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Citazione:
In Origine Postato da Flora
Siamo essere umani Dre, a volte tendi a dimenticarlo. :)
boh.
io non ho mai fatto volontariato, ma non ho intenzione di farlo solo per gratificarmi.
lo farò se e quando sentirò una "chiamata" a farlo, un moto interiore di gratuità.
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Citazione:
In Origine Postato da Dreyer
la parola guadagno secondo me non si associa ad amore/carità.
Io guadagno (poco) ma il mio lavoro lo faccio con/per amore.
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Quando lavoro (facendo comunque del bene) sì. Quando faccio volontariato (autonomo, senza essere iscritta a nessuna associazione) no.
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mah...non vorrei essere indelicato...ad ogni modo penso che prendere danaro per una "buona azione" sia pur sempre un lavoro e non un volontariato nel vero senso della parola.
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Si puo' far del bene anche prendendo denaro, uno deve pur vivere: medici, infermieri...nemmeno i parroci campano d'aria mentre salvano le anime perdute. Riflettici. ;)
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Citazione:
In Origine Postato da Flora
Si puo' far del bene anche prendendo denaro, uno deve pur vivere: medici, infermieri...nemmeno i parroci campano d'aria mentre salvano le anime perdute. Riflettici. ;)
Ma quelle sono professioni, non volontariato.
Legittime, per carità, benefiche, ma lavoro.
Senza contare che i preti non sono operatori sociali, prendono danaro dai propri fedeli perchè essi hanno il dovere di sostentare i propri pastori. Ossia lo prendono come corrispettivo del loro ministero spirituale.
Difatti essere prete è una vocazione, fare il medico è un impiego.
Fare il volontario non è un impiego.
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Citazione:
In Origine Postato da Flora
Il lavoro è lavoro, il volontariato è volontariato, dovresti distinguere fra le due cose.
Non hai letto ciò che ho scritto in precedenza.
Non sono daccordo: fare il medico presuppone che ci sia una vocazione, fare l'infermiere anche. Non parlo del mio lavoro perchè noi ausiliari siamo considerati all'unanimità come l'ultima ruota del carro.
Pensi sia facile stare a contatto con la sofferenza umana per gran parte della giornata e della vita?
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Citazione:
In Origine Postato da Flora
Non hai letto ciò che ho scritto in precedenza.
Non sono daccordo: fare il medico presuppone che ci sia una vocazione, fare l'infermiere anche. Non parlo del mio lavoro perchè noi ausiliari siamo considerati all'unanimità come l'ultima ruota del carro.
Pensi sia facile stare a contatto con la sofferenza umana per gran parte della giornata e della vita?
ma che c'entra? dico solo che un volontario sta a contatto della sofferenza per puro amore, non per danaro, tutto qui.
poi la differenza fra ausiliari e altri non la so, e non faccio casi personali; parlo in generale.:)