenta- aggiunge Sbarbati- perche' quest'occasione non e' stata sprecata. La nostra partecipazione aumenta il pluralismo interno al Pd e offre spazio a una cultura leale ma concorrente nella definizione delle caratteristiche del nuovo partito".
Infine, Sbarbati lancia un appello in sintonia con gli altri candidati alla guida del Pd: "Sarebbe molto meglio se il 14 ottobre si facesse pagare un euro, invece che cinque, agli elettori. Sarebbe un modo certo per aprire a una maggiore partecipazione".


Ho mantenuto un rigoroso silenzio nelle ultime settimane, sulle questioni in corso nel Mre.
Dopo la votazione a maggioranza schiacciante dell'ultimo CN, che ha decretato l'uscita dal PD, noi promotori del progetto liberaldemocratico abbiamo inviato una lettera a Luciana Sbarbati e Adriano Musi, per sostenere questa decisione e incoraggiarli a seguire un nuovo percorso. A questo ha fatto anche seguito un incontro cordiale con il vicesegretario nazionale Vincenzo Garraffa, che ha ribadito la sua contrarietà al PD e si è dimostrato interessato a questa nostra prospettiva.
Ma la giravolta era comunque nell'aria: la Sbarbati non si è mai dimessa dai 45, e l’attesa di un cenno che potesse farla ritornare era sempre viva. Come la scelta di rientrare nel PD potrà sovvertire il netto voto formale del Consiglio Nazionale, è affare che riguarda lo stesso Mre e su cui non voglio soffermarmi, sebbene sia chiaro che disattendere le decisioni di un organo collegiale significa lederne funzione e dignità.
Sottolineo invece che tutto lo spettacolo a cui abbiamo assistito in questi ultimi due anni, la dice lunga sull'inopportunità di una simile scelta strategica.
Anzitutto perché gli accordi politici hanno un senso quando ci sono le condizioni per farli da contraenti dignitosi, mentre in questo caso mancavano del tutto le premesse per essere interlocutori: come si può pretendere di incidere, di contare, di farsi rispettare quando la matematica parla chiaro e dice che Ds e Margherita valgono più di cento volte i Repubblicani Europei? E dalla matematica non si sfugge, specie in un contesto spartitorio come questo, in cui due grandi partiti devono già dimezzare il proprio potere e i propri incarichi.
E poi perché le culture dominanti non erano familiari e compatibili con la nostra: cattolico-sociale l’una, post-comunista l’altra. E nemmeno si poteva pensare di fermentare con le idee, dal momento che il Mre non aveva alcuna autorità e non ha fatto politica in questi anni, non ha prodotto una sola proposta concreta di stampo repubblicano, ma si è limitato ad assentire con i partiti maggiori e a rivendicare di tanto in tanto vaghi e blandi richiami alla laicità ("però non laicista") e alla scienza ("però controllata"), come ha fatto la Sbarbati anche ieri con Veltroni.
Dunque, mancando queste due premesse basilari, il passaggio da contraenti a mendicanti è stato breve e immediato. E la questua è durata a lungo, troppo a lungo, finendo per logorare il movimento stesso, per dare una pessima immagine esterna (non è un caso se la stampa ne parla poco e male), per minarlo finanche nel proprio orgoglio, per frustrare gli entusiasmi di molti iscritti.
Questa non è una vittoria. E' il mediocre epilogo di un percorso insensato, che ha lasciato sul campo morti e feriti, privando il movimento stesso della propria linfa e di molte potenzialità. Un percorso che lo consegna esangue nelle braccia di un contenitore indistinto.
Ad ogni modo, ritengo che la decisione di ieri abbia il merito della chiarezza.
Mi auguro che segretario e presidente possano finalmente trovare gli spazi cercati con tanta insistenza, saluto con un pizzico di rammarico quegli amici che si scioglieranno in quest'avventura, e prendo atto che il mondo politico si privi di un’altra frazione repubblicana.
Resta in piedi dunque il nostro progetto laico liberaldemocratico. La cui prospettiva non è quella di improvvisarsi partito. Ma è unicamente quella di recuperare su una posizione di chiara autonomia e di proposta programmatica forte, il mondo repubblicano e liberale, a cominciare dallo stesso Partito Repubblicano.
L’incontro “Noi ragioniamo” farà emergere un gruppo di pressione che potrà svolgere un ruolo decisivo nel lento processo evolutivo che attraversa da un lato il nostro partito storico, e dall’altro il vasto pulviscolo liberale. Occorre spingere, soffiare, accelerare su questa strada, renderla appetibile e convincente. Perché il futuro di tutti quei repubblicani che oggi si sentono più soli, può esistere solo in una casa madre che rompa col recente passato. Perché il futuro del PRI si riapre se è capace anzitutto di recuperare i tanti amici sparsi nel territorio e perduti per strada. E perché il futuro di una politica laica e liberaldemocratica di progresso passa per un progetto autonomo visibile e fertile, promosso dai partiti nazionali che hanno strumenti e strutture, ma che sappia parlare alla gente con un nuovo linguaggio e nuove idee.


mi hanno postato questa !
Apc-PD/ SBARBATI: RINGRAZIO VELTRONI, MA NON MI CANDIDO
Confermo adesione Repubblicani europei. Al mio pesto un giovane
Roma, 24 set. (Apcom) - "Ringrazio Walter Veltroni per la
proposta della mia capolistura in un collegio di Roma, ma non
posso accettare. Quindi la declino". Lo dice Luciana Sbarbati
Segretario Nazionale dei Repubblicani Europei, che aggiunge "in
una situazione politica così difficile, qualsiasi gesto che possa
avere il sapore di una promozione personale è sbagliato.
Confermo invece la fiducia a Veltroni, l`adesione politica
dell`MRE al processo che porterà alla costituzione del PD, che
credo sia la cosa veramente importante. Mi auguro che al mio
posto venga messo un giovane".
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MRE Addio! anche Agorà Liberale abbandona gli ex repubblicani
Roma, 28 nov. (Adnkronos) - Il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni e il vicesegretario Dario Franceschini hanno incontrato il segretario del Movimento Repubblicani Europei Luciana Sbarbati e il presidente Adriano Musi. Si legge in una nota in cui si spiega che “nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi dell’agenda politica e si e’ concordata la partecipazione del Mre, con una propria delegazione, alla fase costituente del Pd. Parteciperanno ai lavori del Coordinamento nazionale Luciana Sbarbati, Adriano Musi e Roberta Curierzi”.
Letto il superiore comunicato stampa diffuso alle ore 12 e 40 del 28 novembre 2007, Pasquale Dante, segretario politico di Agorà Liberale, partito politico d’ispirazione liberale federato a M.R.E., uditi in via d’urgenza i componenti della direzione centrale, ha dichiarato: ” Dopo mesi di doglianze in difesa delle ragioni repubblicane e liberaldemocratiche calpestate dalla nomenclatura dei fondatori del P.D., apprendiamo attoniti che, finalmente, la attesa affermazione della laicità in seno al Partito Democratico sarebbe stata garantita, non solo dal segretario del P.D. on.le Veltroni ma anche dal suo vice on.le Franceschini al segretario M.R.E. on.le Sbarbati ed al Presidente M.R.E. on.le Musi, tramite il conferimento di alto incarico alla signorina Roberta Culierzi.
Mentre formuliamo ogni augurio alla pur brillante e cara amica Culierzi, non possiamo esimerci- nel nostro piccolo - dal ricordare l’idea della difesa delle ragioni della laicità come cosa ben più complessa e d’altra levatura e della quale - a questo punto - appare persino superfluo tentare di discutere, dovendosi solo trarre, dai fatti, ogni inevitabile conseguenza.
C’è di buono - ha concluso Dante - che Agorà Liberale riacquista la piena libertà d’azione


Care Amiche, cari Amici,
ieri al termine della tavola rotonda con l’on. Annemie Neyts, presidente dell’ELDR su temi importanti che riguardano la cultura liberal-democratica, come scuola, lavoro e cittadinanza, abbiamo avuto l’incontro con Walter Veltroni, da lui stesso sollecitato sia con la lettera che Vi ho letto nel corso dell’’ultima Direzione Nazionale, che telefonicamente dopo la Convention di Milano. All’incontro ha partecipato anche il presidente Musi. Insieme abbiamo affrontato i vari temi dell’agenda politica e sia io che Adriano abbiamo esposto al segretario del PD tutte le nostre perplessità per come il nuovo soggetto politico si è costituito, né abbiamo mancato di sottolineare la miopia del comportamento politico tenuto nei nostri confronti. Veltroni e Franceschini hanno ribadito la loro profonda convinzione dell’importanza della presenza dei Repubblicani Europei nella costruzione e vita del PD.
Al termine della discussione abbiamo convenuto che per il momento non c’è un ingresso dell’MRE nel PD e quindi nessuno scioglimento dello stesso. La nostra partecipazione alla fase costituente del PD sarà come soggetto autonomo, in una collaborazione ed alleanza funzionale ad una costruzione pluralista e laica. Parteciperemo ai vari livelli di rappresentanza, nazionali e regionali, come delegazione autonoma MRE, i cui componenti verranno definiti dalla segreteria nazionale. Nel coordinamento nazionale del PD entreranno da subito il segretario, Luciana Sbarbati, il presidente Adriano Musi e il responsabile nazionale giovani MRE Roberta Culiersi. Nel frattempo onde procedere a definire le delegazioni regionali, tutti i segretari sono pregati di inviare alla segreteria nazionale una rosa di 5 nomi )per ciascuna regione), scelti tra persone coerenti col percorso definito e prescindendo dagli amici e dalle amiche che sono già nelle costituenti regionali. Per il momento non c’è nessun avallo alla costruzione di gruppi unici, ma ad adiuvare il percorso indicato si può procedere anche alla costituzione di intergruppi nelle varie sedi comunali, provinciali e regionali, laddove i repubblicani sono stati eletti. Veltroni e Franceschini hanno ribadito la loro profonda convinzione dell’importanza della presenza dei Repubblicani Europei nella costruzione e vita del PD. (LOL ndr)
Al termine della discussione abbiamo convenuto che per il momento non c’è un ingresso dell’MRE nel PD e quindi nessuno scioglimento dello stesso.
La nostra partecipazione alla fase costituente del PD sarà come soggetto autonomo, in una collaborazione ed alleanza funzionale ad una costruzione pluralista e laica. Parteciperemo ai vari livelli di rappresentanza, nazionali e regionali, come delegazione autonoma MRE, i cui componenti verranno definiti dalla segreteria nazionale.
Quanto prima, compatibilmente con i lavori parlamentari, verrà convocata la Direzione Nazionale.
Si pregano tutti gli amici di fare assemblee regionali, spiegando con chiarezza quanto sopra agli iscritti
Quanto prima, compatibilmente con i lavori parlamentari, verrà convocata la Direzione Nazionale.
Si pregano tutti gli amici di fare assemblee regionali, spiegando con chiarezza quanto sopra agli iscritti.
Luciana Sbarbati


Luciana Sbarbati:
La nostra partecipazione alla fase costituente del PD sarà come soggetto autonomo, in una collaborazione ed alleanza funzionale ad una costruzione pluralista e laica. Parteciperemo ai vari livelli di rappresentanza, nazionali e regionali, come delegazione autonoma MRE, i cui componenti verranno definiti dalla segreteria nazionale.
In coerenza con i contenuti della mozione di minoranza "Autonomia repubblicana", non siamo disponibili per cotali delegazioni.
Peraltro, sul piano strutturale notiamo che:
a) i rappresentanti nei livelli regionali non sarebbero scelti dagli organi regionali, ma dalla segreteria nazionale. E' forse il MRE totalmente commissariato?
b) sono stati dimenticati gli iscritti/elettori all'estero (grazie ai quali l'Unione vinse le elezioni nel 2006).
E sul piano politico:
c) la maggioranza che gestisce il MRE si riconosce esclusivamente nell'ala veltroniana; dunque la "costruzione pluralistica e laica" avverrebbe soltanto attraverso l'apporto di una frazione esterna (parallela? parapartitica? paraquantaltro?) della corrente che fa capo a Veltroni.


Luciana Sbarbati:
Nel coordinamento nazionale del PD entreranno da subito il segretario, Luciana Sbarbati, il presidente Adriano Musi e il responsabile nazionale giovani MRE Roberta Culiersi.
A più di una settimana dall'accordo non risulta che il sito ufficiale del PD abbia modificato la lista dei membri del coordinamento nazionale.
Un'altra promessa piddina non mantenuta verso la maggioranza veltroniana del MRE.


giovine europa, noi repubblicani siamo diversi da tutti gli altri, ma perché tu vuoi esserlo di più?
perché non usi il tasto riporta quando vuoi quotare un post?
oppure, quando hai fatto rispondi, e non stai quotando direttamente un post, come in questo caso, perché non usi quella nuvoletta tra la montagna ed il cancelletto?
e comunque per netiquette, evita di scrivere tutto in bold.
Immagina un thread con tu che scrivi in bold, BIONDINI CHE TI RISPONDE IN MAIUSCOLO...
ma mi ci vuole una pazienza...


Riporto questo commento dell'amico Jan Hus tratto dal Forum MRE sulla situazione di questa forza politica. Commento a mio avviso, lucido ed esemplificativo sulle difficoltà in cui si dipana il partito della Sbarbati.
E, di grazia, quali altri spunti di discussione offre l'MRE?
Se la Culiersi avesse fatto un discorso in cui avesse espresso anche una sola posizione politica, si potrebbe parlarne, anche se nel mio caso accademicamente, visto che mi sono dimesso dall'MRE venti mesi fa.
Ora, ecco le affermazioni che ha fatto la rappresentante dell'MRE alla riunione del coordinamento del PD:
1) l'ulivo è un albero, e per i greci era un albero sacro fin dall'VIII secolo a.C.;
2) il PD è nel DNA dei repubblicani (frase copiata dall'intervento della Sbarbati all'assemblea costituente del PD);
3) qualcosa su Mazzini;
4) "grazie Walter" per la tua lettera sulla Betancourt.
Ad una riunione di politica si va per fare delle affermazioni che abbiano un senso politico, non per dire "grazie Walter"; anche se il senso politico dell'affermazione "grazie Walter" è piuttosto chiaro: è un palese, e piuttosto ridicolo, oltre che alquanto scoperto, tentativo di adulazione.
Oppure vogliamo parlare, non so, di Kunta Kinte?
Forse però si potrebbe discutere di qualche altra posizione politica assunta dall'MRE? Negli ultimi due mesi gli argomenti di discussione non sono mancati: le polemiche sulla legge elettorale, le polemiche sulla laicità con la votazione nel consiglio comunale di Roma in merito all'istituzione di un registro delle unioni civili (polemiche che riguardano direttamente Veltroni), la questione Alitalia, il caso De Magistris, il caso Speciale, tanto per fare qualche esempio.
Si ha notizia di qualche posizione assunta in merito dall'MRE? Sulla legge elettorale Musi ha detto qualche parola, evitando accuratamente, però, di prendere una posizione precisa, per cui non si capisce se è a favore del Vassallum e della bozza Bianco (almeno, io non l'ho capito; forse l'avrà capito la Santippe58, visto che non è affetta da "sindromi patologiche"). Su tutte le altre questioni non si registra uno straccio di presa di posizione da parte della Sbarbati, di Musi, della Culiersi, e neanche della Santippe58, che pure fa parte della Direzione Nazionale di un partito rappresentato alla Camera e al Parlamento Europeo, mica pizza e fichi!
Di cosa vogliamo parlare, allora? Del fatto che "bisogna darsi da fare"? Certo: ma sono i vostri leader che devono "darsi da fare", e non soltanto per sé stessi o per le loro famiglie. A me i silenzi dell'MRE inducono a pensare che i vostri leader vi stiano riportando sul sentiero politico disastroso che è stato percorso in questi anni: questo penso e questo dico.
Evidentemente sono poco originale, che ci volete fare. Mica sono come Nando Biondini, echiesa, Socrate58 o G. Simoncelli, che apportano contributi significativi alle discussioni. (Jan Hus)