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Citazione:
In Origine Postato da Flora
Una persona depressa, per guarire, ha bisogno di sentirsi gratificata. E' di questo che stiamo parlando. Il volontariato in questo caso ha una doppia funzione: aiutare ed aiutarsi. Perchè lo trovi sbagliato nel caso specifico?
Chiaro che una persona che non ha problemi può farlo solo per amore del prossimo. ;)
uhm...io credo che se uno decide di fare del volontariato lo deve fare perchè è mosso motu proprio dall'amore per gli altri, non per gratificarsi.
Se uno è depresso non fa ciò per pura carità, ma per un duplice scopo (ancorchè accettabile, come guarire).
Non mi sembra corretto.
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
per aiutare il prossimo bisogna provare carità per lui, amarlo. Direi.
scusa il termine carità io lo associo ad altro, si allora siamo d'accordo ma non vedo che male ci sia a trarne profitto in due.anche perchè spesso amando si viene amati no?
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
uhm...io credo che se uno decide di fare del volontariato lo deve fare perchè è mosso motu proprio dall'amore per gli altri, non per gratificarsi.
Se uno è depresso non fa ciò per pura carità, ma per un duplice scopo (ancorchè accettabile, come guarire).
Non mi sembra corretto.
ma a maggior ragione: due persone che entrambe hanno bisogno di qualcosa si aiutano a vicenda...così entrambi ci guadagnano e ne escono cresciuti. perchè chi è povero, o anormale, o anziano, o profugo ecc, non può aiutare nello stesso momento in cui viene aiutato???
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Citazione:
In Origine Postato da Albericca
una cosa non esclude l'altra.
che male c'è se mi gratifica far del bene agli altri???
Posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri figli all'ospizio
se chi fa il volontario ci guadagna il salario
ingrassa il suo amor proprio
e il nostro obbrobbrio.
Un volontario,senza eccesso di zelo,fa gratis quel che puo' e gli par zero.
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Citazione:
In Origine Postato da Paolo82
Posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri figli all'ospizio
se chi fa il volontario ci guadagna il salario
ingrassa il suo amor proprio
e il nostro obbrobbrio.
Un volontario,senza eccesso di zelo,fa gratis quel che puo' e gli par zero.
si ma nella vita anche chi fa volontariato deve mangiare, quindi non vedo quale sia il problema a voler guadagnare qualcosa, almeno lo stretto necessario per vivere
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Mah, mi sa un po' di do ut des...di semplice compensazione.
Credo che dovrebbe essere un moto del cuore a farci aiutare le persone, non un senso del dovere nè un bisogno affettivo (come può essere la depressione).
(carità= charitas = agàpe, ossia amore; perlomeno secondo il greco del NT.)
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Siamo essere umani Dre, a volte tendi a dimenticarlo. :)
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Citazione:
In Origine Postato da Albericca
ma a maggior ragione: due persone che entrambe hanno bisogno di qualcosa si aiutano a vicenda...così entrambi ci guadagnano e ne escono cresciuti. perchè chi è povero, o anormale, o anziano, o profugo ecc, non può aiutare nello stesso momento in cui viene aiutato???
la parola guadagno secondo me non si associa ad amore/carità.
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Citazione:
In Origine Postato da Paolo82
Posso essere perplesso se chi fa il bene dell'umanità mette i propri figli all'ospizio
se chi fa il volontario ci guadagna il salario
ingrassa il suo amor proprio
e il nostro obbrobbrio.
Un volontario,senza eccesso di zelo,fa gratis quel che puo' e gli par zero.
Il lavoro è lavoro, il volontariato è volontariato, dovresti distinguere fra le due cose.
Mi sento chiamata in causa...:D ;)
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Citazione:
In Origine Postato da Albericca
si ma nella vita anche chi fa volontariato deve mangiare, quindi non vedo quale sia il problema a voler guadagnare qualcosa, almeno lo stretto necessario per vivere
Appunto,"un volontario senza eccesso di zelo fa gratis quel che puo' e gli par zero".
No?Altrimenti lavora,fa un lavoro nobile ma lavora per un tornaconto come tanti altri.