L'Italia pre-unitaria è stata il laboratorio politico dove si sono fatti i primi esperimenti di mondializzazione. Una mondializzazione in piccolo; ma che aveva in sè tutte le caratteristiche di quella che sarebbe venuta dopo.
Una decina di stati indipendenti, confini, dazi, pedaggi etc.
La borghesia mercantile e finanziaria insofferente di questi lacci e lacciuoli e di queste limitazioni.
Nasce quindi il movimento pattriottico-liberale che vuole unire la penisola.
Riusciti nell'intento, grazie all'aiuto dell'internazionale massonica, si passò all'eliminazione delle differenze etno-culturali dei vari popoli attraverso la:
libera circolazione delle merci
libera circolazione delle persone
libera circolazione del denaro
Unica lingua
unica moneta
unica bandiera
scuola pubblica di indottrinamento di massa
servizio militare
amministrazione nazionale
mobilità interna
ed infine un immenso bagno di sangue per cementare l'unione:
la 1a GM.
Poi ci pensò il fascismo con la sua nazionalizzazione delle masse.
Oggi, accadono le stesse cose. Ma più in grande.
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