Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 48
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 May 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    9,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Eurasia-Islam, il reich del futuro

    Eurasia-Islam, il reich del futuro



    «L'imperialismo impone, l'Impero compone»
    Julius Evola



    "L'Eurasiatismo è una filosofia aperta, non dogmatica che può essere arricchita con nuovi contenuti: scoperte religiose, sociologiche ed etnologiche, ricerche geopolitiche, economiche, geografiche, culturali strategiche e politiche, ecc. Inoltre la filosofia eurasiatica offre soluzioni originali nei specifici contesti linguistici e culturali: l'Eurasiatismo russo non sarà lo stesso delle versioni francese, tedesca o iraniana. Tuttavia, la struttura fondamentale della filosofia rimarrà invariata". Alexander Dugin, The Eurasian Idea (evrazia.org, 2004 )
    L'idea (neo)eurasiatica, come presentata in una visionaria ma distinta struttura ideologica e geopolitica da Alexander Dugin, è nata nel centro del blocco continentale eurasiatico. L'integrazione dell'intero continente da Porto a Vladivostok può essere motivo d'ispirazione, l'importanza risiede nella realizzazione dell'imperativo anti-americano: fermare la crescita dell'influenza e del dominio atlantisti e farli regredire con misure culturali, economiche, politiche e - ovunque necessario - anche militari. I dettagli di una simile integrazione sono tuttavia legati alle circostanze locali. E per quanto appassionanti possano essere le bozze di A.Dugin riguardanti per esempio la saldatura dell'asse Mosca-Teheran, le prospettive e priorità da un punto di vista centroeuropeo e tedesco possono essere differenti, anche se potrebbero convergere alla fine.
    (Nota bene: da chi vive nel territorio degli USA l'idea eurasiatica può essere vista come un'alleata, nella misura in cui essi desiderano interrompere l'avventura imperialista (pseudo)messianica e perciò ridurre gli USA al loro territorio nazionale. In questo senso essi stessi possono seguire l'imperativo anti-americano.)
    Il solo punto di partenza possibile per una ricostruzione ideologica dell'Europa Occidentale, essendo i paesi che la compongono non ortodossi, può essere la Reichsidee , l'idea del Imperium nella forma di evoluzione organica della storia europea. Come "Reich" può essere qui considerata un'unità sovranazionale che non imponga un struttura omogenea a genti, religioni e tradizioni, ma piuttosto le componga sotto una comune idea o meta. Ovviamente non è necessario utilizzare il termine "Reich" per avere un simile ordinamento. La sostanza è quel che conta. L'idea del Reich, un'eredità dell'Impero Romano e ancor di più una reminiscenza iperborea, è già una sintesi in opposizione al concetto occidentale di stato-nazione totalitario e democrazia liberale, i quali si sposarono con gli interessi dell'imperialista "impero" britannico ed ora con l'impero americano del mercato e del materialismo della globalizzazione atlantista. La Reichsidee viene da un passato lontano, ma i tre maggiori eventi storici del XX secolo non sono altro che tentativi di adattare e interpretare quest'idea. Il primo nella Nibelungenbund degli Imperatori Wilhelm di Prussia e Franz-Joseph d'Austria contro l'aggressione delle potenze occidentali (Einkreisungspolitik), ma fatalmente anche contro l'Impero russo, che in quanto terzo detentore della forma cristiana di Imperium, accanto alle versioni prussiana ed austriaca, avrebbe dovuto essere piuttosto un alleato contro le forze della dissoluzione, come nella "santa alleanza", il cui momento storico è stato lasciato irrealizzato. La seconda volta la Reichsidee è stata la forza guida della cosiddetta Rivoluzione Conservatrice in Germania e Austria, dove pensatori come Moeller van den Bruck, Edgar Julius Jung e Othmar Spann hanno riformulato la Reichsidee come un bastione contro la continua e forzata sovversione atlantista condotta attraverso liberalismo e marxismo. Ma in realtà il Reich è stato costituito solo in una forma eretica e deficiente, nel "Terzo Reich" o "Tausendjährige Reich" di Adolf Hitler e Heinrich Himmler, ed ancora una volta l'esclusione della Russia è stata la ragione del suo fallimento finale. In terzo luogo sotto la dominazione dei "liberatori" anglo-americani un tentativo di rimodellare la Reichsidee in una Comunità Europea, e quindi Unione, è stato compiuto sulla base della riconciliazione franco-tedesca. Gli impulsi d'indipendenza dalla dominazione americana, in questo caso sono giunti maggiormente dalla sponda francese (gaullista), ed ancora una volta la questione "essere o non essere" sarà l'inclusione o meno della Russia, ed esattamente questa è la questione eurasiatica vista dall'Europa Centrale, o Zwischeneuropa (così chiamata da Giselher Wirsing).
    Ma oggi, all'inizio del terzo millennio, questo non è il solo problema urgente. Parimenti, se non anche più, urgente appare la questione delle relazioni con i vicini paesi islamici, una buona relazione diventando la spina dorsale vitale della geopolitica mediterranea. I paesi islamici sono stati designati quali principali nemici della globalizzazione anglo-sassone e larghe porzioni del mondo arabo sono già occupato dai militari imperialisti USA. Sarebbe un errore enorme escludere i paesi islamici dalla prospettiva di una graduale ed organica integrazione nell'Impero Eurasiatico, se l'obiettivo è il contenimento dell'influenza mondiale americana. Concetti quali la "Festung Europa", la fortezza Europa, sono destinati a fallire al pari di qualsiasi concetto d'Europa in opposizione alla Russia. In entrambi i casi solo le forze dell'asse Tel Aviv-Londra-Washington trionferanno con la loro arrogante politica del "divide et impera". E' un dato di fatto che simili concetti d'isolazione europea in nome di una romantica Reconquista à la 1492 e 1683 ancora esistono nei cervelli di alcuni esponenti di una "Nuova Destra" identitaria. Questi propagandisti di un'auto-mutilazione di prospettive, guidati da un'irrazionale islamofobia, sono i "crociati dello Zio Sam" o la "fanteria ideologica del Likud". Detto questo, la possibilità di un accomodamento con il mondo islamico dev'essere esplorata. Con chi si può essere cooperativi? Con i regimi corrotti, che sono legati a Washington? Certamente no. L'alternativa dev'essere compatibile in termini di struttura sia ideologica che organizzativa con il modello del Reich o Imperium, con la sua gerarchica, ma autonoma, struttura, basata sul rispetto della Tradizione e sull'apertura verso il futuro. In effetti il Califfato potrebbe essere l'esatta controparte del Reich e noi suggeriremmo di prevedere il progetto Eurasia-Islam primariamente come l'unità di Imperium (Romano e Cristiano), Reich (Germanico), Terza Roma (Russia) e Califfato (Arabo e Islamico). Così come il Reich ha conosciuto una vasta differenziazione in concetti e contenuti, c'è al momento - e forse sempre - una lotta tra la corretta interpretazione e realizzazione del Califfato, principalmente nei e tra i cosiddetti movimenti islamisti. Dev'essere riconosciuto chi è l'amico e chi il nemico - da un punto di vista tradizionale islamico, ed anche da un punto di vista europeo. L'importante conferenza di Mosca, i cui documenti sono stati pubblicati con il titolo "Minaccia islamica o minaccia all'Islam?", è stata orientata verso la giusta direzione. Il nemico è chiaramente l'Islam wahhabita, alleato di lungo corso degli atlantisti e in conflitto con la Tradizione e la pluralità dell'Islam. La questione dell'alleato non può essere così facilmente risolta in quanto le divergenze tra i rami arabo, turco e persiano devono essere appianate nei regni di quelle genti islamiche. Qualsiasi applicazione di una strategia imperialista di divisione è a lungo tempo controproducente al progetto eurasiatico. La visione islamica del Califfato dev'essere sovranazionale al pari dell'Imperium.
    Dunque, per noi il cuore dell'idea eurasiatica è la pacifica coesistenza del Reich europeo con il Califfato islamico sulle basi dell'anti-imperialismo e dell'indipendenza. Anche legami con Cina, India e Giappone sono i benvenuti - ed economicamente stanno effettivamente saldandosi - ma non così urgenti come la conciliazione tra l'Europa e i suoi vicini più prossimi. L'importante congiunzione tra l'Europa e lo spazio vitale islamico è la Turchia. La Turchia è anche un paese dove sviluppi interessanti stanno prendendo corpo. Sembra essere in corso un processo per cui la Turchia svilupperà uno stabile bilanciamento con i suoi vicini arabi e iraniani - contro la politica distruttiva di USA, Israele e, per loro procura, dei Curdi. Un incoraggiamento da parte dell'Europa per la nuova politica di Erdogan e dei suoi islamisti moderati è una necessità urgente, ogni mancanza di riguardo da parte dell'Unione Europea potrebbe rivelarsi disastrosa per gli interessi europei. Anche i rapporti tra le due antiche rivali, Turchia e Russia, stanno migliorando, mentre d'altro canto si può già parlare d'un asse Mosca-Teheran, che è ancora l'obiettivo dell'aggressività statunitense ed israeliana, con il pretesto del "pericolo nucleare".
    La montante marea di agitazioni anti-turche promosse dai vecchi partiti atlantisti come la CDU e il FPÖ, sorrette dai media nelle mani del gruppo Springer, è il più grande ostacolo alla prospettiva di rimpiazzare il vecchio asse Washington-Ankara-Tel Aviv, che ha impedito a lungo l'integrazione eurasiatica, con un asse Parigi-Berlino-Ankara-Teheran. Ora, quali sono le prospettive riguardo il propagarsi dell'idea eurasiatica a livello di Weltanschauung , e non più solo a livello economico, nell'Europa Centrale? C'è un bel salto tra la maturazione della situazione an sich e la consapevolezza della situazione für sich, dovuto alla grande quantità di denaro dei circoli atlantisti e alla mentalmente inerte cosiddetta destra tedesca, e quindi al momento le prospettive anche solo d'influenzare il discorso per questa via sono pessime. L'auto-dichiaratasi "Nuova Destra" o "destra intellettuale" non è infatti molto più che un gruppo lobbystico per la piccola frangia destrorsa dei neo-liberal Democratici Cristiani, o nel caso dell'Austria per i nazionalisti tedeschi (che semplicemente negano il XX secolo e ancora vivono nel XIX) del Partito della Libertà, i cui eroi Martin Hohmann o Andreas Mölzer emanano il discreto fascino degli anni '50, la "età dell'oro" di questo tipo di conservatorismo con il loro pomposo anti-comunismo e le loro crociate contro i foulard islamici, incapaci d'intravvedere più grandi speranze. Negli anni '60 e '70 una persona impressionante come Armin Mohler, considerato la guida spirituale della Nuova Destra tedesca, aiutò a legare i conservatori con la CDU, e il loro più militante partito sorella della CSU, ma perlomeno ha importato l'impulso gaullista e pavimentato la vita per la limitata, ma importante recezione della Nouvelle Droite. Oggi i "mini Mohler" sono ancora legati alla CDU, ma anziché aprire nuovi orizzonti per nuove idee, essi usano le loro energie solo per ruminare gli eroi degli anni '50 (Gehlen, Nebel,...) e bloccare idee nuove come le alternative eurasiatica ed euro-islamica (per esempio: Karlheinz Weißmann: Delikatesse gegenüber dem Hegemon, in "Sezession", n.2 , luglio 2003; o più semplicemente: "Die Aula", n. 1/2004, Europa oder Eurasien?). Le Waffen-SS di Mohler sono state rimpiazzate dai più alla moda Widerstand (terroristi contro il Reich con lo scopo di riappacificarsi agli anglo-americani), ed il resto è nostalgia per le virtù prussiane, venerabili ma irrintracciabili nella realtà. La reale possibilità di una reincarnazione del Reich nell'estensione eurasiatica e con il compagno islamico è impedita per i successi populisti di alcuni candidati più conservatori o "volkstreu" come Hohmann e Mölzer. Similmente in Francia alcuni promotori della vecchia "Nouvelle Droite", ora rivestiti da "Identitaires" investono la loro indiscutibile conoscenza della storia e della geopolitica nella prospettiva di una "Fortezza Europa", condannata fin dalla nascita per i problemi demografici, essendo niente più che una casa altamente armata ma abitata da anziani, per gli ultimi di ieri. Invece il piccolo cuore dell'avanguardia eurasiatica nell'Europa Centrale deve approdare a nuovi lidi, nell'ordine di trovare nuovi spunti della Tradizione eterna, e su questa via diventare i primi del domani.
    L'Eurasia-Islam, il nuovo Reich, noi dobbiamo, possiamo e riusciremo a costruire!



    Martin A. Schwarz
    (traduzione autorizzata di Daniele Scalea)
    EISERNE KRONE
    Projekt Eurasien-Islam http://www.eisernekrone.tk



    Note del Traduttore:



    1) Una traduzione italiana dell'articolo in questione, realizzata dal sottoscritto, comparirà presto nel nostro paese tra le pagine di una rivista di prossima pubblicazione, dal titolo

    2) "Eurasia".

    3) "Idea imperiale".
    4) "Lega dei Nibelunghi".
    5) Reich millenario".
    6) Traducibile come "Europa del mezzo".
    7) La visione del mondo.
    Giampaolo Cufino

  2. #2
    ardimentoso
    Ospite

    Predefinito

    In tutto l'articolo non trovo una sola volta la parola Italia........
    Per noi sarebbe insomma la politica del "Francia o Spagna, purchè se magna".....
    sempre sotto botta di qualcuno stiamo.

    Si parla di futura alleanza Eurasia-Islam, e possimao essere d'accordo.
    Ma qui siamo ancora sotto botta atlantica, l'europa socialmente e politicamente unita è solo una chimera e la russia è ben lontana dall'aderire.......
    ....però pianifichiamo le future alleanze......

    e poi quest'asse Parigi, Berlino, Ankara dov'è , quando i maggiori oppositori all'ingresso in europa(giustamente io dico) sono francesi e tedeschi??

    e chi dice che la Turchia è anti israeliana dice il falso sapendo di dirlo. I due paesi sono dei silenti alleati, ed insieme controllano il 90% delle risorse idriche di tutta l'area mediorientale.

    E la politica di Erdogan mi sembra perfettamente compatibile con quella atlantica che da decenni indica la via alla Turchia.

    ...sarò matto, ma io sogno un'europa che torni si sotto l'insegne dell'impero.....ma quello romano, non sotto quelle del falso impero dei vari "reich" tedeschi.
    Il vero impero è solo quello romano, per storia, tradizioni, cultura e lascito.
    I seguenti sono state solo false imitazioni.

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    18 Jul 2009
    Messaggi
    8,907
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ardimentoso
    e chi dice che la Turchia è anti israeliana dice il falso sapendo di dirlo. I due paesi sono dei silenti alleati, ed insieme controllano il 90% delle risorse idriche di tutta l'area mediorientale.
    Turchia ed Israele hanno siglato ormai da tempo un trattato ufficiale di alleanza militare attiva...

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Oct 2003
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,162
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Noi fascisti abbiamo sempre sposato l'alleanza tattica con i paesi arabi e islamici in funzione antiamericana.
    Ma ai tempi di Evola il fenomeno ISLAM era alquanto diverso.
    Il mondo cambia.
    L'islam un tempo non aveva ancora assunto tinte imperialistiche come l'islam attuale (come sottolineato anche dal buon massimo fini).

    L'islam dei tempi di Evola non era ancora stato scelto dagli imperialisti anglogiudei per erigere un finto nemico (necessità derivante dal crollo dell'altro finto nemico sovietico) per ritornare ai vecchi tempi dello scontro di civiltà (un tempo contro i russi oggi contro l'islam) con cui gli americani e i sionisti hanno sempre giocato (gli ebrei e gli americani per sopravvivere hanno bisogno di crearsi nemici).
    Ai tempi di Evola non vi era stata ancora quella grande guerra voluta dall'entità sionista in Serbia, in cui gli islamisti difesi a suon di bombe dagli americani hanno iniziato l'opera espansionistica nel cuore europeo.
    L'islam è stato scelto di recente dagli americani per adempiere ai loro scopi, è invenzione recente, e se prima era un nostro alleato, oggigiorno è il solo ed UNICO strumento che gli americani e i sionisti useranno nei prossimi anni (come hanno già usato in Serbia, Afghanistan, Iraq e si apprestano ad usare in Siria ed Iran) per rinsaldare il loro dominio e in luce di ciò non può che essere nostro nemico.
    E attenti a non cadere nei giochini dei sionisti.
    Per sopravvivere avranno sempre e di continuo bisogno di falsi nemici da loro stessi fomentati e diretti, come prima i sovietici e ora l'islam.
    Quando l'islam non andrà più di moda perché magari gli americani sceglieranno africani o cinesi come prossimo "nemico", immagino che tutti i superficialotti che appestano l'area, inizeranno a darsi al black power o rifarsi gli occhi a mandorla, ricadendo nel solito tranello sionista.

    SERBIA TRINCEA D'EUROPA!

  5. #5
    costantino
    Ospite

    Predefinito Re: Eurasia-Islam, il reich del futuro

    In origine postato da cornelio
    Eurasia-Islam, il reich del futuro

    «L'imperialismo impone, l'Impero compone»
    Julius Evola.
    quando sento pronunciare la parola INTELLETTUALE, metto mano alla fondina. <GOEBBELS>

  6. #6
    costantino
    Ospite

    Predefinito

    In origine postato da ardimentoso
    In tutto l'articolo non trovo una sola volta la parola Italia........
    Per noi sarebbe insomma la politica del "Francia o Spagna, purchè se magna".....
    sempre sotto botta di qualcuno stiamo.

    Si parla di futura alleanza Eurasia-Islam, e possimao essere d'accordo.
    Ma qui siamo ancora sotto botta atlantica, l'europa socialmente e politicamente unita è solo una chimera e la russia è ben lontana dall'aderire.......
    ....però pianifichiamo le future alleanze......

    e poi quest'asse Parigi, Berlino, Ankara dov'è , quando i maggiori oppositori all'ingresso in europa(giustamente io dico) sono francesi e tedeschi??

    e chi dice che la Turchia è anti israeliana dice il falso sapendo di dirlo. I due paesi sono dei silenti alleati, ed insieme controllano il 90% delle risorse idriche di tutta l'area mediorientale.

    E la politica di Erdogan mi sembra perfettamente compatibile con quella atlantica che da decenni indica la via alla Turchia.

    ...sarò matto, ma io sogno un'europa che torni si sotto l'insegne dell'impero.....ma quello romano, non sotto quelle del falso impero dei vari "reich" tedeschi.
    Il vero impero è solo quello romano, per storia, tradizioni, cultura e lascito.
    I seguenti sono state solo false imitazioni.
    TUTTO GIUSTO.
    A parte un errore: hai scritto ERGOGAN, però hai dimenticato la M davanti alla E di erdogan..

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 May 2002
    Località
    roma
    Messaggi
    9,787
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da ardimentoso
    In tutto l'articolo non trovo una sola volta la parola Italia........
    Per noi sarebbe insomma la politica del "Francia o Spagna, purchè se magna".....
    sempre sotto botta di qualcuno stiamo.

    Si parla di futura alleanza Eurasia-Islam, e possimao essere d'accordo.
    Ma qui siamo ancora sotto botta atlantica, l'europa socialmente e politicamente unita è solo una chimera e la russia è ben lontana dall'aderire.......
    ....però pianifichiamo le future alleanze......

    e poi quest'asse Parigi, Berlino, Ankara dov'è , quando i maggiori oppositori all'ingresso in europa(giustamente io dico) sono francesi e tedeschi??

    e chi dice che la Turchia è anti israeliana dice il falso sapendo di dirlo. I due paesi sono dei silenti alleati, ed insieme controllano il 90% delle risorse idriche di tutta l'area mediorientale.

    E la politica di Erdogan mi sembra perfettamente compatibile con quella atlantica che da decenni indica la via alla Turchia.

    ...sarò matto, ma io sogno un'europa che torni si sotto l'insegne dell'impero.....ma quello romano, non sotto quelle del falso impero dei vari "reich" tedeschi.
    Il vero impero è solo quello romano, per storia, tradizioni, cultura e lascito.
    I seguenti sono state solo false imitazioni.
    1) Forse perchè è stato scritto da un tedesco?
    Cmq l'idea imperiale che in questo articolo si evoca non implica nessuna sottomissione da parte dell'Italia o di qualsiasi altro Paese.

    2) Infatti è un semplice articolo di geopolitica che analizza delle possibili prospettive, non la realtà vigente.

    3)Ovviamente un asse euroasiatico che dovesse passare per Ankara, ci passerebbe solo a condizione che il governo turco cambiasse totalmente la sua politica filosionista e filoamericana.

    4)Nell'articolo non si dice esplicitamente che la Turchia non è filo-israeliana, ci mancherebbe!, ma si mettono in luce dei piccoli spiragli che possono far ben sperare.

    5) Bè, forse non hai letto bene, ma l'Eurasia futura sarà composta da un Impero Romano, un Reich, la Terza Roma e il Califfato Islamico: pura utopia, ora come ora, purtroppo!

    Giampaolo Cufino
    Giampaolo Cufino

  8. #8
    Paul Atreides
    Ospite

    Predefinito

    Lasciamo stare. Sono di un paio di giorni fa le congratulazioni dell'amministrazione Bush per l'apertura della UE alla Turchia.

    Per il resto, è il solito scenario ''grandioso'', dal valore politico praticamente nullo, oltre che il solito riciclaggio nostalgico di idee stantie

    Ma si sa, un'area che vive di sogni ideologici solo a questo può attaccarsi...

  9. #9
    Registered User
    Data Registrazione
    04 Oct 2003
    Località
    Roma
    Messaggi
    1,162
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da cornelio
    1) Forse perchè è stato scritto da un tedesco?
    Cmq l'idea imperiale che in questo articolo si evoca non implica nessuna sottomissione da parte dell'Italia o di qualsiasi altro Paese.

    2) Infatti è un semplice articolo di geopolitica che analizza delle possibili prospettive, non la realtà vigente.

    3)Ovviamente un asse euroasiatico che dovesse passare per Ankara, ci passerebbe solo a condizione che il governo turco cambiasse totalmente la sua politica filosionista e filoamericana.

    4)Nell'articolo non si dice esplicitamente che la Turchia non è filo-israeliana, ci mancherebbe!, ma si mettono in luce dei piccoli spiragli che possono far ben sperare.

    5) Bè, forse non hai letto bene, ma l'Eurasia futura sarà composta da un Impero Romano, un Reich, la Terza Roma e il Califfato Islamico: pura utopia, ora come ora, purtroppo!

    Giampaolo Cufino

    Perché utopia?

    gli americani hanno già avviato la costruzione del califfato in europa incominciando con la distruzione della yugoslavia, e con le ondate immigratorie.

  10. #10
    Iscritto
    Data Registrazione
    03 Oct 2004
    Messaggi
    58
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    EURASIA-ISLAM !!
    - Tutti uniti e AVANTI CON

    " LA COMUNITà POLITICA DI AVANGUARDIA" !!

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Eurasia-Islam: il Reich del futuro
    Di Gianky nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-09-12, 10:01
  2. Eurasia-Islam: il Reich del futuro
    Di Gianky nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 20-07-12, 12:52
  3. EURASIA-ISLAM, IL REICH DEL FUTURO
    Di Spetaktor nel forum Eurasiatisti
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 18-07-09, 21:21
  4. Risposte: 34
    Ultimo Messaggio: 21-08-08, 13:06
  5. Eurasia-Islam
    Di cornelio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 24-08-04, 09:26

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito